2. Che cosa

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=wY26ksdwmXg]

da qui

Dalia si è accorta che Fausto non è più lo stesso. Si nasconde: non esternamente (è sempre lì, la mattina, a radersi la barba, a bere il caffè lanciando occhiate rapide al Corriere della Sera, a controllare gli impegni sull’iPhone), ma dentro c’è qualcosa che non va (e si vede anche da fuori: si taglia spesso col rasoio, ogni tanto si versa sulla giacca una goccia di caffè, impreca più violentemente quando si accorge che due appuntamenti si sono accavallati). Non è più l’uomo sicuro, dallo sguardo mite, dal sorriso accogliente e generoso; Dalia sente che sta venendo meno la fiducia, il senso di abbandono che nella vita è tutto, perché sai che c’è un porto in cui attraccare se la tempesta infuria. Non sognava questo: semmai gli attimi vissuti nella baia, al tramonto, quando il tempo sembrava fermarsi a raccontare una favola che non sarebbe mai finita; le onde formavano una specie di cuscino con la schiuma arrotolata sulla sabbia di ciottoli perfettamente levigati, per la risacca infaticabile, e avrebbe voluto posare il capo là, lasciarsi accarezzare dalla mano rigenerante e umida della natura. Ora, invece, lui si altera per niente e pare che da un momento all’altro possa insultarla o alzare le mani, addirittura. Di notte, poi, pronuncia frasi sconnesse che Dalia non riesce a decifrare: tra una parola smozzicata e un grido trattenuto, sembra che racconti di cose da fare, di tempo che manca, di pericoli che lo minacciano. Di che si tratta? Perché non si confida? Come mai solo nel sonno comunica un pensiero che si guarda dal mostrare quando è sveglio? Dalia è preda di una gelosia che non ammette neanche con se stessa: si rode nell’ombra e comincia a pronunciare frasi incongruenti, come se l’inconscio volesse far giungere al marito un messaggio che la moglie fatica a presentargli. Che frequenti un’amante? Che abbia abbandonato la dirittura morale che l’aveva rassicurata fino a ieri? Che sia solo una patina superficiale pronta a rivelare, alla prima prova, la sua fragilità? Come potrebbe adeguarsi alla nuova situazione? Non sarebbe meglio prendere il toro per le corna (che parola terribile, in giorni come questi!) e dichiarare apertamente l’ angoscia insostenibile? Dalia ha deciso: parlerà con Fausto; inutile continuare a invischiarsi in una pania da cui rischia di non uscire più. Che cosa gli dirà? Non lo sa nemmeno lei.

39 pensieri su “2. Che cosa

  1. ema

    “Che cosa gli dirà? Non lo lo sa nemmeno lei.”

    Che mi ami tu lo dici, ma con una voce…

    Che mi ami tu lo dici, ma con una voce
    più casta di quella d’una suora
    che per sé sola i dolci vespri canta,
    quando la campana risuona –
    Su, amami davvero!

    Che mi ami tu lo dici, ma con un sorriso
    freddo come un’alba di penitenza,
    Suora crudele di San Cupido
    Devota ai giorni d’astinenza –
    Su, amami davvero!

    Che mi ami tu lo dici, ma le tue labbra
    tinte di corallo insegnano meno gioia
    dei coralli del mare –
    Mai che s’imbroncino di baci –
    Su, amami davvero!

    Che mi ami tu lo dici, ma la tua mano
    non stringe chi teneramente la stringe.
    È morta come quella d’una statua.
    Mentre la mia brucia di passione –
    Su, amami davvero!

    Su, incendiamoci di parole
    e bruciandomi sorridimi – stringimi
    come devono gli amanti – su, baciami.
    E l’urna, poi, delle mie ceneri seppelliscila nel tuo cuore –
    Su, amami davvero!

    — John Keats

    Rispondi
  2. vale

    Di che si tratta? Perché non si confida? Come mai solo nel sonno comunica un pensiero che si guarda dal mostrare quando è sveglio?

