5 pensieri su “Ciao Mario

  1. giuseppe

    Mario Monicelli ha compiuto un gesto che molti direbbero insano ma che è conseguente con tutta la sua vita precedente…

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  2. Elisabetta Maltese

    Sì. Se n’è andato da uomo libero. Con dignità. Quanto vorrei che tv e giornali lo salutassero e basta, facendo silenzio su quello che hanno definito “il suo ultimo ciak”. Silenzio.

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  3. augusto

    E’ capitato che mi scambiassero per Monicelli , nonostante ci siano una trentina d’anni di differenza. Ed è successo – guarda caso – sempre in un ospedale , dove lui , ricoverato terminale , non ha voluto aspettare la morte e ha preferito anticiparla.Un po’ lo capisco, conoscendo il suo pensiero , anche se a 95 anni non si suicida nessuno, ha detto Veronesi, ma lui era speciale. Ricordo , ad Ostia , la prima volta che mi scambiarono per lui : fu un giovane medico , un ortopedico che si atteggiava un po’ ad E.R., che me lo disse esplicitamente , Ma lo sa che lei è la fotocopia di Monicelli? , ed io, più piccato che lusingato , Un Monicelli di trent’anni fa , magari – e poi , quasi a voler risarcire il medico ER ,- Ma anch’io sono un regista, sa, forse un po’ meno noto di lui. Faccio teatro amatoriale. Ah, lo dicevo io, concluse il dottore, soddisfatto.
    La seconda volta fu un signore di una cinquantina d’anni, al Regina Margherita , che accennò un saluto ossequioso , e poi si rivolse alla vecchia madre, ammiccando, e sussurrandole in un orecchio – a bassa voce -, Ma’, hai capito chi è quello?. Credo che l’anziana signora non avesse compreso per nulla.
    Monicelli , che io ho molto amato , non è stato solo uno degli inventori della Commedia all’Italiana , realizzando film straordinari come Guardie e Ladri, I soliti ignoti , la Grande guerra , ma anche uno degli autori più corrosivi, scostanti, forse anche cinici , uno di quelli che scavava nella profondità del carattere italiota senza nessuna concessione . Fu il primo forse ad intuire la grandezza di Gassman come attore comico,inventò la Monica Vitti comica , con La ragazza con la pistola , sottraendola all’influenza di Antonioni che detestava neanche troppo cordialmente ; fece fare a Gassman il Don Chisciotte della Mancia , travestendolo da Brancaleone . Sempre riservato , schivo, a tratti di una gelida ironia o autoironia ( sugli attori e registi aveva detto: I teatranti dovrebbero seppellirli fuori dalla città, in terreni sconsacrati , come facevano un tempo…o quando veniva chiamato a dire due parole sui tanti attori e registi scomparsi prima di lui : Muoiono solo le teste di cazzo.
    In realtà viveva ormai in una solitudine desertica dove l’unica vera compagnia era la sua radio, accesa h 24, anche ( e soprattutto) durante le ore notturne, che temeva più di tutte, pur reso ormai cieco dalla malattia e dall’età.
    E’ stato in sintonia col suo personaggio fino all’ultimo. Era arrivato al punto di non ritorno, e non voleva aspettare la Signora con la falce…Muoiono solo le teste di cazzo, avrà pensato prima di buttarsi dal quinto piano dell’Ospedale.

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