[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Z5W_xJUFNwo]
da qui
– Perché mi hai portato in questo posto?
Lo scorcio è suggestivo: palazzi in pietre bianche, vicoli stretti, lampade d’altri tempi appese alle pareti.
– Tutto nasce da qui. E da qui dovrebbe ripartire.
Da quest’altezza, la strada scende a precipizio, scortata da lampioni neri e una scala con ringhiera.
– Intendi le radici di Dawid.
Ci sarebbe da fermarsi in ogni angolo, gustare l’odore e il sapore dei secoli passati.
– Come dimenticare l’epopea messianica? Sai cosa direi, a quell’idealista di Yehochoua?
C’è un arco, in fondo: le svolte sono il sale della vita.
– Dimmelo tu, che ne sai sempre più del satan.
Questa è la zona popolare, o forse la più antica.
– Non prendermi in giro. Conosci lo Shir Ha Shirim?
Nella piazza c’è una scultura indecifrabile, forse in concorrenza con le nuvole.
– E chi non lo conosce?
La via prosegue accanto a una specie d’istituto.
– Sai quante volte la donna chiama l’amato il mio Dodì?
Accanto al muretto camminano tre uomini che potrebbero essere in maschera o in divisa da soldato.
– Molte, in ogni caso.
Un capannello di persone si raccoglie davanti alla porta di un negozio o di uno studio.
– Sai cosa significa Dodì?
Sarà la sede di un partito? L’ufficio di collocamento?
– E’ un diminutivo: micetto, amore mio.
Un bambino stringe la mano della madre.
– Significa anche qualcos’altro, come sempre.
Un campanile svetta in fondo al viale.
– Non fare il misterioso: sputa il rospo.
Da questo punto, si vede tutta la città.
– D W D: le consonanti di Dawid.
I palazzi si arrampicano sulla collina cosparsa di cespugli.
– L’amato e l’amata sono cifre di un codice segreto?
In fondo, una cintura di case, come un fortilizio.
– Ci sei arrivato, Chlomo.
Il cielo azzurro è un grembo di donna, umido di sogni.
– Non mi dire, Yehouda: torniamo sempre lì.
Le nubi sono labbra che si chiudono e schiudono.
– Sempre lì: da Magdalenne.

Cantico dei cantici (Salomone)
Mi baci con i baci della sua bocca!
Sì, le tue tenerezze sono più dolci del vino.
Per la fragranza sono inebrianti i tuoi profumi,
profumo olezzante è il tuo nome,
per questo le giovinette ti amano.
Attirami dietro a te, corriamo!…
A ragione ti amano!…
Come sei bello, mio diletto, quanto grazioso!…
Il mio diletto è per me e io per lui.
Egli pascola il gregge fra i figli….
Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l’amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco,
una fiamma del Signore!…
http://www.youtube.com/watch?v=SPaqrMbwS1I
Un campanile svetta in fondo al viale…Il cielo azzurro è un grembo di donna, umido di sogni…Le nubi sono labbra che si chiudono e si schiudono
Salomone – l’uomo in ascolto – e Giuda, che ne sa una più del satan, parlano: salta fuori un Codice segreto (anche noi abbiamo un don Brown 😉
L’ambientazione richiama con descrizioni più o meno subliminali alle scene più sensuali del romanzo.
Torniamo sempre lì: da Magdalenne.
Sai cosa direi, a quell’idealista di Yehochoua?
VATTENE AMORE
http://www.youtube.com/watch?v=Wy4b3BMNH6Q
Vattene amore che siamo ancora in tempo
Credi di no spensierato, sei contento…
Vattene amor che pace più non avrò ne’ avrai
perderemo il sonno
….
Magari ti chiamerò
trottolino amoroso e D W D da da da,
e il tuo nome sarà il nome di ogni città,
di un GATTINO annaffiato che miagolerà
Il tuo nome sarà
….
SEMPRE LA’, sempre tu, ancora un altro po’…
E poi, ancora non lo so
Vattene amore mio barbaro invasore
Credi di no sorridente truffatore
Vattene un po’ che pace più non avrò ne’ avrai
vattene o saranno guai…
e piccoli incidenti
caro vedrai la stellare guerra che ne verrà,
….
Il tuo amore sarà un mese di siccità, e nel cielo non c’è
pioggia fresca per me, ed io col naso in sù la testa ci perderò,
sempre là, sempre tu… Ancora un altro po’…
E poi…
…LE PIAGHE del post precedente!!!!
“L’amato e l’amata sono cifre di un codice segreto?”
Un codice che apre le porte alla vita, il codice dell’amore, difficile da dimenticare, difficile da tener segreto perchè bisognoso di esprimersi fosse anche solo pronunciandone il nome…
http://www.youtube.com/watch?v=goPOrlOr0yw
“Il cielo azzurro è un grembo di donna, umido di sogni.”
http://www.youtube.com/watch?v=ojMUkmu0qaY
“Sempre lì: da Magdalenne.”
http://www.youtube.com/watch?v=E9Y99UgaxhU
“Da questo punto, si vede tutta la città.”
http://www.youtube.com/watch?v=jsy9t5ScI70
Sempre lì: da Magdalenne.