    Comunicare, aprirsi all’altro dicevamo. Che cosa difficile sembra per alcuni, perchè? Dovrebbe essere facile poter condividere con il proprio compagno di vita ciò che ti da gioia e ciò che ti angoscia. Invece capita magari che nel sonno il tuo subcoscio esplode e allora ti agiti, e sfoghi, nel silenzio della notte che ti ascolta, ciò che nel rumore della giornata non riesci a dire. Ma sono frasi incomprensibili che non aiutano a capire e il tuo risveglio non è il bacio del principe azzurro ma la sveglia che ti chiama alla realtà di un’altra giornata difficile.

    Non sognava questo: semmai gli attimi vissuti nella baia, al tramonto, quando il tempo sembrava fermarsi a raccontare una favola che non sarebbe mai finita;

    Rispondi
  3. Roby (s.d a.)

    Il problema è che si parla sempre meno; distratti a quell’ espressione del viso che invece vorrebbe raccontare la sua storia che forse non ci piace o che non vorremmo mai sentire, o più semplicemente manca il coraggio, e in tutto questo ci si sprofonda sempre più in una routine arida e noiosa.
    Brava Dalia, affronta tu per prima questo problema , solo svuotando il sacco con sincerità può tornare la complicità

    Rispondi
  4. Marco Sic.

    “…ma dentro c’è qualcosa che non va…”

    E’ una lampadina che si fulmina. Eravamo abituati a vedere la sua luce; poi scompare e inciampiamo. Sbattiamo la testa, imprechiamo, “ma dov’è? ma dove sei? ma che cavolo! e adesso?”. Urliamo contro noi stessi. Dovremmo tornare indietro e vedere cosa è accaduto, cosa ha causato il cortocircuito, dove il problema si è annidato, infido e rognoso. Quel problema si è stratificato nel tempo, nascosto nei piccoli gesti, in una battuta, in un atteggiamento, in una inclinazione dell’animo, in un movimento mentale, in un urlo, in un gesto d’impazienza, in un non ascoltare, in un mutismo, in una mancanza di sensibilità. Non è semplice capire e poi dipanare. E’ la cosa più difficile. Ma è la sfida dell’amore, che non sembri illusorio o generalista o perbenista, ma si tratta proprio di questo. E’ proprio quella sfida che ci chiama, è lei stessa che ci sfida a vedere se alla nostra bella età, damine e cavalieri profumati e divertenti quali siamo, sappiamo tirar fuori ciascuno gli attributi e lottare per ciò che non abbiamo saputo valorizzare al momento giusto. A ciascuno il suo, ciascuno per la sua parte. Ciascuno il suo amore da recuperare. Ciascuno il suo incubo o frase sconnessa. Ciascuno il suo mare di cocci, le sue bottiglie rotte in tasca. Ciascuno la sua ansia, ciascuno la sua rete da riiparare. E’ la vita che ci chiama, sarebbe troppo semplice se tutto andasse bene. E’ la vita che ci mette alla prova: c’è sempre un intoppo, come quando fai i lavori di casa. L’intoppo da risolvere è il compito a casa. A ciascuno il suo. Cristo ha portato la croce, a noi viene chiesto meno, anche se ci sembra infinitamente di più.
    Marco

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  5. ema

    “Dalia si è accorta ….”
    Accorgersi…il miracolo è già avvenuto qui…è l’anticamera dell’amore.
    Esserci o non esserci per l’altro, questo è il problema.

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  6. M&C

    -…fiducia, il senso di abbandono che nella vita è tutto, perché sai che c’è un porto in cui attraccare se la tempesta infuria.

    Qui ti amo…
    Negli oscuri pini si districa il vento.
    Brilla la luna sulle acque erranti.
    Trascorrono giorni uguali che s’inseguono.

    La nebbia si scioglie in figure danzanti.
    Un gabbiano d’argento si stacca dal tramonto.
    A volte una vela. Alte, alte, stelle.

    O la croce nera di una nave.
    Solo.
    A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
    Suona, risuona il mare lontano.
    Questo è un porto.
    Qui ti amo.

    Qui ti amo e invano l’orizzonte ti nasconde.
    Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
    A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
    che corrono per il mare verso dove non giungono.
    Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
    I moli sono più tristi quando attracca la sera.

    La mia vita s’affatica invano affamata.
    Amo ciò che non ho. Tu sei così distante.
    La mia noia combatte coni lenti crepuscoli.
    Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.
    La luna fa girare la sua pellicola di sogno.

    Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
    E poiché io ti amo, i pini nel vento
    vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.

