47. Cielo

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Q-JyiMzdaBI]

da qui

Il locale è un corridoio lungo con file di tavolini tondi in legno; a destra e sinistra, due banconi infiniti corrono verso pilastri luminosi come la colonna di fuoco che guidò il popolo d’Israele nel deserto; ma c’è poco di biblico in un hotel di lusso in cui si specchiano i desideri e le paure di una società contraddittoria.
Devi essere scema.
Non ti permetto.
Come ti viene in mente di sparare? E un miracolo che non ci abbiano preso.
Ho dovuto farlo.
E perché mai, di grazia?
Perchè non ti confidi, Avigail, perché non sputi il rospo?
Gira voce che Yoh’anan sia risuscitato.
Chi mette in giro queste balle?
Non lo so, ma il popolo s’innamora delle favole.
E che c’entra il giovane che hai fatto fuori?
Perché non gli dici che è successo in riva al mare, le palme, le barche, i palazzi col panciotto?
Gli somigliava incredibilmente, non ve ne siete accorti?
Tu stai male. Che cosa ti succede?
Ecco, è il momento, diglielo che ti ha stregato coi suoi stupidi occhi azzurri.
Voi non capite nulla: se la gente pensa che ci sia di mezzo Dio, è finita.
Lo sai che non ci facciamo condizionare da cieli, preti e simili. Hai qualcosa che non va.
Che c’è di male a confessare che ti ha travolto nella stanza dai muri azzurrini, col letto e le poltrone grigioblu, e ti ha solcato come la chiglia della nave che penetra nell’onda?
Quello che pensiamo noi non conta, è la reazione della folla che bisogna conoscere e gestire.
Yoh’anan è morto: i sani di mente hanno visto il corpo steso a terra nella via del mercatino e partecipato al funerale. Avigail, dicci cos’hai, qui rischiamo grosso: un’altra alzata di testa e siamo fritti.
Digli che è stato il momento più bello che hai vissuto, che è successo qualcosa, a un certo punto, il mondo si è fermato, proprio sul più bello, quando stava per esplodere  la festa dei fuochi d’artificio e invece qualcosa si è frapposto, chissà cosa, e lo hai guardato dentro gli occhi, i suoi stupidi occhi azzurri, hai indovinato una lacrima mista a polvere e sangue, come se il bar, la Maccabee, le palme, i palazzi, i monti sullo sfondo, fossero una scenografia montata sul momento, ma dietro di essa ci fossero strade insanguinate, madri che urlavano, bambini che piangevano, e il giovane che ascoltava Yehochoua ti ha ricordato l’amore sbocciato nella stanza dai muri azzurrini, era tutta un’illusione, e gli hai sparato, hai dovuto cancellare la memoria di qualcosa che risuscita, che pensavi di avere seppellito, perché è inutile amare, non è giusto che due stupidi occhi azzurri ti facciano di nuovo credere nel cielo.

30 pensieri su “47. Cielo

  1. Ema

    “Quello che pensiamo noi non conta”

    conta eccome ….ma la Verità è coraggio…..

    *L’ILLUSIONE *

    È in te l’illusione di ogni giorno.
    Giungi come la rugiada sulle corolle.
    Scavi l’orizzonte con la tua assenza.
    Eternamente in fuga come l’onda.

    PABLO NERUDA

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  2. Ema

    “Digli che è stato il momento più bello che hai vissuto”

    IL GIORNO PIU’ BELLO

    Il giorno più bello? Oggi
    L’ostacolo più grande? La paura
    La cosa più facile? Sbagliarsi
    L’errore più grande Rinunciare
    La radice di tutti i mali? L’egoismo
    La distrazione migliore? Il lavoro
    La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento
    I migliori professionisti? I bambini
    Il primo bisogno? Comunicare
    La felicità più grande? Essere utili agli altri
    Il mistero più grande? La morte
    Il difetto peggiore? Il malumore
    La persona più pericolosa? Quella che mente
    Il sentimento più brutto? Il rancore
    Il regalo più bello? Il perdono
    Quello indispensabile? La famiglia
    La rotta migliore? La via giusta
    La sensazione più piacevole? La pace interiore
    L’accoglienza migliore? Il sorriso
    La miglior medicina? L’ottimismo
    La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto
    La forza più grande? La fede
    La cosa più bella del mondo? L’amore.

