[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=D0hRLLzGG2Q&feature=related]
da qui
– Sono stata a Firenze.
– Hai fatto bene.
– Con un altro.
– Chi?
– Il cantante.
– Vorresti farmi ingelosire?
– Non ci spero, Fausto.
– Ti vedo strana, ultimamente, Dalia.
– Non ne ho motivo?
– Cos’era quel fumo, nello stadio?
Ora pensa che ti droghi. In effetti, cos’era quel fumo? Le girava la testa. Aveva perso il controllo della mente.
– Pensi che mi faccia?
– Non mi meraviglio più di niente.
Erano vere le voci che sentiva? Era lui a chiamarla? A dirle di arrivare fino al palco?
– Mi sto perdendo.
– Dài la colpa a me?
Era come se una forza la spingesse, qualcosa di energico, potente, le faceva vedere mille luci, le stelle di cui sapeva il nome pur non avendolo mai letto né studiato.
– E’ importante attribuire colpe?
– Lo so che mi ritieni un farabutto.
Suggestioni? Ripensa al pub: non avranno messo qualcosa nella birra?
– Penso solo che potresti cambiare.
– Ogni moglie sogna che il marito cambi.
Cos’era successo, a casa sua? L’aveva fatto entrare? Ci era andata a letto?
– Mi piacerebbe che diventassi più sensibile.
– E se mi accettassi come sono?
Deve trovarlo, chiedergli se ha compiuto azioni che ora non ricorda.
– L’ho sempre fatto: ma sei da un’altra parte.
– E’ la vita: una volta ci credevo; adesso non è più possibile.
Dove cercarlo? Tornare allo stadio? E se ritrova il fumo? Come ha fatto a non pensarci prima?
– C’è un momento in cui è giusto smettere di crederci?
– Ti sei messa nei miei panni? Avevo puntato tutto sulla verità.
Quale verità? Possibile che anche lui la inganni, che si approfitti del suo bisogno di soccorso?
– Perché non ci provi un’altra volta?
– Presentami uno scrittore vero e seguirò il consiglio.
Di qualcuno bisogna pur fidarsi.
– Uno scrittore vero: te lo porto, dovessi scovarlo in capo al mondo.
– Sì, ma fai attenzione al fumo.
Muoviti, Dalia, non puoi resistere più con questo dubbio in corpo.

Di qualcuno bisogna pur fidarsi.
http://www.youtube.com/watch?v=DBD33YpbmZU
– Di qualcuno bisogna pur fidarsi.
Se ascolti il tuo cuore..
http://www.youtube.com/watch?v=ciqV8QhqV1Y&feature=youtube_gdata_player
“Non ti ingannerai
Se ascolti il tuo cuore…”
“Il dubbio o la fiducia che hai nel prossimo sono strettamente connessi con i dubbi e la fiducia che hai in te stesso.”
Kahlil Gibran
“Muoviti, Dalia, non puoi resistere più con questo dubbio in corpo.”
http://www.youtube.com/watch?v=iYXeZE5Wy2w
“che pericolo la quotidianità
e la tranquillità”
– Mi sto perdendo.
o magari ti stai ritrovando, Dalia! a volte scoprire l’anima fa paura, fa vacillare quelle “certezze” sulle quali si è costruita una vita e che all’improvviso si perdono come sabbia tra le mani; ma andare fino in fondo è l’unico modo per conoscersi e per svestirsi di quegli abiti che ormai potrebbero stare stretti
“Presentami uno scrittore vero e seguirò il consiglio.”
Uno scrittore vero può aiutare a vivere ma non può vivere al nostro posto.
« Se dopo la mia morte volessero scrivere la mia biografia,
non c’è niente di più semplice.
Ci sono solo due date – quella della mia nascita e quella della mia morte.
Tutti i giorni fra l’una e l’altra sono miei. »
F.Pessoa
“C’è un momento in cui è giusto smettere di crederci?”
“Io posso essere uno che non crede, ma uno che non crede che ha nostalgia per qualcosa in cui credere.”
Pier Paolo Pasolini
“E se mi accettassi come sono?”
http://www.youtube.com/watch?v=CrRPA25UBGg
Perdersi, perdersi e ritrovarsi. Pensare di essersi persi.