    (P. Neruda)

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  7. Raf

    Dalia si è accorta che Fausto non è più l stesso…..

    Questo succede,quando nella coppia si dà tutto per scontato,anche l’amore del proprio compagno.
    Ma in amore di scontato non c’è nulla e se non viene coltivato come se ogni giorno si vivesse in favola tutta da scoprire, perchè si è troppo coinvolti dagli impegni quotidiani, ecco che il rapporto inizia a crinarsi a” non essere più lo stesso” e quel “sorriso accogliente e generoso” che prima era presente in Fausto ora non c’è più.Si è perso nell’ oblio dell’incomprensione,delle mezze parole dette o di quelle non dette.
    Dalia come tutte le donne ,ha deciso ,lei per prima di affrontare con coraggio la questione,senza sapere “quello che gli dirà!”,perchè in questi casi le parole migliori sono quelle dettate dal cuore.

    Rispondi
  8. Sunny

    Dalia si è accorta che Fausto non è più lo stesso…
    D’altronde, solo una donna si può accorgere che il suo uomo non è più come prima, perchè un uomo invece lascia sempre correre , anche se la donna non è più la stessa…..
    Perchè solo noi donne cerchiamo i ma e i perchè nella vita di coppia? Mentre per gli uomini, sono tutte scocciature da evitare… parole da non ascoltare…. meglio com’è , leggere il corriere della sera sull’Ipad..

    Discorsi complicati da approfondire qui…. Mi rituffo nella lettura di “Ecco l’uomo” .

    Rispondi
  9. RossellaT

    Ci sono rapporti che non sfociano in violente litigate, che non finiscono a male parole, semplicemente si smette di parlare, si continua a vivere la vita senza più passione. Troppo spesso s’ignorano i segnali, si preferisce fare finta che va tutto bene, invece nel rapporto di coppia come in tutti i rapporti d’amore vale la regola di lasciare l’io per andare incontro all’altro e magari accorgerci del suo disagio anche se questo ci fa soffrire. Parlare, cercare il confronto prima che la situazione diventi irrecuperabile.

    Rispondi
  10. Ernesta Scappaticci

    Le cose buone richiedono tempo!

    “Andiamo a fare due passi…”
    Mi ha sentito ,mio padre mi ha sentito veramente. Ha sentito quello che stavo dicendo veramente.
    Con mio padre vicino sono tranquilla, i miei dubbi su tutto e su tutti sembrano acquietarsi.
    Come si fa a diventare padri o madri?
    Bisogna leggere un sacco di libri, fare almeno un figlio e avere una forza simile a quella di Dio.

    Amare é un verbo, non un sostantivo.
    Non é una cosa stabilita una volta per tutte, ma si evolve, cresce, sale, scende, si inabissa, come i fiumi nascosti nel cuore della terra.
    A volte lasciano la terra secca , ma sotto, nelle cavità oscure, scorrono, poi a volte risalgono e sgorgano, fecondando tutto.

    ” E allora che devo fare?”
    “Amare lo stesso. Amare é un’azione.

    L’ amore ci chiede di crescere….come la luna: ne vedi solo uno spicchio, ma la luna é sempre lì tutta intera.

    Rispondi
  11. pamela

    ‘ha deciso: parlerà con Fausto; inutile continuare a invischiarsi in una pania da cui rischia di non uscire più’

    ‘scegliere di scendere in strada ed entrare nel palazzo di fronte, perché a un certo punto devi agire’

    C’è una simmentria fra Dalia ed Arturo, secondo me: entrambi si trovano in una situazione che richiede una scelta. La loro è quella di agire, di aprirsi, di muoversi verso l’altro, qualunque sia la risposta che dall’altro riceveranno.