    — Madre Teresa di Calcutta

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  3. M&C

    – (non) è giusto che due stupidi occhi azzurri ti facciano di nuovo credere nel cielo.

    “Dormivo e sognavo che la vita non era che gioia. Mi svegliai e vidi che la vita non era che servizio. Servii e compresi che nel servizio c’era la gioia.”

    Rabindranath Tagore

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  4. Sabina

    http://www.youtube.com/watch?v=bOjWeExoKQE

    “Qua nessuno c’ha il libretto d’istruzioni,
    credo che ognuno si faccia il giro come riesce,
    a suo modo,
    qua non c’è mai stato solo un mondo solo..
    credo a quel tale che dice in giro
    che l’amore chiama amore…
    credo a quel tale che dice in giro
    che l’amore porta amore,
    credo…
    se ti serve, chiamami scemo,
    ma io almeno credo… “

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  5. Sabina

    – Ecco, è il momento, diglielo che ti ha stregato coi suoi stupidi occhi azzurri.

    Tu sei per la mia mente, come cibo per la vita.
    Come le piogge di primavera, sono per la terra.
    E per goderti in pace, combatto la stessa guerra
    che conduce un avaro, per accumular ricchezza.
    Prima, orgoglioso di possedere e, subito dopo,
    roso dal dubbio, che il tempo gli scippi il tesoro.
    Prima, voglioso di restare solo con te,
    poi, orgoglioso che il mondo veda il mio piacere.
    Talvolta, sazio di banchettare del tuo sguardo,
    subito dopo, affamato di una tua occhiata.
    Non possiedo, né perseguo alcun piacere,
    se non ciò che ho da te, o da te io posso avere.
    Così ogni giorno, soffro di fame e sazietà,
    di tutto ghiotto,
    e d’ogni cosa privo.

    WILLIAM SHAKESPEARE

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  6. Stella Maria

    Il miracolo è avvenuto, ancora una volta e non ci sono dei che squarciano i cieli e incombono minacciosi sull’uomo ma solo un cuore che si apre.
    SM

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  7. Ema

    “- Gli somigliava incredibilmente, non ve ne siete accorti?”

    “Se il mondo assomiglia a te
    non siamo in pericolo
    può nascere ancora
    l’imprevista primavera. ”

    Pooh (Se il mondo assomiglia a te)

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  8. Barbye ;-)

    Le vie del Signore sono infinite e i suoi strumenti ancora di più. Un gesto, una parola, un immagine possono aprire mondi sconfinati e noi siamo la chiave che apre la serratura, solo che siamo abbituati a dare la doppia mandata, anche quando non serve. Spalanchiamo le porte e fiumi di acqua viva irrigheranno ogni angolo del nostro cuore 😉

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  9. Ema

    “i sani di mente hanno visto il corpo steso a terra ”

    “Mostratemi un uomo sano di mente e lo curerò per voi.”
    Jung

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  10. RossellaT

    Io conosco la mia vita e ho visto il mare e ho visto l’amore vicino da poterlo toccare (Le notti di maggio – F. Mannoia).

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  11. pamela

    “e il giovane che ascoltava Yehochoua ti ha ricordato l’amore sbocciato nella stanza dai muri azzurrini”

    SEGUI L’AMORE – Kahlil Gibran

    Quando l’amore vi chiama,
    seguitelo, anche se le sue vie
    sono dure e scoscese.
    E quando le sue ali vi abbracciano,
    arrendetevi a lui.
    Quando vi parla, credete in lui,
    anche se la sua voce
    puo’ cancellare i vostri sogni,
    come il vento scompiglia il giardino.
    Come covoni di grano, vi raccoglie in se’.
    Vi batte fino a farvi spogli.
    Vi setaccia per liberarvi dalla pula.
    Vi macina per farvi farina bianca.
    Vi impasta finche’ non siete docili alle mani;
    e vi consegna al fuoco sacro,
    perche’ siete pane consacrato
    alla mensa del Signore.
    L’amore non da’ altro che se stesso e
    non prende niente se non da se’.
    L’amore non possiede
    ne’ vuol essere posseduto,
    perche’ l’amore basta all’amore.

