104. Il tuo nemico

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=4kDWPfEpMyU]

da qui

Ogni volta che vedo questa scena, ho paura di non poterla più ammirare.
Cosa ti colpisce?
Le nuvole dai bordi d’oro: come se uno sbocco di luce fosse l’ultima parola.
Ci credi davvero, Magdalenne?
Mi hai insegnato a guardare: potrei descrivere per ore i particolari del tramonto, disegnare sfumature d’ombra e luce, entrare nei particolari delle case, degli angoli verdi, delle mura.
Ogni dettaglio è un’emozione, una memoria del cuore; ma anche un ricordo del futuro.
Ormai, Yehochoua, vedo solo coi tuoi occhi: se non ci fossi, sarei di nuovo cieca.
Quando il sole, le nuvole, le linee dritte e curve della città hanno superato l’argine dell’indifferenza, non ne sono più inghiottiti.
La bambina è sul letto d’ospedale: la madre la contempla con ansia, mentre il medico la visita.
E se le cose belle esistessero solo per un attimo? Se questo sguardo dovesse spegnersi per sempre?
Lei è palestinese, la dottoressa ebrea; dice sì, no, mentre l’altra le palpa l’addome dolorante.
L’attimo va colto senza lasciarselo sfuggire: se è un dono dell’Altissimo, resterà per sempre.
I bambini giocano insieme, non sanno di essere nemici.
Forse sto imparando, a poco a poco; comincio a capire che se il sole sparisce all’orizzonte, continua a riscaldare, a illuminare il lato opposto della vita, l’altro versante della storia.
Un medico non guarda al passaporto, al colore della pelle: lui si prende cura, cerca di sconfiggere il dolore.
Riesci a sentirti liberata da ogni tipo di catena? Lo potresti annunciare, un giorno, nelle piazze, negli angoli più oscuri e disperati della tua città?
La bambina non ha mai visto il nemico senza la divisa del soldato.
Per quale motivo dici tua? Mi fai paura.
L’assistente è vestito da clown; i gesti imprevedibili fanno ridere la piccola.
La mia ora sta per giungere. Non c’è niente di bello che non debba avere fine.
Si affollano bambini: bianchi, olivastri, dai capelli lisci o ricci, si sbracciano, gridano, vogliono giocare pure loro.
Yehochoua, perché ti contraddici? Mi fai impazzire. Hai appena detto che l’attimo diventa eterno.
L’istante delle nuvole dorate, Magdalenne, è immortale se sei disposto a perderlo, se lo vivi così intensamente da dimenticare che il bambino con cui giochi è il tuo nemico.
Papà, cos’è la guerra?
Figlio, te l’ho detto: è pensare che l’altro non potrebbe essere tuo padre, o tuo fratello.

26 pensieri su “104. Il tuo nemico

  1. f@r

    Il tempo, il nemico che ci stringe la gola è sconfitto se dimentichiamo l’ansia della perdita, se ricordiamo che siamo vivi qui, ora e qui, ora, il nostro sguardo vede ciò che è e resta.

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=LePQ-2t63XI]

    Rispondi
  2. Titti

    L’attenzione per i dettagli fa superare ogni barriera alzata dall’indifferenza.

    La bambina è sul letto d’ospedale: la madre la contempla con ansia, mentre il medico la visita.
    Lei è palestinese, la dottoressa ebrea; dice sì, no, mentre l’altra le palpa l’addome
    I bambini giocano insieme, non sanno di essere nemici. Un medico non guarda al passaporto, al colore della pelle: lui si prende cura, cerca di sconfiggere il dolore. La bambina non ha mai visto il nemico senza la divisa del soldato.
    TALITA’ KUM
    L’assistente è vestito da clown; i gesti imprevedibili fanno ridere la piccola.
    Si affollano bambini: bianchi, olivastri, dai capelli lisci o ricci, si sbracciano, gridano, vogliono giocare pure…
    LASCIATE CHE I BAMBINI VENGANO A ME.
    ….SI PUO’ dimenticare che il bambino con cui giochi è il tuo nemico.
    Papà, cos’è la guerra?
    Figlio, te l’ho detto: è pensare che l’altro non potrebbe essere tuo padre, o tuo fratello.

    Rispondi
  3. pamela

    Ho dato al mio amore una ciliegia che non aveva nocciolo,
    ho dato al mio amore un pulcino che non aveva ossa,
    ho dato al mio amore un bambino che non dorme mai,
    ho dato al mio amore una storia senza fine.
    Ma come può esistere una ciliegia senza nocciolo,
    ma ma come può esistere un pulcino senza ossa,
    ma come può essere un bambino che non dorme mai,
    e chi mai ha ascoltato una storia senza fine ?
    Ma una ciliegia quando sboccia no non ha nocciolo,
    un pulcino quando nasce no non ha ossa,
    e un bambino quando dorme non piange,
    e la storia del mio amore non finirà mai,
    e la storia del mio amore non finirà mai,
    e la storia del mio amore non finirà mai.

