[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=S-c1LLZaVCA&feature=related]
da qui
Facile immaginare cosa dissero dopo la mia morte i più conservatori.
Eppure ce ne sono di esempi: ricordo il tavolo di legno in mezzo agli alberi, il prete stempiato che parlava ai ragazzi – e come lo ascoltavano!
Che ormai era un caos, che si erano persi i punti di riferimento, le certezze che sorreggevano la chiesa: l’anticomunismo, il cattolicesimo come depositario unico della verità, la centralità assoluta della Curia romana.
Come faceva a interessarli così? Erano pensosi, gli occhi inchiodati su di lui, persino i più piccoli sembrava che pendessero dalle sue labbra.
Si stava così bene quando tutto era dato per scontato, l’inferno era l’inferno, il paradiso il paradiso e un prete doveva solo obbedire e amministrare i sacramenti.
Pensavo a Gesù con i discepoli: non sogniamo tutti una parola capace di toccarci il cuore? Non vorremmo restare ad ascoltare, nei secoli dei secoli, una favola che nessuno ci aveva raccontato?
Ora il campo è invaso dalle ruspe che buttano giù tutto; l’impalcatura inossidabile, orgoglio dei fedeli, crolla sotto i colpi degli innovatori, il sacro e il mistero sono fatti a pezzi al ritmo di chitarre stonate e cori squinternati.
Mi sembra di sentire l’odore della quercia, dell’erba bagnata di Barbiana, il vento che accarezza i volti come un alito di spirito santo.
Che ci fa il prete voltato verso l’assemblea? Non è l’Altissimo che si deve invocare? Non bisogna rivolgersi insieme verso il volto inaccessibile di Dio?
Riusciva a rendere vive le parole, il libro diventava nuvola, cespuglio, scoiattolo che appariva all’improvviso e raggiungeva la cima dell’albero in un battere di ciglia.
L’ansia di modernizzazione ha scavato un fosso in cui la fede è stata seppellita: e chi può essere capace di tirarla fuori un’altra volta?
Era uno degli uomini i cui occhi sono presi in prestito da Dio; tutto diventa luce, quando arrivano, smuovono i monti senza toccarli con un dito.
Insomma, fecero presto a dire che ero io la causa del disastro. Me n’ero appena andato: avrebbero potuto aspettare che chiudessi la porta alle mie spalle, risparmiarmi di sentire sulla nuca il vento gelido della maledizione e del disprezzo.

… prima che l’ultima foglia cada…
http://www.youtube.com/watch?v=jew5jB_cVH8
Va bene l’innovazione, il cambiare, lo scorrere del tempo va onorato con l’adeguamento dei metodi. Viva il prete che guarda l’Assemblea, che vive con i giovani, che s’incavola e a volte perde le staffe. Che sa sbilanciarsi, rischiare, che sa insegnare l’Amore. Che sa commentare un fatto di cronaca o spiegare un fatto della vita o una poesia. Va bene così, la vita scorre.
Notte, Marco
tu hai molti poteri su di me,moltissimi,anche quello incredibile per una logorroica mi lasci senza parole,ma come è che sai fare TUTTO così bene??
Che ci fa il prete voltato verso l’assemblea?
Guarda gli uomini con gli occhi presi in prestito da Dio!
Non possiamo più fare a meno di “una parola capace di toccarci il cuore”, di “ascoltare, nei secoli dei secoli, una favola che nessuno ci aveva raccontato”; amiamo quel “prete voltato verso l’assemblea”, perchè è uno di noi, che sa “rendere vive le parole” e “tutto diventa luce”; potremmo fare a meno di “”chitarre stonate e cori squinternati”, ma abbiamo anche quelle e, tutto sommato, non ci dispiace affatto!
Pensavo a Gesù con i discepoli…
http://www.youtube.com/watch?v=lYGZDuPI0DA
Purtroppo dalla Chiesa del grembiule siamo tornati a quella dell’ermellino, che tiene chi lo indossa ben al riparo da qualunque vento, da qualunque soffio, da qualunque respiro.
Pensavo a Gesù con i discepoli: non sogniamo tutti una parola capace di toccarci il cuore? Non vorremmo restare ad ascoltare, nei secoli dei secoli, una favola che nessuno ci aveva raccontato?
Come Gesù che in mezzo alla folla ci guarda ad uno ad uno con gli occhi del Padre e ci riconosce e ci chiama per nome e si rivolge a noi che ascoltiamo quella parola che va dritta al cuore, ecco “Che ci fa il prete voltato verso l’assemblea”
Pensavo a Gesù con i discepoli: non sogniamo tutti una parola capace di toccarci il cuore? Non vorremmo restare ad ascoltare, nei secoli dei secoli, una favola che nessuno ci aveva raccontato?