    Rispondi
  12. Vale

    (non) è giusto che due stupidi occhi azzurri ti facciano di nuovo credere nel cielo.

    Occhi azzurri come il mare, occhi azzurri che credevo chiusi per sempre che si sono invece spalancati per farmi di nuovo credere nel cielo!

    Rispondi
  13. Ema

    “hai dovuto cancellare la memoria di qualcosa che risuscita, che pensavi di avere seppellito”

    Ho sepolto i semi del mio amore
    (inedito),

    Stanco per il lungo cammino mi sono fermato in mezzo alla strada per riflettere sull’amore.
    Per quanti sforzi abbia fatto, non ho ritrovato la tracce del passato che mi permettessero di affermare dinanzi al volto solare:
    “Questo passato è mio”.
    E non ho visto le stagioni passate, ma ho scrutato solo pagine macchiate con l’inchiostro nero e disegni strani pieni di linee e di colori.
    In questi fogli sparpagliati e in questi disegni ho seppellito i miei sentimenti, pensieri e sogni come il contadino seppellisce i semi nelle viscere della terra.
    Però quando questi va nel campo e getta i semi nella terra, al calare della sera fa ritorno nella casupola con il cuore colmo di speranza, convinto che raccoglierà buoni frutti. Io, invece, ho gettato i semi del mio cuore senza crearmi speranze, senza augurarmi nulla né attendermi alcunché.
    Ti saluto , o spirito che governa il percorso della vita.
    Spirito celato ai nostri occhi dal manto del Sole.
    Ti saluto, o cuore che tremi in pace anche se affoghi nelle lacrime.
    Vi saluto, o labbra, perché parlate di pace mentre provate il gusto dell’amarezza.
    Gibran

    Rispondi
  14. f@r

    Digli che è stato il momento più bello che hai vissuto, che è successo qualcosa a un certo punto, il mondo si è fermato, proprio sul più bello, quando stava per esplodere la festa dei fuochi d’artificio e invece qualcosa si è frapposto

    povera Avigail ! credere nel cielo quando ti è crollato addosso col fragore dei vetri infranti, quando le sue schegge ti hanno trafitto il cuore e sono confitte così a fondo che se le strappi ti dissangui e se le lasci fanno così male da volerne far pagare il conto al mondo intero…

    povera fanciulla dal cuore spezzato, ma forse troverà ciò che cerca, alla fine del tunnel c’è sempre la luce.

    La porta è socchiusa,
    dolce respiro dei tigli…
    Sul tavolo, dimenticati,
    un frustino ed un guanto.

    Giallo cerchio del lume…
    Tendo l’orecchio ai fruscii.
    Perché sei andato via?
    Non comprendo…

    Luminoso e lieto
    domani sarà il mattino.
    Questa vita è stupenda,
    sii dunque saggio, cuore.

    Tu sei prostrato, batti
    più sordo, più a rilento…
    Sai, ho letto
    che le anime sono immortali.

    (Anna Achmatova)

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=XISBJ-MJ0HI]

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  15. M&C

    “La vita è un insieme di avvenimenti, di cui l’ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l’insieme.”

    Italo Calvino

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  16. Roby (s.d a.)

    Digli che è stato il momento più bello che hai vissuto, che è successo qualcosa
    Avigail, racconta, esterna tutto! Tirare fuori dal sacco significa liberare il cuore, sentirsi leggeri e migliori, liberati; perché quegli occhi azzurri sono il mezzo per poter ricominciare a vivere e ad amare, per poter scollare quella pellicola che fa vedere la vita come fosse immersa in una nuvola carica di pioggia
    E non esiste vergogna a essere se stessi, ad apparire per quello che si è veramente, anzi è un grande segno di umiltà e di crescita interiore

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  17. Titti

    “il cielo, gli occhi azzurri di Dio”

    mi e’ sempre piaciuto questo verso presente in una canzone di Paolo Migani: in quegli occhi si possono ritrovare le varie Avigail, Maddalene, i vari Giuda, Pietro…tutti stretti in un unico sguardo e abbraccio misericordioso. Chi ti condanna? Va’ e non peccare piu’.

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