    (Enzo Jannacci, ‘Non finirà mai’)

    Rispondi
  4. Titti

    – Ogni dettaglio è un’emozione, una memoria del cuore; ma anche un ricordo del futuro…..resterà per sempre……l’attimo diventa eterno.

    L’eterno presente della vita, vissuta in un’atmosfera mai di rimpianto, ma di speranza per il futuro. La nostra vita non ci verrà tolta, ma diverrà definitiva nell’Aldilà.

    In omaggio a tutti i nostri cari che sono nel per-sempre…

    http://www.youtube.com/watch?v=lgnRFgXvqjU&feature=related

    Rispondi
  5. M&C

    La capacità di lasciare andare, serenamente, chi amiamo, l’essere disposti a perderlo, superando il proprio egoismo e bisogno di sicurezze, forse questo é saper g
    guardare ed essere libero da catene.

    Rispondi
  6. Ema

    “Riesci a sentirti liberata da ogni tipo di catena? Lo potresti annunciare, un giorno, nelle piazze, negli angoli più oscuri e disperati della tua città?”

    Per te amore mio

    Sono andato al mercato degli uccelli
    E ho comprato uccelli
    Per te
    amor mio
    Sono andato al mercato dei fiori
    E ho comprato fiori
    Per te amor mio
    Sono andato al mercato di ferraglia
    E ho comprato catene
    Pesanti catene
    Per te
    amor mio
    E poi sono andato al mercato degli schiavi
    E t’ho cercata
    Ma non ti ho trovata
    amore mio.

    J.Prèvert

    Rispondi
  7. M&C

    -Papà, cos’è la guerra?
    Figlio, te l’ho detto: è pensare che l’altro non potrebbe essere tuo padre, o tuo fratello.

    Ci sono tanti eroi silenziosi nel mondo, che si prendono cura dei più deboli, senza preoccuparsi della propria incolumità o tornaconto personale, perchè “hanno superato l’argine dell’indifferenza, non ne sono più inghiottiti”, e amano senza limiti, senza guardare “al passaporto, al colore della pelle”; sanno condividere, guardare nel profondo e per loro “ogni dettaglio è un’emozione, una memoria del cuore; ma anche un ricordo del futuro”.
    Sono tutte “un dono dell’Altissimo”.

    Rispondi
  8. Ema

    “Ogni dettaglio è un’emozione, una memoria del cuore; ma anche un ricordo del futuro.”

    Il nostro passato, la nostra memoria influenzano la percezione del futuro; se abbiamo alle spalle esperienze positive siamo più propensi a guardare al futuro con lenti rosa; al contrario se abbiamo vissuto vicende tristi è più facile pensare che la tristezza non ci lascerà.
    Il nostro passato come il futuro dipendono da come affrontiamo il presente…qui ed ora.

    Rispondi
  9. M&C

    -Ogni dettaglio è un’emozione, una memoria del cuore; ma anche un ricordo del futuro.

    Fare tesoro della memoria buona, dall’esperienza vissuta trarre la capacità di guardare al futuro senza rimpianti, per continuare a costruire insieme e fare sempre meglio.

    Rispondi
  10. Raf

    Le cose belle possono anche esistere solo per un attimo , ma se sono vissute intensamente ,esse resteranno per sempre nel nostro cuore come un ricordo indelebile.

    Rispondi
  11. Stella Maria

    Riesci a sentirti liberata da ogni tipo di catena? Lo potresti annunciare, un giorno, nelle piazze, negli angoli più oscuri e disperati della tua città?

    C’è una catena dolce da portare, pesante e a maglie strette ma non c’è dolore, solo libertà perchè è fatta di burro, un burro che si fonde quando la notte ci coglie, il distacco si fa reale, la presenza fisica è solo un ricordo e l’assenza materiale è quotidianità, ma quel burro rimane ed è ricordo del futuro. Come chiedere a un uccello con un’ala spezzata di volare? Per riprendere il volo l’ala deve guarire. Così bisogna guardare in faccia il dolore, accoglierlo come si accolse l’amore e metabolizzarlo, farlo proprio perchè ci eviti la follia, renderlo un ospite indesiderato ma ben accetto affinchè il ricordo non affievolisca, l’amore vissuto non sia reso vano, il messaggio colto e lasciato gettato dalla rupe del nulla. Così piano piano nasce l’annuncio, il coraggio e la forza che solo la catena dell’amore può dare e in ogni angolo, in ogni anfratto, in ogni dove cercare un nuovo anello che si aggiunga come calamita ad un’opera nata già grande dalle mani di Dio.
    SM

    Rispondi
  12. Roby (S.d A)

    Papà, cos’è la guerra?
    Figlio, te l’ho detto: è pensare che l’altro non potrebbe essere tuo padre, o tuo fratello.

    Guardare, o forse meglio, vedere con attenzione il volto di un tuo probabile fratello, provare a capire quanto raccontano le sue rughe e coglierne le loro espressioni, leggere la sua vita attraverso gli occhi, e accorgersi di amarlo, così comè, senza voler cambiare nulla, perché lui è davvero tuo fratello

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *