[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=xnslQaGKj44]
da qui
– Hai mai visto una cosa così?
Non è d’oro solo la cupola: un’immagine struggente, troppo bella per essere vera. Le mura, le case, il campanile, sono pagliuzze scintillanti che abbagliano fino all’orizzonte, dove il sole al tramonto lacera le nuvole con una macchia gialla accecante, da cui partono raggi che costruiscono strade di luce nel cielo intenso come un quadro di Van Gogh.
– No, non l’ho mai vista.
Magdalenne è troppo bella per essere vera. Gli occhi sono soli al tramonto che mandano bagliori insostenibili; le labbra mura inviolabili come porte di diamante purissimo; l’ovale del viso una cupola lucida che domina l’accavallarsi delle case, dei negozi, della gente indaffarata che corre o cammina inseguendo una strada come un raggio che ferisce la sera, questa sera, in cui Yehochoua sente nascere qualcosa d’imprevisto, una macchia che lacera i programmi, disintegra le nuvole della disciplina, folgora lo sguardo del passante che urta nelle casse e gli ombrelloni, graffia la fronte del rabbino che prega contro il muro occidentale.
– Non ho mai visto una cosa così.
Perché non lasciare tutto e seguire la linea delle guance, accarezzare l’ombra nera delle sopracciglia, assecondare l’onda bassa dei capelli, fino alla nuca bianca come avorio? Perché non entrare nelle pieghe della pelle come tra i vicoli della città vecchia, i sentieri di terra che incidono gli orti degli ulivi, salire sulle colline dove svettano cipressi turgidi e odorosi, e diventare, perchè no? patetici e ridicoli, e piangere di gioia mentre l’ultima lama di luce del tramonto bacia i tetti di Gerusalemme addormentata come una bambina?
– Neanch’io ho mai visto una cosa così.
Non riesce a dire nulla: un riflesso accecante, negli occhi lucidi di Magdalenne, lo inchioda sull’orlo dell’abisso.

http://www.youtube.com/watch?v=QGSiU__feSI
http://www.youtube.com/watch?v=CH5KdsCqUHU
Se solo mi sfiorerai
Con quella bocca
Tutte le finestre lo vedranno
Una carezza e poi ancora
Niente altro sapranno
Seppure illusione sarà
Svaniscono i giorni, l’onore e l’avvenire
Aspettando
Ti tengo negli occhi da quando
Imparavi a ballare
Dai giorni dei baci promessi
E non mantenuti mai
Che il desiderio dispensa e
L’attesa non compensa
Non compensa
E sarà anche illusione la mia
Ma resto senza respiro
Mentre conosce la mia mano
La tua seta viva
Se vuoi salvarmi puoi
Non c’è momento migliore
Svegliami e dimmi un altro no
Svaniscono i giorni, l’onore e l’avvenire
Aspettando
Tengo la porta aperta su questa strada tua
Dove i passi toccando terra
lasciano il nome che hai
Il desiderio dispensa e
L’attesa non compensa
Come vedi non compensa
Troppo bella Gerusalemme per essere dimenticata. Città unica nelle sue contraddizioni e nella sua religiosità, protesa verso il futuro e indissolubilmente legata alla sua storia millenaria. Città di Gesù, della sua predicazione e della sua passione. Ogni volta che ascolto la messa me la rivedo davanti agli occhi in tutta la sua bellezza e sacralità e una gran commozione mi assale.
Ci sono bellezze che riducono al silenzio come se non ci fossero parole o come se le stesse potessero deturparle. Bellezze di fronte alle quali il cuore ha un sussulto e batte in ogni cellula. Bellezze che ti incantano e stordiscono, ti riducono un ebete, un ragazzino incerto che deve balbettare le sue prime parole. Gerusalemme, un tramonto, un quadro di van Gogh ma l’emozione di questo è nulla rispetto a un’altra creatura che ti incanta. Fa paura ma ti salva, ti scuote fin nelle viscere e ti ammutolisce, il cervello perde il controllo sul corpo e muoversi o non farlo sembra la stessa impresa titanica. Ciò che conta è non fare in modo che la paura di essere liberati ci faccia fuggire via per poi rimpiangere un tempo in cui si potevano scrivere lettere d’amore. Scrivile, parlale, sfiorala Yehoschua prima che il sogno svanisca, prima che sia tardi perchè niente vale al mondo più di due mani che si incontrano, due occhi che si specchiano, un sorriso candido e malizioso che risponde al tuo appello.
Mi hai fatto battere il cuore:-)
SM
http://www.youtube.com/watch?v=ugjkiKPPtnU
NON IMPORTA CHE NON TI ABBIA
Non importa che non ti abbia,
non importa che non ti veda.
Prima ti abbracciavo,
prima ti guardavo,
ti cercavo,
ti desideravo.
Oggi non chiedo più
né alle mani, né agli occhi,
le ultime prove.
Di starmi accanto
ti chiedevo prima,
sì, vicino a me, sì,
sì, però lì fuori.
E mi accontentavo
di sentire che le tue mani
mi davano le tue mani,
che ai miei occhi
assicuravano presenza.
Quello che ti chiedo adesso
è di più, molto di più,
che bacio o sguardo:
è che tu stia più vicino
a me, dentro.
Come il vento è invisibile, pur dando
la sua vita alla candela.
Come la luce è
quieta, fissa, immobile,
fungendo da centro
che non vacilla mai
al tremulo corpo
di fiamma che trema.
Come è la stella,
presente e sicura,
senza voce e senza tatto,
nel cuore aperto,
sereno, del lago.
Quello che ti chiedo
è solo che tu sia
anima della mia anima,
sangue del mio sangue
dentro le vene.
Che tu stia in me
come il cuore
mio che mai
vedrò, toccherò
e i cui battiti
non si stancano mai
di darmi la mia vita
fino a quando morirò.
Come lo scheletro,
il segreto profondo
del mio essere, che solo
mi vedrà la terra,
però che in vita
è quello che si incarica
di sostenere il mio peso,
di carne e di sogno,
di gioia e di dolore
misteriosamente
senza che ci siano occhi
che mai lo vedano.
Quello che ti chiedo
è che la corporea
passeggera assenza,
non sia per noi dimenticanza,
né fuga, né mancanza:
ma che sia per me
possessione totale
dell’anima lontana,
eterna presenza.
Pedro Salinas
– Hai mai visto una cosa così?
– No, non l’ho mai vista.
– Non ho mai visto una cosa così.
– Neanch’io ho mai visto una cosa così.
Non c’è nulla di più bello e desiderabile che guardare ed essere guardati con gli occhi dell’amore.
L’amore è potente, il suo sguardo è fulminante.
vi ringrazio.
ci sono cose per cui non esistono parole.
io sì, … l’ho vista 😉 a.
“Non ho mai visto una cosa così.”
http://www.youtube.com/watch?v=tkBdvDdE_lU&feature=related
grazie.
e allora vale la pena vivere.
La dolcezza di uno sguardo d’amore, veramente ti “inchioda sull’orlo dell’abisso”.
http://www.youtube.com/watch?v=AKoKpYsTz9c
grazie Sabina, è un abisso piacevole.