[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=RyFhsG8Ip4E]
da qui
Come ho fatto ad arrivare fin qui? Non ho mai messo piede in uno stadio. Tutte queste luci, questi suoni; e lui: quando uscirà? Vedrò i suoi riccioli castani? Mi sento sola, in mezzo a questa gente. Se mi prendesse il panico, dove potrei fuggire? Sento puzza di fumo: non è vietato? Saranno sigarette? La testa mi gira. Suonami la tua canzone, è l’unico modo per uscirne, non ci sono altri posti dove andare.
E’ lui: guarda quanto è bello! Ma cos’è che fuma? Saranno stelle, queste luci? Algedi, Antares, Fomalhaut. Sei entrato in casa mia: perché mi hai cercato? La mia esistenza è un pugno di sabbia tra le mani: tradita, trascurata, praticamente morta. L’ho sentita già questa canzone, dove, quando? Possibile che la vita sia una musica che abbiamo già ascoltato? Chi conosce il segreto delle cose?
– Mi scusi, c’è qualcosa di strano nell’aria. Mi sa dire cos’è questo fumo?
La studia con aria di pietà. Cos’ha detto di male? Lui conosce il segreto delle stelle? Menkalina, Nekkar, Ras Alhague.
Comincia: come suona bene; si ricorderà di me? Non ho più nessuno da incontrare.
– Ci si può avvicinare, si può arrivare fino al palco?
– La faccia finita, sto ascoltando.
Si accendono altre luci: saranno già morte? Dalia sa che il bagliore arriva dopo secoli o millenni, a volte da costellazioni estinte. Qual è il segreto nascosto in questi nomi? Rastaban, Rigel, Sadalmelik.
Sono qui, avvicinati, ti porto nel mio viaggio, una nave fatta con le mie stesse mani.
– Fatemi passare, fatemi passare!!
– Ma da dove è uscita questa matta?
Lasciati guidare, segui le luci: Shedar, Spica, Alpherats.
– Sto arrivando, non so come ti chiami!
Quanto fumo, non riesco a vederti!
Dalia!
Possibile? Lo stadio risuona del tuo nome. Arrivo, dove sei?
Sono qui, capisci? Si può navigare, se lo vuoi, è facile liberarsi dall’angoscia, se credi che ci sia una luce, in qualche punto del mondo.
Sì, le vedo: Alcyone, Gomeisa, Bellatrix.
Vieni, ho una canzone per mettere in fuga le tue ombre, c’è una follia che si trasforma in riso, una memoria che diventa respiro. Riposa. Poi verrà domani.

Vieni, ho una canzone per mettere in fuga le tue ombre
Una canzone per te
non te l’aspettavi eh!
invece eccola qua
come mi è venuta
e chi lo sa
http://youtu.be/GlXbcA-b1hY
Un abbraccio di buon anno a tutti!
Un pugno di sabbia tra le mani…
Dicono che Dio abbia creato l’uomo con un pugno di sabbia,
Forse vuol dire che in ogni granello di quel niente che siamo possiamo scorgere una possibilità nuova…
Forse e’ questo il segreto delle cose, sapere che la vita della stella e’ la luce che ancora ci arriva, nonostante tutto.
– è facile liberarsi dall’angoscia, se credi che ci sia una luce, in qualche punto del mondo…
A volte il passato ed il futuro ci angosciano, sono come macigni che ci schiacciano; invece la memoria può diventare respiro vitale, essere memoriale che nutre e dà consapevolezza al presente, dona speranza e coraggio, ed il futuro tutto una grazia, un dono, se riusciamo ad affidarci e seguire la luce giusta.
è facile liberarsi dall’angoscia, se credi che ci sia una luce…..
La “luce” che cerchiamo: quella che ci libera dalle nostre “angoscie” e ci rende felici ,di sicuro non la troviamo nelle stelle,perchè si trova dentro di noi racchiusa in fondo al cuore!
