Incontrarti
quando il mondo perde margini
sospesi sul vassoio di sguardi
a catturare il suono del possibile
la carezza conosciuta
il battito che insiste
quando già e ancora lo penserei disperso.
*
Persefone
Madre
ho visto la morte
era fredda
abbandonata ogni dolcezza
nei tratti
parole di pietra
nei sogni
carezze
usci socchiusi.
I tuoi figli scatole di ventre
pezzi d’occhi lasciati al ricordo
sospesi da un dio che non vediamo.
Le tue iridi
quali campi hanno raccolto?
E se il viso si scompone
in un sorriso
da che parte voltarmi
per vederlo e non sentirmi sasso?
*
So che esiste
il luogo di luce in cui riporre
dilemmi, angosce d’inesistenza.
Carne, ossa, sangue. Vita che amiamo
e ci sgomenta.
Cellule in cerca di pace
su immagini oniriche che ancora stupiscono.
La vita è pianto silenzioso, ingegno
sapere che tutto passa
in un velo, in un battito sospeso.
*
Luisella PISOTTU
Graffiti
Albatros (2010)
Prefazione di Lucia Antista


Cara Luisella,la tua poesia così delicata e densa di significati riesce a comunicare e provocare in me intense emozioni, traspare sempre tra le righe,il conforto della speranza che non abbandona mai nessuno.
grazie di esserci!!!! mia carissima Luisella.
Natalia Fois
Anche la poesia di Luisella Pisottu è ‘battito che insiste’, strumento irrinunciabile per guardare il mondo, per incontrare veramente l’altro…
Complimenti
un caro saluto
Antonio
Grazie per i vostri commenti.
Un caro saluto ad entrambi.
Giovanni
Grazie della lettura e dei commenti, inattesi 🙂
Luisella