127. Così bella

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=9WhNn6zxqVg&feature=fvwrel]

da qui

Vista da sotto, la basilica è altissima: i lastroni in pietra grezza contrastano con la facciata ornata da finestre incavate e disegni stilizzati. Ad accentuare la varietà del quadro si aggiungono le palme svettanti contro il cielo cobalto.
Yousef, la troveremo, costi quel che costi; ho avuto informazioni attendibili, dovrebbero essere già qui.
E’ un sabato pigro in cui sembra che nulla debba muoversi, perfino il silenzio fatica a dispiegarsi, s’infastidisce per un refolo di vento.
Eccola: Avigail! Fermati, non entrare in quella chiesa!
Chlomo avverte le voci provenienti dall’interno: si affaccia al piano sottostante, dove campeggia l’altare coperto da una tovaglia bianca coi bordi in pizzo fine, tre ceri sorretti da altrettanti supporti in ferro lavorato e una croce semplice dalla parte opposta.
Non ti ascolta, Ismail, ormai è decisa.
Più in là, una cancellata, intervallata da quattro colonne sormontate da lampade da cui parte una luce rossa e fioca; ancora oltre, un rudere in pietra con un arco doppio, che introduce nella stanza interna; il tutto sovrastato da una specie di corona a forma di parallelepipedo con figure in oro.
Corri, Yousef, dobbiamo bloccarla, prima che sia tardi.
Intorno all’altare, un gruppo di pellegrini in camicie e magliette colorate, con cappellini bianchi a visiera, si sposta lentamente; un vecchio stempiato ha una faccia da pescatore cotta dal sole e procede a braccetto con una signora dal petto prosperoso ma cadente; un’altra, con la maglia viola, è seduta vicina a una colonna con le braccia conserte, per riprendere fiato o concedersi un momento di preghiera.
Calmati, Ismail, è troppo lontana, non capisci?
Il silenzio è interrotto dai passi lenti e incerti, a causa del luogo e dell’età: si percepiscono parole smozzicate o colpi di tosse attutiti con le mani; una donna vestita di nero, nell’angolo a destra, indica qualcosa. Sul piano elevato, alla sinistra dell’altare, giace una borsa in cuoio con un fazzoletto pendente dal lato in primo piano. Yeohochoua si volta: Avigail è lì, davanti a lui, non è mai stata così bella.
Corri, corri, Yousef, c’è la mia vita, oltre quella porta, tutta la mia vita!
E’ l’ultima immagine distinta che Chlomo registra quel sabato mattina: d’un tratto, tutto diventa rosso fuoco, con pezzi di ferro e legno e carne umana che volano in ordine sparso nello spazio diventato incandescente, una nuvola dai contorni indefiniti che consuma qualunque cosa tocchi, riducendolo in polvere ustionante. Quando il fumo si dirada, un solo oggetto è ancora integro, in mezzo alle macerie e ai corpi dilaniati: un quaderno coi gigli di Firenze, dai colori vividi, come se l’urto della morte non potesse scalfirli, profanarli.

26 pensieri su “127. Così bella

  1. Ema

    “Quando il fumo si dirada, un solo oggetto è ancora integro, in mezzo alle macerie e ai corpi dilaniati: un quaderno coi gigli di Firenze, dai colori vividi, come se l’urto della morte non potesse scalfirli, profanarli.”

    Un quaderno, un libro, sul quale poter annotare e ricordare e far ricordare che, nonostante tutto, l’amore sopravvive.

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  2. M&C

    – …Avigail è lì, davanti a lui, non è mai stata così bella.

    http://www.youtube.com/watch?v=ZEqxOL0cpiQ&feature=related

    Certi amori non finiscono
    fanno dei giri immensi e poi ritornano
    amori indivisibili, indissolubili, inseparabili
    Ma amici mai
    per chi si cerca come noi
    non e’ possibile
    odiarsi mai per chi si ama come noi
    basta sorridere
    No no non piangere
    ma come faccio io a non piangere
    Tu per me sei sempre l’unica
    straordinaria, normalissima
    vicina e irraggiungibile, inafferrabile, incomprensibile…
    il nostro amore e’ unico, insuperabile, indivisibile

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  3. Titti

    Il cerchio si e’ chiuso, l’inizio e la fine, l’alfa e l’omega…il romanzo si conclude con un’esplosione proprio l’11 settembre!…e la Roma sta perdendo 1-0 col Cagliari 🙁

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  4. RossellaT

    Yeohochoua si volta: Avigail è lì, davanti a lui, non è mai stata così bella.