Sentirsi soli tra le gente: per molti è un’abitudine. Quando capita c’è come una malattia, come se una crepa si fosse aperta nell’intonaco dell’esistenza e ne uscisse acqua, acqua preziosa per la vita, acqua che fuggendo via dissecca una vita come un fiume d’estate. A volte capita, però, che sia proprio chi si sente solo tra la gente a sviluppare una sensibilità acuta, una capacità di “incontrare” l’altro che gli altri magari hanno messo ormai a riposo. Una capacità di sentire una musica di sottofondo che li conduce forse in una danza speciale. Si, è chiaro: vogliamo sentire “quella certa canzone”, poichè è come un’ancora di salvezza. E la si vuole sentire a maggior ragione quando si ha la sensazione di avere un pugno di sabbia tra le mani, perchè ci sentiamo traditi, trascurati, abbandonati. Quando ci sentiamo così, il nostro cuore vibra e riconosce l’amore, la salvazione. Riconosce il nostro “altro”.
Si, quella musica l’abbiamo già sentita: era dentro di noi prima che nascessimo. E’ lei che, dolce, può condurci al segreto delle cose. Nel fumo della vita, quando non riusciamo a vedere, quando siamo a un passo dalla meta ma disperati non la vediamo, è quella musica che, come filo prezioso, può condurci.
Ecco, questo possiamo fare: navigare e liberarci dall’angoscia si può, quando vediamo una luce che c’ispira e di cui fidarsi. E’ lì il segreto (anche se è cosa non semplice, forse): quella canzone può condurci se lo vogliamo, se riconosciamo in essa una luce di salvezza; e quella che appariva come una pazzia diventare improvvisamente gioia. Quella memoria inizia a respirare in noi e diventa il nostro nuovo abito.
Ecco, questo può accadere: noi possiamo essere quella canzone, quella luce, noi riuscire a far diradare quel fumo che è una barriera. Noi avvicinare gli estremi e trasformare un ricordo in un respiro. Ecco, ti vedo, ti stai già avvicinando, ti tendo la mano, ti abbraccio. Sei tu l’altro, sono io il tuo altro, non ti preoccupare: forse quel mare sterminato di vetri è terminato. Siamo nella gioia.
Marco
htFtp://www.youtube.com/watch?v=Y3-HTJ78iq4&feature=youtube_gdata_player
Sto arrivando, non so come ti chiami!
Forse “amore” , l’unico vento che spazza via ogni nuvola di tristezza e malinconia
un anno di gioia e d’amore, per tutti
http://www.youtube.com/watch?v=cIYXEb8Pv80
Ogni volta che una porta si chiude, che assaporo una sconfitta, che mi perdo o perdo qualcuno per un “incidente” del carattere o della vita, ogni volta che il peso sulle spalle è troppo grande o mi serve una spinta per cambiare qualcosa, iniziare un’impresa chiudere una giornata no mi ripeto la frase finale di quel mitico film che è Via col Vento, che pronuncia Rossella, la protagonista quando si rende conto che ama davvero e che la sua vita ora che sembra perderlo sta acquistando un senso: Domani è un altro giorno! questo è ciò che conta, sapere di avere un domani e poterlo vivere diverso, recuperando gli errori, alzando le spalle alle sconfitte e cercando di ripetere o perpetrare le cose buone e belle.
Cara Dalia,
domani è un’altro giorno, perditi pure nella nebbia del cuore e della mente, nella nebbia dello stadio, di una birra, o di una passione che sconvolge prima o poi bisogna farlo, altrimenti come si fa a ritrovare la strada? Ammesso che s sia persa:-)
Non voglio ripetere,ma mi piace la frase:”Sono qui,capisci?Si puo` navigare,se lo vuoi,e` facile liberarsi dall’angoscia,se credi che ci sia una luce,in qualche punto del mondo”- per me sono come auguri per nuovo anno,auguri di speranza di vedere una luce che mi indica la strada giusta.
