Salvataggio di mezzanotte
Ai tempi in cui mangiavo e bevevo liberazione un giorno sono andata
a braccetto con una che diceva di avere qualcosa da insegnarmi
Era il viale con le sue abitatrici
affrancate dalla casa : : senzatetto : : donne
senza stoviglie da lucidare o letti da rifare
o pettini da passare tra i capelli
o acqua calda per togliere il grasso o scatolette
da aprire o sapone da passare così
sotto le ascelle poi sotto i seni poi lungo le cosce.
Bidoni di benzina in fiamme sotto l’autostrada
e bottiglie afferrate da giacigli di cartone
e pile di oggetti smarriti e ritrovati da passare di mano in mano
e figure che si organizzavano contro il vento
In questo viaggio mi ha portato : : E mi ha detto
Il mio nome è Liberazione e sono nata qui
Di cosa hai tanta paura?
Abbiamo ciondolato fino a tardi nei bar come pipistrelli
al semaforo ci siamo date il bacio della buona notte
– credevi che portassi questa città senza dolore?
credevi non avessi famiglia?
Da: Adrienne Rich, La guida nel labirinto, Crocetti 2011
Con questo post saluto i redattori, i lettori, gli amici e i commentatori di Lpels. Grazie a tutti. N.A


– credevi che portassi questa città senza dolore?
……
ciò che si spera
gli altri possano più
di noi
Molto bella, Nadia
maurizio
Cara Nadia,
è una poesia che ha suscitato il desiderio di leggerne l’originale, che ha ritmo e musicalità adatti a “indossare” la città. L’andirivieni tra originale e resa in italiano ha giovato all’apprezzamento della traduzione, ma è a te che devo la scoperta di questo componimento. Anche per questo la mia gratitudine si aggiunge alle considerazioni che già conosci sul tuo contributo alla poesia. Usare la parola altruismo non è retorica. Un carissimo saluto e a presto
Stupenda! ecco la poesia che con le parole più semplici sa dire la vita, sa parlare dell’uomo, di quello relegato ai margini. Poesia attualissima. E’ l’ora di riscoprire poeti come la Rich. Se posso permettermi consiglio la lettura di “Il punto magnetico” di Ryszard Krynicki, ed. Forum, Udine. Poeta polacco nato in un campo di concentramento.
Con affetto. F.F.
Adrienne Rich è una delle poetesse da me più amate, e posso assicurare tutti i lettori che le altre sono ancor più entusiasmanti. Ve ne consiglio la lettura. !
“Il mio nome è liberazione…”
Non conoscevo questa scrittrice, è una scoperta magica!!! Mi spinge a cercare altro di lei…
Grazie per questo post, sono sempre felice quando mi imbatto in momenti di crescita!
Grazie a MariaLuisa Vezzali che da anni la traduc e a Nadia che la ama e presenta: sono poesie che segnano un SEGNAVIA E NARRANO BEN AL DI Là DEI VERSI…è UNA INTERA VITA CHE VIENE TRABOCCATA E RI-MESSA IN COMUNE, RICCHEZZA DA SEMPRE CHE LA RICH NON HA MAI LESINATO..
più matura e donna e npoeta che mai
MPIA qUINTAVALLA
“Salvataggio di mezzanotte”:
è sempre ora di salvare o di essere salvati.
Grazie e un abbraccio,
Roberto