E’ comprensibile voler perdere il controllo se non si viene capiti, compresi, amati, valorizzati. Diventa una malattia e va curata. Se chi ci sta accanto non è in grado di aiutarci, allora potremmo voler perdere il controllo come reazione, per provare una nuova sensazione. E ciò potrebbe anche non essere piacevole o non produrre gli effetti desiderati, ma è pur sempre una cura, con i suoi effetti collaterali.
Ecco, Dalia, vuoi sapere cosa ti è successo. Continuo ad ammirarti perché dentro hai una forza ed un amore unici e chi ti sta formalmente accanto, non sembra capirlo (ma non mettiamo ostacoli ai disegni alla Provvidenza :-)) ).
Ecco, quando una persona vive una situazione simile, è giusto che vada alla ricerca di se stesso, che si valorizzi, che capisca. Nel caso specifico, Dalia vuole sapere cosa le sia accaduto: ecco, forse lei rappresenta tutti noi quando ci poniamo la stessa domanda. Dalia, probabilmente hai incontrato la tua anima, l’hai liberata, le hai parlato, ti sei confrontata, hai amato te stessa e forse hai parlato intimamente a Dio. Il fumo è il risultato di questo incontro: ti stordisce perché ti avvolge e ti entra dentro. Dio ti ama, come ama tutti. Solo che tu te ne sei resa conto.
Liberando la nostra energia, le nostre idee, il nostro amore, la nostra voglia di verità e vita, cresciamo e passiamo ad uno stadio superiore. Chi sta accanto a noi, se ci ama veramente, ed in modo incondizionato e libero, non avrà problemi a seguirci. Perseguendo l’Amore e la verità noi ascoltiamo Dio.
Marco
Buon Natale Mr. Lawrence…. chiunque tu sia e quando meglio ritieni di voler desiderare il tuo Natale.
Stai bene Mr. Lawrence. Sei libero adesso.
Marco
http://www.youtube.com/watch?v=I1iR965rexM
Muoviti, Dalia, non puoi resistere più con questo dubbio in corpo.
“Il cardinale mi ha affidato un incarico di cui mi sfugge il senso…. All’inizio ero refrattario, ora mi accorgo che non posso procedere senza che qualcosa cambi nella vita….. Devo lasciare le cose come stanno o proseguire nell’indagine, col rischio di rivoluzionare l’esistenza?…… Sarà pure un’illusione, domani mi ritroverò con i soliti problemi, i complessi, le angosce, compagne immancabili dell’esperienza quotidiana. Ma ho intravisto un barlume di luce… (da Ecco l’uomo – F. Centofanti).
Non avere dubbi Dalia segui quel barlume di luce perché c’è solo un modo per essere felici!
Non è proibito essere felici, non sono ‘’colori proibiti’’ (forbidden colours) quelli con cui si guarda il mondo quando, finalmente c’è qualcosa di energico e positivo che ci spinge ad iniziare a vivere; anche se Dalia fa di tutto per dubitare di quella buona luce che ha incontrato (che cos’era quel fumo? Avranno messo qualcosa nella birra? Ha compiuto azioni che non ricorda).
Muoviti, Dalia, non puoi resistere più con questo dubbio in corpo.
Quando hai “un dubbio in corpo” ,non puoi tenertelo dentro ,permettendogli di diventare un mostro giantesco ,che si annida nel tuo cuore.
I dubbi vanno affrontati e chiariti,per farli scomparire, e far sorgere il sole che è dentro di te.
Ogni moglie sogna che il marito cambi.
“Ogni moglie sogna che il marito cambi”….il difficile è riuscirici!
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
– Mi piacerebbe che diventassi più sensibile.
Forse, Fausto ,pensa che la sensibilità è debolezza ,invece non ha capito che:
Essere sensibili non vuol dire essere deboli, ma avere un cuore che batte più forte degli altri.
— Anonimo
Mi sto perdendo.
A volte dobbiamo perderci per poterci ritrovare!
vi ringrazio.
i dubbi sono un passaggio obbligato per arrivare da qualunque parte.
