[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=p3Bobi4h-gg]
da qui
E’ martedì. Una signora si ravvia i capelli, un ebreo ortodosso procede a passo svelto nascosto dalla barba, un ragazzo con lo zaino si volta indietro, incuriosito da qualcosa. I palazzi di fronte sembrano fortezze della Legione straniera, con pietre beige e finestre-occhi stanchi di vegliare. Risuona il vociare della gente, discorsi che s’intrecciano e confondono in lingue e umori contrastanti, la risata, il tono preoccupato, l’aria saccente; una suora con la faccia da tedesca ascolta attentamente una donna che si sfoga, esplodono urla di bambini desiderosi divincolarsi dalla mamma-chioccia coi pantaloni corti e il berrettino blu. Nathane ed Eleazar sono appoggiati al Muro; la voce si fa largo in mezzo al caos delle preghiere, dei canti, delle grida.
– Perché anche se Yoh’anan ci ha lasciato, se è stato ammazzato brutalmente con due colpi al petto, quel petto che batteva per voi, per la sorte di uomini e donne alla ricerca di verità perdute…
Una donna afferra qualcosa nella borsa.
– Anche se adesso giace nella Valle di Yehosafat, e il suo corpo è corroso dal morso lento e inesorabile dei vermi…
Una ragazza prende un libro dalla bancarella, a due metri dal Muro.
– Anche se i nemici crederanno di averlo eliminato, per agire finalmente indisturbati…
Un’anziana in carrozzella si fa fotografare dai parenti.
– Lui è ancora qui, perché lo spirito non muore, non conosce lo sfacelo del dissolvimento progressivo, ha gli occhi azzurri del cielo, l’orecchio degli spazi infiniti…
– Eccoli, sono loro!
La giovane bionda alza il braccio, lentamente: nella ressa nessuno se ne accorge; punta la pistola contro il collo di Eleazar.
– Sbrigati Yousef, tra un istante spara!
Il sasso parte dalla fionda e si schianta contro il palmo della mano di Avigail, che soffoca un urlo di dolore.
– Via, di corsa!
Ismail e Yousef, Shaoul, Gad e Avigail spariscono in direzioni opposte, prima che qualcuno possa rendersi conto di quello che è successo.
– Lui è ancora qui, che lo vogliamo o meno, a gridare una verità che non si lascia seppellire facilmente.

http://www.youtube.com/watch?v=wqiHu8KO5Qc
– Sbrigati Yousef, tra un istante spara! Il sasso parte dalla fionda e si schianta contro il palmo della mano di Avigail…(nella ressa nessuno se ne accorge)…
….una verità che non si lascia seppellire facilmente.
E’ proprio il caso di dirlo: LA PROVVIDENZA !
Il bello è che si serve di ognuno di noi (e non ce ne accorgiamo neppure!)
Ridiamoci su…
http://www.youtube.com/watch?v=Bpx2ttNPVKE
A proposito di grandi, che hanno avuto il coraggio di “gridare una verità (scomoda) che non si lascia seppellire facilmente”
“Sono al fianco di chi soffre umiliazioni e oppressioni per il colore della sua pelle.
Hitler e Mussolini avevano la pelle bianchissima, ma la coscienza nera.
Martin Luther King aveva la pelle color dell’ebano, ma il suo animo brillava della limpida luce, come i diamanti che negri oppressi estraggono dalle miniere del Sudafrica, per la vanità e la ricchezza di una minoranza dalla pelle bianca.”
(Sandro Pertini)
“Anche se i nemici crederanno di averlo eliminato, per agire finalmente indisturbati…”
UOMO DEL MIO TEMPO.
Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.
S.Quasimodo
“Anche se ….Un’anziana in carrozzella si fa fotografare dai parenti.”
“non si può fermare il vento con le mani”
(Seneca)
Due persone possono andare d’accordissimo,
parlare di tutto ed essere vicine,
ma le loro anime sono come fiori,
ciascuno ha la sua radice in un determinato posto
e nessuno può avvicinarsi troppo all’altro
senza abbandonare la sua radice,
cosa peraltro impossibile.
I fiori effondono il loro profumo e spargono il loro seme,
perchè vorrebbero avvicinarsi,
ma il fiore non può fare niente
perchè il seme giunga nel posto giusto;
tocca al vento che va e viene come vuole.
