17. Piani

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da qui

Hanno accostato le poltrone, il discorso si è fatto riservato. Shaoul lancia un’occhiata alla tenda rossa e bianca, qualcuno potrebbe ascoltare di nascosto. Gad è nervoso: lo sguardo sornione non riesce a mascherare un’inquietudine che s’insinua nelle ossa. Avigail tira dritto con aria imperturbabile, anche parlando di trappole e attentati, perché l’uomo è pericoloso, non si capisce cosa voglia, e poi, di questi tempi, nel clima di ostilità al paese, le rivoluzioni del Nordafrica, l’afflusso di migranti, rischiamo che tutto salti in un momento.
Shaoul cerca invano di intercettarne gli occhi: vorrebbe capire se la donna parla a nome proprio, o sia solo la pedina di un meccanismo approdato alle propaggini più estreme, materializzate nella bionda appariscente, capace di sgretolare i muri e le pelli più coriacee.
Non possiamo permettere che si sollevi la feccia del paese. Lui parla di uguaglianza, di diritti dei diseredati, di dignità umana da difendere contro tutti e contro tutto: belle parole, ma si rischia che ci rubino la terra con un colpo di Stato, una rivoluzione.
Gad sorride di sbieco:
Che aspettiamo? Bisogna eliminarlo subito.
La donna ha un gesto d’impazienza:
Calma, ragazzo, c’è gente che ne ha fatto un idolo, niente passi falsi. L’organizzazione dev’essere perfetta. Ricordate gli ultimi biglietti? Preparate la strada, sei venuto a rovinarci. Bisogna studiare il piano nei minimi dettagli.
– Shaoul sembra perplesso, ad Avigail non sfugge:
Qualche riserva, amico?
Si potrebbe ridurlo all’impotenza, seppellirlo in un bunker e buttare via la chiave.
Conosci la storia di Giuseppe e i suoi fratelli?
La faccia della donna si è fatta cattiva.
La conosco bene.
Mai lasciare un uomo in un pozzo ancora vivo.

16 pensieri su “17. Piani

  1. Stella Maria

    Mai lasciare un uomo in un pozzo ancora vivo.

    Eh già! La parola di per sè e una saetta che colpisce e non lascia sopravvissuti, se poi chi la pronuncia è ancora vivo lo cercheranno e trovandolo quella parola sarà fuoco che arde vivo nel roveto senza mai consumarsi. Come uno scritto lasciato da chi nel pozzo viene gettato morto ma con un biglietto in tasca scritto di suo pugno, per questo uno scritto di Dio è così importante? Per questo è così importante un messaggio rivoluzionario che non viene cancellato dai 2000 anni e oltre che ha con sè e porta di bocca in bocca, liberazione totale dell’essere? La verità è solo una e non può che sopravvivere, cambiare lentamente il corso della storia, come fuoco che non si spegne, acqua viva, linfa di vita.
    SM

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  2. Ema

    “non si capisce cosa voglia”…questa è la morte, non voler vedere, eliminare ancor prima di capire.

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  3. Ema

    “Lui parla di uguaglianza, di diritti dei diseredati, di dignità umana da difendere contro tutti e contro tutto”

    E LA MORTE NON AVRA’ PIU’ DOMINIO
    And death shall have no dominion

    E la morte non avrà più dominio.
    I morti nudi saranno una cosa
    Con l’uomo nel vento e la luna d’occidente;
    Quando le loro ossa saranno spolpate e le ossa pulite scomparse,
    Ai gomiti e ai piedi avranno stelle;
    Benché impazziscano saranno sani di mente,
    Benché sprofondino in mare risaliranno a galla,
    Benché gli amanti si perdano l’amore sarà salvo;
    E la morte non avrà più dominio.

    E la morte non avrà più dominio.
    Sotto i meandri del mare
    Giacendo a lungo non moriranno nel vento;
    Sui cavalletti contorcendosi mentre i tendini cedono,
    Cinghiati ad una ruota, non si spezzeranno;
    Si spaccherà la fede in quelle mani
    E l’unicorno del peccato li passerà da parte a parte;
    Scheggiati da ogni lato non si schianteranno;
    E la morte non avrà più dominio.