Il meccanismo sofisticatissimo della tentazione che con astuzia e pazienza cattura…. ma forse non Magdalenne.
“Ami tu?”
Domanda fondamentale, domanda comune. È la domanda che apre il cuore – e che dà alla vita il suo significato. È la domanda che decide della vera dimensione dell’uomo. In essa l’uomo tutto intero è chiamato ad esprimersi, e, ancora, ad andare oltre se stesso.
Giovanni Paolo II
vi ringrazio!
il nuovo fa paura.
shiru shir hadash.
Il cielo azzurro è un grembo di donna, umido di sogni-
Non mi dire, Yehouda: torniamo sempre lì.
Le nubi sono labbra che si chiudono e schiudono.
– Sempre lì: da Magdalenne.
Estate per te, fa’ ch’io sia
Quando i giorni d’Estate si saranno involati!
La tua musica anche, quando il Caprimulgo
E l’Oriolo – saranno andati!
Per sbocciare per te, sfuggirò alla tomba
E sopra vi spargerò la mia fioritura!
Ti prego coglimi –
Anemone –
Il tuo fiore – per sempre!
Emily Dickinson
Stavolta vi dedico un canto dal Salmo 96
SHIRU SHIR CHADASH (from A New Song to God)
Psalm 96: Sing unto God all the earth a new song
©2010 by Joy Katzen-Guthrie • All Rights Reserved
Music & Lyric by Joy Katzen-Guthrie
From the time that I was little, to the instant I’m in now,
A song has been my constant companion.
In the thrill of greatest happiness or depths of dark despair,
Music had the power to lift my soul.
CHORUS:
Shiru Ladonai: Sing a new song to God.
All the earth sing with strong and stirring voices.
Shiru shir chadash kol ha-aretz hayom,
Lift your voice in song to God today
Penso che l’amore tra Yehochoua e Magdalenne si possa definire : un amore puro.
Dwd, Dodi, un diminutivo affettuoso che implica un grande amore, unico fra due esseri, un amore complice e complementare che fanno di due un uno solo. Un amore quasi carnale ma intenso di due anime che si trovano, si specchiano e completano.
Abba’, un diminutivo, un modo affettuso di chiamare un genitore, indicativo anch’esso di un rapporto molto profondo e confidenziale.
Che strano questo Dio, che concede e chiede un rapporto molto stretto e confidenziale con l’uomo/donna che lo ama, un rapporto profondo ma alla pari, in cui creatore e creatura, non esistono l’uno senza l’altro. Un Dio che scende, non un dio che impone la sua cruda legge, vendicatore, che difende il suo popolo, una nicchia di genere umano, buttando gli altri nella Geena, terrestre o ultraterrena.
Si, proprio uno strano Dio! Così difficile da capire e amare, così difficile da condividere perché non e’ un dio vip, un dio da passerella, un dio da altare, ma un Dio che si spoglia di tutto il male ed egoismo del mondo per amare profondamente e totalmente, compromettendosi x amore di un essere inferiore e imperfetto: l’uomo.
SM
-Un bambino stringe la mano della madre.
Child in time (Deep Purple)
Sweet child in time you’ll see the line
The line that’s drawn between the good and the bad
See the blind man shooting at the world
Bullets flying taking toll
If you’ve been bad, Lord I bet you have
And you’ve not been hit by flying lead
You’d better close your eyes you’d better bow your head
Wait for the ricochet.
grazie!
è un Dio che semina rose, a volte inutilmente.
Un Dio che semina rose e che è sempre lì, nonostante noi
Ora ci sta bene il Ligabue di “Tu ci sei SEMPRE stata” – in versione Karaoke per far esercitare il coro domenicale 😉
http://www.youtube.com/watch?v=B1VoIUdwu2s
Tutto conduce sempre lì, in fondo un arco, le svolte sono il sale della vita
Dunque il sapore, il gusto del cibo, il senso della nostra esistenza, la voglia di cercare nel profondo, con mille domande,alle quali non sempre troviamo la giusta risposta, ma attraverso le quali cerchiamo la speranza, quell’amore speciale che lei chiama Dodì, quella mano grande dove incontriamo protezione e conforto, che ci fa da traino e che ci permette di essere più attenti verso chi un gancio ancora non l’ha trovato
soprattutto l’ultima cosa, Roby, grazie.
grazie Titti!
““L’amato e l’amata sono cifre di un codice segreto?””
Dipende…se si tratta di un amore umano allora si, ci vuole un codice esclusivo e l’accesso è permesso ad uno ed uno solo; l’amore di Dio invece non ha codici…l’accesso è libero a tutti; insomma si entra nell’amore in due modi diversi ma quello che accomuna le due forme credo sia il fatto che tutti e due in ogni caso devono poi essere riversati sul mondo intero e mai rimanere ripiegati su se stessi.
vero, Ema, grazie.