(Herman Hesse) -Knulp, storie di un vagabondo
«Le cose tutte quante hanno ordine tra loro, e questo è forma che l’universo a Dio fa simigliante.
Qui veggion l’alte creature l’orma de l’etterno valore, il qual è fine al quale è fatta la toccata norma.
Ne l’ordine ch’io dico sono accline tutte nature, per diverse sorti, più al principio loro e men vicine; onde si muovono a diversi porti per lo gran mar de l’essere, e ciascuna con istinto a lei dato che la porti.
Questi ne porta il foco inver’ la luna; questi ne’ cor mortali è permotore; questi la terra in sé stringe e aduna; né pur le creature che son fore d’intelligenza quest’arco saetta ma quelle c’hanno intelletto e amore.
La provedenza, che cotanto assetta, del suo lume fa ‘l ciel sempre quieto nel qual si volge quel c’ha maggior fretta; e ora lì, come a sito decreto, cen porta la virtù di quella corda che ciò che scocca drizza in segno lieto.
Vero è che, come forma non s’accorda molte fiate a l’intenzion de l’arte, perch’a risponder la materia è sorda, così da questo corso si diparte talor la creatura, c’ha podere di piegar, così pinta, in altra parte; e sì come veder si può cadere foco di nube, sì l’impeto primo l’atterra torto da falso piacere.
Non dei più ammirar, se bene stimo, lo tuo salir, se non come d’un rivo se d’alto monte scende giuso ad imo.
Maraviglia sarebbe in te se, privo d’impedimento, giù ti fossi assiso, com’a terra quiete in foco vivo».
(Dante Alighieri – Divina Commedia – Paradiso canto I)
Il sasso e la fionda:-)
il bene è silenzioso, umile, coerente, piccolo per farsi grande, immenso. Il male invece ha i muscoli, l’aria possente e potente ma ha un punto debole che l’abile fionda nella mano della verità conosce bene, sa quando colpire e sconfiggere.
SM
“Sbrigati ”
La tua immagine nello specchio
É la mia piú bella poesia
Sbrigati che si cancella
É il mio ultimo ti amo!
(Poesia francese)
“Lui è ancora qui….. a gridare una verità che non si lascia seppellire facilmente.”
http://www.youtube.com/watch?v=ERlgNPjUbaY
grazie!
sì, da Davide e Golia, uno spiraglio si è aperto definitivamente.
E’ martedì:
Dio disse: “Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque”. 7Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne. 8Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
separare l’acqua dall’acqua,come separare il bene e il male che nell’uomo si mescolano, si confondono, si rincorrono in una danza che finirà solo con l’ultimo respiro, ma nulla è impossibile a Dio
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=zBG7cXOg8zE]
Questo lato della verità,
Non puoi vederlo, figlio mio,
Re dei tuoi occhi azzurri nel paese
Dell’accecante gioventù,
Che ogni cosa è annientata,
Sotto i cieli noncuranti,
D’innocenza e di colpa
Prima che tu ti accinga
A un gesto del cuore o della mente,
Esso è colto e disperso
Nel buio turbinante
Come la polvere dei morti.
Bene e male, i due modi
Di trascinare in giro la tua morte
Sul mare maciullante,
Re del tuo cuore nei tuoi ciechi giorni,
Dileguano come respiro,
Gridando vanno attraverso me e te
E l’anima d’ogni uomo
Nell’innocente buio
E nel buio colpevole, la buona
E la cattiva morte, e poi
Nell’ultimo elemento
Volano come il sangue delle stelle,
Come le lacrime del sole,
Come il seme della luna, rottami
E fiamme, l’enfatico discorso
Del cielo, o re dei tuoi sei anni.
E il desiderio colpevole,
Fin dal principio delle piante
Degli animali e degli uccelli,
Acqua e luce, terra e cielo,
È decretato prima che ti muova,
E ogni tuo atto o parola,
Ogni verità, ogni menzogna,
Muoiono nell’amore che non giudica.
[Dylan Thomas]
grazie Fides, sempre acuta e puntuale.
– Lui è ancora qui, perché lo spirito non muore … ha gli occhi azzurri del cielo, l’orecchio degli spazi infiniti…
… Era passato qualche giorno… non c’era più. Ma è venuto a trovarmi, mi ha regalato una carezza, quasi a dirmi “io ci sono ancora”…