    E la morte non avrà più dominio.
    Più non potranno i gabbiani gridare ai loro orecchi,
    Le onde rompersi urlanti sulle rive del mare;
    Dove un fiore spuntò non potrà un fiore
    Mai più sfidare i colpi della pioggia;
    Ma benché pazzi e morti stecchiti,
    Le teste di quei tali martelleranno dalle margherite;
    Irromperanno al sole fino a che il sole precipiterà;
    E la morte non avrà più dominio.
    D.Thomas

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  4. Ema

    “perché l’uomo è pericoloso”

    PERICOLOSO E TENERO E’ IL VOLTO DELL’AMORE

    Pericoloso e tenero
    il volto dell’amore
    m’è apparso la sera
    d’un lunghissimo giorno
    Forse era un arciere
    con l’arco
    o un musicante
    con l’arpa
    Non so più
    Non so niente
    La sola cosa che so
    è che mi ha ferita
    forse con una freccia
    forse con una canzone
    La sola cosa che so
    è che mi ha ferita
    ferita al cuore
    ferita per la vita
    E brucia come brucia
    la ferita dell’amore.

    J.Prèvert

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  5. M&C

    – Conosci la storia di Giuseppe e i suoi fratelli?

    E’ una storia di rapporti fraterni deteriorati dalla gelosia e dall’invidia: Giacobbe amava Giuseppe più di tutti gli altri suoi figli, lo preferiva apparentemente senza motivo; ma l’amore, anche quello di preferenza, è istintivo, non ha un motivo particolare.
    Si ama una persona, come o più di tutte le altre, senza capirne veramente il motivo ed al di là dei suoi pregi o difetti
    Nella storia Giuseppe, vittima dei suoi fratelli, invece di rispondere al male con il male, risponde al male con il bene, spezza la catena delle violenze, perdona e ricompone così la famiglia, e i fratelli ritornano ad essere fratelli.
    Cedendo, Giuseppe si dimostra il più forte: la capacità di amare, anche rinunciando alle proprie rivendicazioni ed ai propri diritti, è la vera forza.

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  6. Ema

    “Non possiamo permettere che si sollevi la feccia del paese”

    “Berrò la vita fino alla feccia”

    Alfred Tennyson

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  7. Rashide

    Non si possono evitare gli incontri previsti dal destino. E innumerevoli sono i messaggi, sulle pagine della vita. Il turbine della follia distrugge i piani migliori. Non si devono disperdere i tesori dati per il mondo.

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  8. Barbara

    “non si capisce cosa voglia…”

    “La morte non è nel non poter comunicare ma nel non poter più essere compresi”.
    P.P.Pasolini

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  9. Roby (s.d a.)

    “Licenza di uccidere” (nel senso esteso della parola)
    Per mettere a tacere ogni scomoda verità; uccidere ogni forma di pensiero, di dignità, propinando un surrogato di vita libera, dove catene invisibili ci rendono schiavi di una società modellata e costruita su basi di un meschino perbenismo e false apparenze. Dunque, uguaglianza e diritti per tutti? Si, ma con le giuste misure… altrimenti il nostro spazio diventerà più stretto e saremo costretti a rafforzare la recinzione…

    CHIAMAMI ANCORA AMORE!!!

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  10. alfonso

    “Hanno accostato le poltrone, il discorso si è fatto riservato. Shaoul lancia un’occhiata alla tenda rossa e bianca … lo sguardo … non riesce a mascherare un’inquietudine che s’insinua nelle ossa”

    la situazione nella quale mi ritrovo, senza impegno della mia volontà, sembra da ospedale da campo, anzi da tenda ospedale con la croce rossa stampata sul bianco. dentro mi ci vedo e vedo la gente intorno: due si accostano, parlano in modo riservato delle condizioni del malato. nelle mie ossa l’inquietudine di un’ora avvertita come ultima.
    che ci facevo in quel posto a combattere? dove e quando sono stato colpito? o solo un male in un ambiente non mio, si è afferrato, per tenersi, al mio braccio e, per paura di non esistere più, non lascia la presa. è in me il male del mondo. me lo trascino dentro le cose, come Django la bara

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