
Antonio Razzi, fino a ieri deputato dell’IDV, annuncia il passaggio al gruppo di NoiSud. Pare che il 14 dicembre voterà la fiducia al governo. E con un’accorata lettera indirizzata a Di Pietro spiega le sue ragioni.
“Caro Antonio, non sono Pietro Micca. Non sono quello che lancia la stampella contro il nemico e decide di soccombere», dichiara Razzi, confondendo però il militare sabaudo che si fece saltare in aria per impedire ai francesi di conquistare Torino nel 1706 con Enrico Toti, eroe italiano della Prima guerra mondiale.
Questo è solo l’ultimo esempio per gli innumerevoli casi in cui potrà intervenire la figura del citazionista per parlamentari, in modo da evitare pessime figure.
Disponibile 24 ore su 24, dotato di e-mail perennemente attiva, dovrà possedere ottima conoscenza di tutti i dialetti praticati dai parlamentari, in modo da decifrare qualsivoglia richiesta.
Necessaria laurea in storia, filosofia, lettere antiche e moderne, comunicazione, geografia, sociologia, antropologia, storia del cinema e della televisione, architettura, giurisprudenza e belle arti.
L’attività garantisce alti fatturati, con un minimo investimento si può estendere anche a politici di livello locale.
(Apuleio e L’Asino d’Oro, rappresentati nell’immagine, non c’entrano nulla con il contenuto di questo post).

[la didascalia centra magrittianamente un sacco con il post]
mi hai dato un’idea su cosa fare da grande. su queste pagine ho citato giustappunto in uno stesso loco pietro micca ed enrico toti anch’io, ma li ho citati giusti: c’ho un futuro!
c’è sempre da rettificare quella volta che LUI disse, commemorando lo sbarco di anzio, che quelle erano le terre in cui “romolo e remolo” avevano dato inizio alla civiltà romana e bla bla.
Bisogna sbrigarsi, Paolo, gli eventi incalzano.
Qui c’è un’altra citazione da segnarsi:
http://indiscreto.blogautore.repubblica.it/2010/12/14/la-gaffe-di-gasparri/
Grazie, Giorgio, per questa nuova fantastica perla di cultura parlamentare.
E grazie anche a te, Lucy.
p.