Litany (Billy Collins, USA, 1941)


 

Litany

 

You are the bread and the knife

the crystal goblet and the wine.

You are the dew on the morning grass

and the burning wheel of the sun.

You are the white apron of the baker

and the marsh birds suddenly in flight

However, you are not the wind in the orchard,

the plums on the counter,

or the house of cards.

And you are certainly not the pine-scented

air.

It is possible that you are the fish under the bridge,

maybe even the pigeon on the general’s head,

but you are not even close

to being the field of cornflowers at dusk.

And a quick look in the mirror will show

that you are neither the boots in the corner

nor the boat asleep in its boathouse.

It might interest you to know,

speaking of the plentiful imagery of the world,

that I am the sound of rain on the roof.

I also happen to be the shooting star,

the evening paper blowing down an alley,

and the basket of chestnuts on the kitchen table.

I am also the moon in the trees

and the blind woman’s tea cup.

But don’t worry, I am not the bread and the knife.

You are still the bread and the knife.

You will always be the bread and the knife,

not to mention the crystal goblet and – somehow –

the wine.

 

 

Litania

 

Tu sei il pane e il coltello

il calice di cristallo e il vino.

Tu sei la rugiada sull’erba del mattino

e la ruota fiammeggiante del sole.

Tu sei il bianco grembiule del fornaio

E gli uccelli della palude in improvviso volo levati.

Però non sei il vento nel frutteto,

le prugne sulla bilancia

o la casa di carte.

E certamente non sei l’aria che sa di

pino.

E’ possibile che sei il pesce sotto il ponte,

e perfino il piccione sulla testa del generale,

ma non sei certo

il campo di fiordaliso al crepuscolo.

E un rapido sguardo nello specchio dimostrerà

che non sei né gli stivali nell’angolo,

né la barca che dorme nel capannone.

Forse ti interessa sapere,

parlando dell’immaginario universale del mondo,

che io sono il suono della pioggia sul tetto,

e che mi è capitato pure di essere la stella cadente,

il giornale della sera che vola via nel viale

e il cesto di castagne sul tavolo della cucina.

Sono anche la luna negli alberi

e la tazza di tè di una donna cieca.

Ma non ti preoccupare, io non sono il pane e il coltello.

Tu sei sempre il pane e il coltello.

Tu sarai sempre il pane e il coltello,

per non menzionare il calice di cristallo e – in qualche modo –

il vino.

 

Traduzione di Stefanie Golisch

 

 

7 pensieri su “Litany (Billy Collins, USA, 1941)

  1. renatamorresi

    Quel geniaccio di Billy Collins.

    Consiglio il video in cui legge Litany e spiega (molto ironicamente) com’è nata:

    “Prendo i primi due versi della poesia di qualcun altro e la riscrivo. E’ una forma di cortesia…quando vedi una poesia che non funziona cerchi semplicemente di riscriverla e correggerne il tiro.”
    Nel caso di “Litany” Billy ha ben pensato di ‘salvare’ una poesia d’amore apparsa su una rivista patinata, una di quelle poesie scontate in cui l’amata viene paragonata a un bel po’ di cose che stanno al mondo, uscendone con un testo che è esilerante e surreale e bellissimo.

    Sentite le risate scroscianti del pubblico dal secondo minuto: http://www.youtube.com/watch?v=56Iq3PbSWZY

    Grazie a Stefanie per la proposta,

    un saluto caro,
    r

    Rispondi
  2. stefanie golisch

    Grazie Renata per la segnalazione del link! Infatti, ho conosciuto la poesia proprio lì! Insieme, la mia amica americana Hollyce (un caro saluto a te!) , mi aveva mandato il seguente link:
    un bambino di tre anni che recita la poesia di Billy Collins.

    http://www.youtube.com/watch?v=uVu4Me_n91Y&feature=related

    A quanto pare, Collins è venuto a conoscenza di questo video su Youtube e , in seguito, ha voluto conoscere di persono quel bambino, il quale sapeva recitare anche altre sue poesie!
    Un bellissimo esempio per come la poesia – nonostante tutto – gira il mondo!
    Non potevo non tradurla!
    Un buon esempio anche per quel tipico pragmatismo con il quale negli Stati Uniti, la poesia
    supera tutti i confini!

    Enjoy!

    Stefanie

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  3. Hollyce Yoken

    May I also recommend “The Lanyard” by Billy Collins. It is a very American poem, because of the word lanyard. A lanyard is made of small cords or ropes and is used for securing or suspending something, such as a whistle about the neck or a knife from one’s belt. As Mr. Collins says, making lanyards is a common arts and crafts projects for many kids in the states. But it is a touching example of the love and gratitude that can be shared between a mother and her child.
    http://www.youtube.com/watch?v=0EjB7rB3sWc

    Posso consigliare “The Lanyard” di Billy Collins. E’ una poesia veramente Americana perché lui usa la parola “lanyard”, una cosa ha fatto di corda per tenere un fischietto o un coltello piccolo’ intorno il collo o sulla cintura.. Un “lanyard” è un progetto populare(un pò artistico e artiginato) fatto dai bambini negli Stati Uniti. Tuttavia, questa poesia è un esempio bello di rapporto speciale che esisterebbe tra la mamma e i suoi figli. Per favore, mi scusi per il mio italiano male…
    http://www.youtube.com/watch?v=0EjB7rB3sWc

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