Auguri per tutti di un meraviglioso anno nuovo!
http://www.youtube.com/watch?v=um9RxHcNA5s
Buon anno a tutti voi, cari compagni di avventure, siano esse brutte o belle.
“Domani è un altro giorno si vedrà!”
Speriamo che il ” nostro Dio ” ci aiuti!
A presto Ernestina.
“Ci si può avvicinare, si può arrivare fino al palco?”
L’amore vuole tutto, non si accontenta di stare nei pressi, vuole salire sul palco…
http://www.youtube.com/watch?v=nF_8cLa6YrI
“Riposa. Poi verrà domani.”
Un finale dalle sensazioni contrastanti: da una parte si vorrebbe afferrare tutto e subito, dall’altra si avrebbe voglia di affidarsi e credere che ci sia un domani per il quale è bene riposare ed essere sereni…
http://www.youtube.com/watch?v=rd8ufytfu4s
Leggendo questo post ho immaginato quello stadio come la semplice chiesa di periferia dove la prima volta che sono entrata ho percepito qualcosa di strano nell’aria. Mi piace guardare la vetrata dietro l’altare e oggi ammetto che per un momento mi sono distratta e mi sono chiesta come faceva a risplendere quell’immagine con quei colori così vivi visto che la giornata è grigia e buia! Come ho fatto ad arrivare fino a qui? Forse tutti noi ci siamo fatti almeno una volta questa domanda, persi nella nebbia delle nostre inquietudini. E’ logico per noi stare lì, ascoltare quelle parole, quelle canzoni che sembrano veramente chiamarci per nome, raccontare della nostra vita. Lì tra quei banchi ti puoi riposare e pensi domani è un altro giorno ce la farò!
Buon anno a tutti!!
una memoria che diventa respiro. Riposa. Poi verrà domani.
Sì, se la memoria di quella luce ci ricorda cos’è la vita, e trasforma un momento di timore nella felicità di vivere una giornata indimenticabile, allora ci si può addormentare con la speranza che domani possa essere un giorno ancora più bello.
“Vieni, ho una canzone per mettere in fuga le tue ombre”
Il potere della musica…E’ proprio il caso di dire con Max Gazzè: “Una musica può fare”
http://www.youtube.com/watch?v=LaK71JhaTGU&ob=av2n
Una musica può fare
dove sei, non mi vuoi, stai con me
Una musica può fare
cosa fai, non mi vuoi, tanto è uguale
Una musica può fare
Salvarti sull’orlo del precipizio
quello che la musica può fare
salvarti sull’orlo del precipizio
non ci si può lamentare
“Non ho mai messo piede in uno stadio. Tutte queste luci, questi suoni; e lui: quando uscirà? Vedrò i suoi riccioli castani?…. Suonami la tua canzone, è l’unico modo per uscirne, non ci sono posti dove andare, è logico per me finire qui….Dalia sa che la luce arriva dopo secoli o millenni, a volte da costellazioni estinte.”
http://www.youtube.com/watch?v=dKA4V62dJGk&feature=fvst
BACI E SALUTI a tutti!
Titti-dj
Ho mille posti dove andare
Come i pesci qualunque
Se passa un’ombra sul fondo del lago
Posso nascondermi e aspettare che ritorni
Tutto l’immenso stellato
Dove a Dio piace improvvisarsi pescatore
Di così poco si contenta la natura
Dei pesci
E di chi vuole pigliare
Ho avuto mille posti dove andare
Nelle città dei bugiardi
Dove si può giurare e negare fino all’alba
Con certi giovani mercanti bastardi
Che, non li conosco, signor giudice
Io non so chi sono
Io ho mille posti dove sono stato
Ciao, ciao baci e saluti
Baci e saluti, come sempre.
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
vi ringrazio.
contare sulla luce che arriva è già camminare.
buon anno a tutti voi!