    L’ultima cosa che Yeohochoua vede è Avigail a rimarcare il senso della sua vita e della sua missione: amare fino a cambiare il cuore degli uomini.

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  5. M&C

    -…un quaderno coi gigli di Firenze, dai colori vividi, come se l’urto della morte non potesse scalfirli, profanarli.

    “La tradizione vuole che il giglio, in origine, fosse un fiore bianco e candido, proprio per questo per i cristiani il giglio è simbolo della purezza. Da sottolineare a tale proposito è il fatto che San Giuseppe viene spesso rappresentato con un bastone dal quale germogliano gigli bianchi.”

    A sottolineare, ancora una volta, che solo l’Amore vero sopravvive a tutto e che neanche la morte può scalfire l’Amore puro, né sbiadire i suoi “colori vividi”.

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  6. Vale

    http://youtu.be/Y9w4Wg1mYZ0

    Quando il fumo si dirada, un solo oggetto è ancora integro, in mezzo alle macerie e ai corpi dilaniati: un quaderno coi gigli di Firenze, dai colori vividi, come se l’urto della morte non potesse scalfirli, profanarli.

    Dolore che non può essere cancellato ma che la forza dell’amore ti aiuta a voltare quella pagina di quaderno ed andare avanti.

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  7. Stella Maria

    Il diario di Yehochoua. Cuore dell’uomo e cuore di Dio ritornano uno. l’amore e’ un cerchio di fuoco in cui passare per trovare la vita vera.
    SM

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  8. Stella Maria

    No, mi dispiace, non e’ il finale. Troppo scontato e banale, il nostro autore ci sorprende sempre e non c’ e’ scritta la parola FINE.

    C’ e’ una deflagrazione e’ vero ma forse e’ solo una coincidenza con l’11 settembre, sono abituata a commemorazioni dirette con poesie ad hoc.

    Scusatemi pero’, certo e’ un giorno di memoria che non vorremo avere ma la memoria e’ la nostra storia e la base per andare avanti verso il futuro, ricordando chi ha attraversato il cerchio di fuoco anche per noi.
    SM

    Ps: Prendetemi pure in giro se non ci ho preso:-)

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  9. RossellaT

    Quando il fumo si dirada, un solo oggetto è ancora integro, in mezzo alle macerie e ai corpi dilaniati: un quaderno coi gigli di Firenze, dai colori vividi, come se l’urto della morte non potesse scalfirli, profanarli.

    Il quaderno di Yeohochoua è l’eredità per noi. Questo romanzo ci insegna che eterne ma sempre attuali sono le parole di Gesù e i modi di vivere il suo amore: testimonianza della Parola che leggiamo e viviamo perché non c’è vita senza morte, non c’è amore senza donazione e condivisione.

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  10. silvia

    Yeohochoua si volta: Avigail è lì, davanti a lui, non è mai stata così bella.

    Yeohochoua vede in Avigail una bellezza mai vista prima, è forse quella luce che si accende sul viso e negli occhi quando finalmente siamo noi stessi. Quando finalmente, dopo un breve momento di esitazione, si compie un gesto di puro amore, con la certezza che tutto è contenuto e scritto per sempre in quel quaderno.

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  11. Titti

    Sarà sopravvissuta Avigail al suo 11 settembre? Se non ce l’ha fatta, è morta in grazia di Dio, essendo andata lì per salvare Y. Ma secondo me, un happy ending questo romanzo lo avrà: non potendo far convolare a nozze il novello Gesù con Maddalena, l’autore farà ritrovare Avigail e Ismail, i due co-protagonisti che da eroi negativi hanno avuto un’evoluzione in positivo grazie all’Amore.