Si..decisamente…e puntualmente il sogno si è avverato..Ascoltare e percepire ogni parola ,farla propria,fino a sentirla col cuore..e desiderare di ascoltarla ancora e ancora,anche quando ti mette difronte ai tuoi limiti..
Gli occhi azzurri che hai davanti,li senti come sguardo amorevole di Dio,e percepisci che ti dicono quella verità che pochi hanno il coraggio di gridare,parole che smuovono i monti senza neanche toccarli..
E tutto diventa..Luce
http://www.youtube.com/watch?v=aIbArw2Akg8&feature=related
Che ci fa il prete voltato verso l’assemblea?
Ravviva le salme, quelle decedute durante quelle messe che quando esci non ti rimane niente, fa vivere la Parola in ogni partecipante, cogliendone l’essenza e trasmettendola con estrema semplicità, a volte sorride con dolcezza, altre ridesta attenzione con una battuta, perché no! – d’altra parte Gesù amava il sorriso – , guarda e parla indistintamente a tutti, donando, ogni volta, quella goccia d’amore che rigenera e rende migliore chiunque.
vi ringrazio!
che la verità ci faccia diventare carne di vangelo, pane di condivisione.
“ ormai era un caos…………
Come faceva a interessarli così? Erano pensosi, gli occhi inchiodati su di lui, persino i più piccoli sembrava che pendessero dalle sue labbra.”
“In principio Dio creò il cielo e la terra . Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.”
Genesi 1
In principio c’è il caos ma il destino dell’uomo è quello di andare verso il cosmos; Gesù mette ordine nel caos, è luce del mondo e gli uomini che lo seguono sono la luce del mondo; Dio separò la luce dalle tenebre…gli uomini di Dio sanno discernere la luce dal buio ; questo discernimento è la ruspa capace di buttare giù ogni impalcatura inossidabile…
Quando dai tutto per scontato,credi di stare bene,ma in realtà ti stai soltanto illudendo ,perchè nella vita nulla è scontato, nemmeno noi.
“Non sogniamo tutti una parola capace di toccarci il cuore?
Si, tutti sentiamo il bisogno di sentirci amati e apprezzati per quello che siamo.Per questo aspettiamo o sogniamo”una parola capace di toccarci il cuore”,perchè una parola detta con il cuore è una parola che ti arriva al cuore e non ci fa sentire più soli.
Che ci fa il prete voltato verso l’assemblea ?
Leggo nell’ introduzione al volume “Lettere di Don Lorenzo Milani” che su una parete della stanza-aula di Barbiana, dove a volte Don Lorenzo insegnava, era affissa una frase in inglese „I care“, me ne curo, mi importa, mi sta a cuore.
Ecco, chi si fa strumento dell’Amore si volta verso l’assemblea perché gli interessano le persone, i loro sogni. Sa che se alle persone viene proposto un invito, una favola che nessuno aveva mai raccontato, le risposte arrivano..
grazie!
penso che siamo responsabili dei sogni: dipende anche da noi lasciare che diventino realtà.
Libertà oggi vuol dire: ognuno fa quello che si sente di fare: Questo per comodità oggi insegnano ai figli molti genitori che si arrendono: é più comodo dire di sì. E’ per questo che tanti matrimoni si sfasciano.
E non ci meravigliamo se i giovani e non solo, scelgono ciò che li gratifica di più. In nome della libertà si compiono le azioni più nefaste, si scelgono le strade che sembrano più facili, fino a trovarsi prigionieri della propria libertà.
“La fede é stata seppellita”, non va di moda, perché prevede qualche rinuncia, qualche sacrificio, perché ci sono tante altre cose da fare. La domenica era il giorno in cui si andava a messa, si stava in famiglia o con gli amici. Ora invece che in chiesa si va nei centri commerciali, la colazione si fa al bar, é “american breakfast”, ci si vede per l’aperitivo, l’ happy hour”, e poi … poi non c’é neanche un’ora da dedicare allo Spirito.
Si fa la prima comunione, ma quanti faranno la seconda, quanti la cresima?
Chi può essere capace di tirare fuori la Fede? I sacerdoti sono sempre meno e ce ne sono pochi in grado di trasferirti l’amore di Dio, ai quali “interessano le persone e i loro sogni”, che sappiano aprirti il cuore, che riescano a farti capire che, se essere credenti può farci rinunziare a qualcosa di piacevole, si avrà in cambio qualcosa che vale molto di più. E’ l’amore che hai sempre cercato, la vera libertà, che é é quella di saper scegliere con gioia e orgoglio la strada più stretta, per poter restituire in qualche modo al Signore un poco di quel tanto immenso amore che apre il respiro.
Mi sono accorta che ho scritto delle frasi lunghissime.
grazie Roberta: saranno frasi lunghissime, ma decisamente vere!