    Rispondi
  12. Marcosic

    Dobbiamo, credo, sforzarci solo di non fare di tutte le erbe un fasciò. ritengo sia pericoloso, foriero di problemi. È sempre così, che ogni donna è sempre sensibile e accorta e che ogni uomo è insensibile e indifferente a ciò che accade attorno a lui? Spesso si, ma non sempre. Ecco, credo sia giusto sforzarsi di guardare sempre fino in fondo, fino al fondo del bicchiere e capire onestamente. Come ci ha ricordato il Don ieri sera alla Lectio, tutte le coppie hanno problemi, non crediamo alle coppie perfette, non esistono. So che noi tutti sscalpitano, perché vogliamo affermare il nostro ego, far sentire le nostre ragioni. Ma ognuno ha nel suo piccoli grandi o piccole responsabilità, nessuno è esente, sarebbe troppo facile. Amore, anche cristiano è tenere d’occhio sempre questo aspetto. Come in economia le nostre aspettative possono far aumentare l’inflazione o far crollare l’economia, così in amore potremmo accelerare una crisi che forse crisi non è. Bisogna parlare, confrontarsi e soprattutto fare i fatti. Un bacio e buona giornata.
    Marco

    Rispondi
  13. Marcosic

    Ci un po di errori nel post che ho appena pubblicato: digitando dal cellulare può accadere. Un abbraccio. Marco

    Rispondi
  14. Ernesta Scappaticci

    @

    Marco sic detto

    Condivido pienamente, questa é la vita e bisogna avere “gli attributi” per viverla con sincerità soprattutto
    per noi, nella nostra intimità, che gli altri nemmeno immaginano!

    Le parole che hai scritto mi sembrano sincere, perciò ti faccio i complimenti, perché averle scritte serve a tutti per capire che la verità non fa mai male: se te la dici guardandoti allo specchio ogni mattina.

    Rispondi
  15. Ernesta Scappaticci

    viviamola questa vita tutti i giorni così com’è, con le cose belle che ci capitano improvvisamente malgrado tutto.
    Siamo esseri fragili, e quando l’amore bussa alla porta, non te lo aspettavi così violento, così dolce, così improvviso, così………….La cura non ti fa paura ma ti rende felice e libero.

    Ma come dice Marco bisogna avere gli attributi per farlo, non tutti ce l’hanno.

    Rispondi
  16. vale

    Quello che volevo ribadire è, che proprio quando c’è ottusità nel rapporto, quando , vuoi per carattere o perchè si è stanchi viene a mancare il dialogo che porta alla conoscenza e ai chiarimenti, e lì che tutto diventa più difficile. Proviamo a non arrenderci, perseveriamo nel voler agire e i problemi, le difficoltà le incomprensioni che abbiamo con chiunque, compagno o amico, vanno verso una possibile soluzione nel momento in cui ci si “accorge dell’altro.”

    @ Ernesta

    grazie, io mi ci ritrovo

    Rispondi
  17. Agnese

    “Dalia ha deciso:parlera con Fausto…”
    -è giusto parlare,chiarire le situazioni.Io dico sempre-Dio ha dato a noi la lingua per poter comunicarsi,soltanto che non tutti riescono a capire;si chiudono nel suo mondo aspettando che altro indovina suoi pensieri,desideri,e poi…dilusi vivono nell angoscia e odio.Ma bastasse semplicamente una conversazione sincera e magari tranquilla.

    Rispondi
  18. Stella Maria

    Il sogno.

    Fausto nel sogno dice cose insensate all’apparenza, Dalia aveva un altro sogno di vita reale e dai sogni del marito nascono affermazioni alle sue incertezze.
    Nel sogno Arturo trova la verità che cerca ma non ha ancora compreso. Il sogno, sia legato alla vita quotidiana che al mondo dell’immaginario o meglio onirico, è sempre rivelatore di una verità da comprendere o compresa a testimonianza che puoi far finta di non sapere, non vedere o puoi nascondere ma a te stesso non puoi mentire, e non puoi farlo comunque a lungo. La verità se non altro è nuda a stessi.
    SM

    Rispondi
  19. pamela

    una gelosia che non ammette neanche con se stessa:

    Tu di notte dormi
    e io invece ho l’insonnia
    io ti vedo dormire
    questo mi fa soffrire

    Hai gli occhi chiusi il lungo corpo disteso
    E’ buffo ma tutto questo mi fa piangere
    poi d’improvviso eccoti sorridere
    ridi di gusto mentre dormi
    ma dove sei in quel momento
    per dove sei partito mi domando
    magari con un’altra donna
    molto lontano e in un altro paese
    per ridere di me insieme a lei.