    @ Sabina
    Esattamente quello che intendevo: dal Cap.127 si torna al Cap.1 Fuoco

    Vista da sotto, la basilica è altissima: i lastroni in pietra grezza contrastano con la facciata ornata da finestre incavate e disegni stilizzati. Ad accentuare la varietà del quadro si aggiungono le palme svettanti contro il cielo cobalto. E’ un sabato pigro in cui sembra che nulla debba muoversi, perfino il silenzio fatica a dispiegarsi, s’infastidisce per un refolo di vento. Chlomo avverte le voci provenienti dall’interno: si affaccia al piano sottostante, dove campeggia l’altare coperto da una tovaglia bianca coi bordi in pizzo fine, tre ceri sorretti da altrettanti supporti in ferro lavorato e una croce semplice dalla parte opposta. Più in là, una cancellata, intervallata da quattro colonne sormontate da lampade da cui parte una luce rossa e fioca; ancora oltre, un rudere in pietra con un arco doppio, che introduce nella stanza interna; il tutto sovrastato da una specie di corona a forma di parallelepipedo con figure in oro. Intorno all’altare, un gruppo di pellegrini in camicie e magliette colorate, con cappellini bianchi a visiera, si sposta lentamente; un vecchio stempiato ha una faccia da pescatore cotta dal sole e procede a braccetto con una signora dal petto prosperoso ma cadente; un’altra, con la maglia viola, è seduta vicina a una colonna con le braccia conserte, per riprendere fiato o concedersi un momento di preghiera. Il silenzio è interrotto dai passi lenti e incerti, a causa del luogo e dell’età: si percepiscono parole smozzicate o colpi di tosse attutiti con le mani; una donna vestita di nero, nell’angolo a destra, indica qualcosa. Sul piano elevato, alla sinistra dell’altare, giace una borsa in cuoio con un fazzoletto pendente dal lato in primo piano. E’ l’ultima immagine distinta che Chlomo registra quel sabato mattina: all’improvviso, tutto diventa rosso fuoco, con pezzi di ferro e legno e carne umana che volano in ordine sparso nello spazio diventato incandescente, una nuvola dai contorni indefiniti che consuma tutto ciò che tocca, riducendolo in polvere ustionante.

    @ Rossella
    cosa dire, per il vero tifoso la Roma è come la fede: non si discute, si ama…specie in queste circostanze! (Certo che il figlio di Bruno Conti non perde occasione per castigare suo padre 😉

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  12. Ema

    CHORUS MYSTICUS

    Tutto il peribile
    è solo un simbolo;
    l’inattingibile,
    qui si fa evento;
    l’indescrivibile,
    qui ha compimento;
    l’Eterno Femminile
    ci fa salire.

    (G.Mahler-FAUST II – FINALE)

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  13. Dany P.

    @ Silvia

    Condivido con te Silvia…La bellezza di Avigail è quella di chi ama davvero,con il cuore,con tutta l’anima…é un amore destinato a durare per sempre…Quei gigli sono la dimostrazione che ciò che è puro non può mai finire…ritorna sempre..converte,guida,salva..si, l’amore salva gli uomini da se stessi, e li conduce a vita vera…

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  14. Raf

    Le cose belle prima o poi devono finire ,ma l’amore vero quello con la A maiuscola ,per il quale si è disposti a sacrificare la propria vita non finisce mai.

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  15. Roby (s.d a.)

    Un cammino verso l’amore, quello di Avigail, iniziato quasi per caso; un amore che ha trovato spazio anche in cuore refrattario, nel quale si è instillato un po’ alla volta, fino a colmarlo. Una conversione, che rende A. ancora più bella dinanzia a Y., che le ha fatto scoprire nuove emozioni, la meraviglia di una giusta verità, che l’ha portata a mettere in gioco se stessa, fino in fondo, rischiando con la propria vita.
    Un messaggio di speranza, per chi, come A., ha il cuore di pietra e non conosce la parola amore

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  16. Ema

    “Yeohochoua si volta: Avigail è lì, davanti a lui, non è mai stata così bella.”

    Credo non esista al mondo sensazione più bella di questa:essere visti in tutta la propria bellezza e trasparenza, senza indecisioni, senza dubbi o fraintendimenti; provare la certezza che l’altro, per fiducia, ti vede per quello che sei veramente, nudo, senza veli, senza ipocrisie solo amore puro.

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