Scusa,ma Fausto veramente pensa tutte queste brutte cose di Dalia(che si droga,che tutto che fa è solo per far ingelosire…) o e soltanto la sua difesa.Ma lui lo ama ancora o è soltanto abituato che Dalia dovrebbe stare vicino a lui zitta e buona?
“Ogni moglie sogna che il marito cambi”-si,è vero,però è sbagliato.Ogni una persona ha il suo carattere e noi lo dobbiamo amare per questo come è, non per questo che diventa,per la nostra immagine.Ma tu ti sei inamorata di lui o di tua immagine?
– Mi piacerebbe che diventassi più sensibile.
– E se mi accettassi come sono?
…perchè pretendere un cambiamento dall’altro e non guardare un pò di più dentro noi.
E se invece mparassimo ad amare e rispettare un pò di più noi stessi, sono certa che anche il mondo intorno cambierebbe di conseguenza, o almeno lo vedremmo con altri occhi.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto
che la sofferenza e il dolore emozionali sono solo un avvertimento
che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama AUTENTICITA’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l’intelletto è diventato
un compagno importante.
Oggi a questa unione do’ il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!
Charles Chaplin – in occasione del suo 70° compleanno
– É importante attribuire colpe?
La ricerca del colpevole non aiuta a risolvere il problema, ma semmai contribuisce solo a far crescere la rabbia.
Ognuno scruti dentro di sè, per capire gli errori fatti ed imparare a non commetterli più.
Essere sensibili non vuol dire essere deboli, concordo. In generale voler cambiare a tutti i costi qualcuno può essere un capriccio probabilmente inutile, anche se nella nostra testa è motivato da alti ideali o necessità inderogabili. Può provocare dolore a chi subisce quella pressione ma anche a chi la produce.
L’ideale è che colui cui viene chiesto di adattarsiBusi tutta la sensibilità di cui dispone (e forse più) per capire il senso profondo di quella richiesta e non solo il senso esteriore. Mentre colui che desidera quel cambiamento io tutta la delicatezza e sensibilità di cui dispone per indurre quel cambiamento senza mai imporlo.imporre è un’operazione violenta che crea disaccordi e divisione, l’esatto contratto di ciò che si vorrebbe.
Si è soliti dire che il mondo ideale non esiste. Io dico, forse in modo un po’ immaginifico, che si può fare se si avverte la consapevolezza del proprio “se”, la propria destinazione, il proprio cammino, la natura del proprio amore.
Marco
– É importante attribuire colpe?
E’ come scavare un fossato quando, invece, servirebbe costruire un ponte.
E poi le cose non sono mai bianche o nere..meglio uno slancio per venirsi incontro.
Dalia, io lascerei perdere il cantautore, ti porta solo sulla cattiva strada. Perché con lui sei diversa? Perché ti piace essere come ti vogliono?
Cerca tu di cambiare, di essere te stessa, di parlare, di far valere la tua personalità e vedrai che un pò alla volta sarà Fausto a cambiare, ad avere un più alto concetto di te.
Fausto è scontento, deluso dal suo lavoro,forse anche da te. Cerca altre donne per sentirsi apprezzato,non vuole una vittima al suo fianco.
Certamente non gli do’ ragione, ma tante volte si sbaglia perché non sia ha un vero dialogo con nessuno e si cerca chissà cosa in un altro ed é facile innamorarsi della novità. Vedi come scappa di fronte alla richiesta di Ester!
Ogni moglie sogna che il marito cambi.
Si,”ogni moglie sogna che il marito cambi”….e ritorni ad essere quello di un tempo,quello che aveva conosciuto quando erano ancora fidanzati.Perchè dopo il matrimonio ,i mariti si trasformano e ti accorgi che tu non sei più al centro della loro attenzione ,come un tempo,o se lo sei non te lo dimostrano più di tanto ,perchè danno per scontato che tu tutto questo già lo sai.Ma saperlo non basta ,l’amore tra due persone ha bisogno di essere alimentato continuamente,come il fuoco di un camino,affinchè la coppia possa crescere in armonia,altrimenti rischia di venire soffocato dai problemi di ogni giorno,chiedendoti continuamente che fine abbia fatto quel ragazzo di cui ti eri innamorata tanto tempo fa.
vi ringrazio.
costruire ponti, per non fallire sempre di nuovo.