    Tu di notte dormi
    e io invece ho l’insonnia
    io ti vedo dormire
    questo mi fa soffrire

    Quando tu dormi non so se mi ami
    sei quì con me eppure sei distante
    io tutta nuda mi stò aggrappando a te
    ma è come se io fossi lontana
    eppure sento il tuo cuore che batte
    ma non so se batte per me
    non so più niente non so più niente
    vorrei che il tuo cuore non battesse più
    se un giorno tu non dovessi più amarmi.

    Tu di notte dormi
    e io invece ho l’insonnia
    io ti vedo dormire
    questo mi fa soffrire

    Tutte le notti io piango tutta la notte
    e tu sogni e tu sorridi
    ma tutto ciò non può durare
    certo una notte io ti ucciderò
    e i tuoi sogni allora finiranno
    e poiché anch’io mi ucciderò
    anche la mia insonnia potrà aver fine
    e i nostri due cadaveri di nuovo assieme
    dormiranno nel letto nuziale

    Tu di notte sogni
    e io invece ho l’insonnia
    io ti vedo sognare
    e questo mi fa piangere

    Ecco il giorno e subito ti svegli
    e proprio a me sorridi
    sorridi con il sole
    e io non penso più alla notte
    dici quelle parole sempre quelle
    <>
    e io come sempre rispondo
    <>.

    (Jacques Prévert)

    Rispondi
  20. pamela

    la poesia completa di Prevért è questa (nell’inserire il commento l’ultimo pezzo è stato tagliato dal pc)

    Tu di notte dormi
    e io invece ho l’insonnia
    io ti vedo dormire
    questo mi fa soffrire

    Hai gli occhi chiusi il lungo corpo disteso
    E’ buffo ma tutto questo mi fa piangere
    poi d’improvviso eccoti sorridere
    ridi di gusto mentre dormi
    ma dove sei in quel momento
    per dove sei partito mi domando
    magari con un’altra donna
    molto lontano e in un altro paese
    per ridere di me insieme a lei.

    Tu di notte dormi
    e io invece ho l’insonnia
    io ti vedo dormire
    questo mi fa soffrire

    Quando tu dormi non so se mi ami
    sei quì con me eppure sei distante
    io tutta nuda mi stò aggrappando a te
    ma è come se io fossi lontana
    eppure sento il tuo cuore che batte
    ma non so se batte per me
    non so più niente non so più niente
    vorrei che il tuo cuore non battesse più
    se un giorno tu non dovessi più amarmi.

    Tu di notte dormi
    e io invece ho l’insonnia
    io ti vedo dormire
    questo mi fa soffrire

    Tutte le notti io piango tutta la notte
    e tu sogni e tu sorridi
    ma tutto ciò non può durare
    certo una notte io ti ucciderò
    e i tuoi sogni allora finiranno
    e poiché anch’io mi ucciderò
    anche la mia insonnia potrà aver fine
    e i nostri due cadaveri di nuovo assieme
    dormiranno nel letto nuziale

    Tu di notte sogni
    e io invece ho l’insonnia
    io ti vedo sognare
    e questo mi fa piangere

    Ecco il giorno e subito ti svegli
    e proprio a me sorridi
    sorridi con il sole
    e io non penso più alla notte
    dici quelle parole sempre quelle
    Hai passato una buona notte?
    e io come sempre rispondo
    Si mio caro ho dormito bene
    e ti ho sognato come ogni notte.

    Rispondi
  21. Titti

    “Dalia si è accorta che Fausto non è più lo stesso.”

    L’intuito femminile è rinomato.
    Dalia è l’esatto contrario di Lillo, ovvero “L’uomo che non capiva troppo”: un uomo tranquillo, con una vita tranquilla e quasi anonima. Finché non fa una scoperta incredibile: la tranquillità è la facciata di un mondo che non gli appartiene. Ciò in cui ha sempre creduto non è come sembra, né l’amata moglie né il migliore amico Greg.

    http://www.youtube.com/watch?v=JudzEMIaA-c

    Ciao a tutti! Ero rimasta indietro con le puntate di questo nuovo romanzo, ma ho cercato di rimediare subito.. riportando anche un po’ di goliardia, a causa della quale prima o poi verrò bannata dal blog.
    Fabry, sappi che lo faccio per Pam, così ride di gusto nonostante la cupa e fredda serata invernale…già me la immagino e la saluto 🙂 …Ma poi, tutto sommato, postando un po’ di spirito su LPELS faccio anche numero e aumento l’audience!

    Rispondi

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