[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=NcMBH2yhAec]
da qui
Ti sembrava squallida la corsa dentro la città, le gomitate con la gente, la paura che qualcuno vi fermasse, le manette, il processo, la prigione in due sezioni diverse, i secondini corrotti, il cappellano assente, e invece siete qui, in un pub pieno di fumo, immobili, gli occhi negli occhi, non l’hai mai visto da così vicino, perché stai per piangere? Ancora pensi alla busta di giocattoli, a quando ti ha detto che non aveva figli e sei sparita con la coda tra le gambe, ma non l’hai dimenticato, anche con Giorgio, hai rischiato di deviare, di cambiare strada, d’infilarti in un vicolo cieco dove il destino era pronto a schiacciarti – è così bravo, il destino, a tarpare tutti i sogni -, ma no, non l’hai scordato, hai avuto il coraggio di partire, senza che i lupi ti strappassero i vestiti, è qui, davanti a te, hai preso l’aereo, addirittura, ecco perché piangi: sei stata capace di affrontare una rapina, hai rischiato di morire, sei fuggita con lui per le strade di Berlino come Bonnie & Clyde. Ti sembrava così squallida la città di negozi e seggiolini, ma ora che c’è lui, ora che gli sguardi s’incontrano e ti dice: vuoi una birra? è tutto diverso, soprattutto quando siede al tavolo fumoso con un taccuino estratto dalla tasca e comincia a scrivere qualcosa, ma certo! è uno scrittore, non ci pensavi più, chissà quante cose avrà da raccontare, che poi, uno scrittore, anche delle cose più banali, perfino di una busta di giocattoli, sa fare qualcosa di fantastico, simboli che aprono porte sconosciute, e ti dà coraggio, puoi sfidare decolli e turbolenze, rapine, poliziotti, alla salute, alla tua! non ho mai visto un pub; no? soprattutto dopo una rapina, zitto, ci sentono, posso farti una domanda? dimmi, come t’è venuto in mente? sapevo che eri un tipo originale, avrei dovuto travestirmi da postina? o da agente delle tasse? bevi, non fa male, cosa stai scrivendo? di una donna coi capelli rossi che bussa alla mia porta, di me? ti spiace stare in un romanzo? Ti sembrava squallida, Berlino, ma ora che ti guarda con quegli occhi è diventata il paradiso, no, non mi dispiace: come andrà a finire? Corri, corri troppo, è vero, abbiamo corso troppo, chissà se qualcuno ci ha seguito.

“Ti sembrava squallida, Berlino, ma ora che ti guarda con quegli occhi è diventata il paradiso”
http://www.youtube.com/watch?v=kORWY6TteXQ&feature=related
dimmi, come t’è venuto in mente?
http://www.youtube.com/watch?v=Qhm9V7YBOQI&feature=fvwrel
http://www.youtube.com/watch?v=QL_nhrsby50&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=_dVKzraWT3Y&feature=youtube_gdata_player
perché stai per piangere?
Perchè finalmente Gilda è riuscita a superare le sue paure ,si è fatta coraggio ha preso l’aereo per andare a cercare Arturo e l’ha trovato ,salvandolo dai guai.Ora ,Arturo vede Gilda ,con altri occhi si è accorto di lei ed è di lei che stà scrivendo nel suo taccuino.
Ti sembrava squallida, Berlino, ma ora che ti guarda con quegli occhi è diventata il paradiso,
I luoghi diventano più belli,quando stai con la persona che ami.
– … gli occhi negli occhi, non l’hai mai visto da così vicino, perché stai per piangere?
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.
(Pedro Salinas)
gli occhi negli occhi, non l’hai mai visto da così vicino,
http://www.youtube.com/watch?v=rAVnITxzFZw
“ti dispiace stare in un romanzo?”
Chissà se il romanzo non sarà una realtà più perfetta e una vita che Dio crea attraverso noi, e se noi – chissà – esistiamo soltanto per creare?
Fernando Pessoa
http://www.youtube.com/watch?v=MrCWrl_qblY&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=8UkaOS07RjE&feature=related
– ma no, non l’hai scordato, hai avuto il coraggio di partire, di prendere l’aereo… addirittura…
L’amore ci da coraggio, ci rende forti e sicuri di noi: è come una corazza, un’armatura che, facendoci sentire protetti ed invincibili, ci rende audaci ed intraprentendi.
Credo che le lacrime di Gilda siano lacrime di gioia e soddisfazione per se stessa. Dentro quel pub rivive gli ultimi episodi della sua vita. E’ incredula rispetto al coraggio che ha saputo dimostrare, è sorpresa per tutto quello che ha saputo affrontare. I suoi occhi ora vedono le cose con una nuova consapevolezza, la città non è più squallida e non lo sono più nemmeno la sua vita e la sua personalità oggi può addirittura diventare l’eroina di un romanzo! Il destino ci prova a tarparti le ali ma forse lo fa solo per vedere fino a che punto credi nei tuoi sogni, forse lo fa perché conosce cosa possiamo diventare.
– come andrà a finire?
“Omnia vincit amor et nos cedamus amori”
Publio Virgilio Marone
“che poi, uno scrittore, anche delle cose più banali, perfino di una busta di giocattoli, sa fare qualcosa di fantastico”
Amore è una parola di luce, scritta da una mano di luce,
su una pagina di luce
Kahlil Gibran
ma certo! è uno scrittore, non ci pensavi più, chissà quante cose avrà da raccontare
Ogni essere umano ha centinaia di persone separate che vivono sottopelle. Il talento di uno scrittore è la sua abilità di dare a ognuno di loro un nome, un’identità, una personalità e una relazione con tutti gli altri personaggi con cui vive. (Mel Brooks)
Il comportamento delle donne di questo romanzo mi sembra squallido: hanno perso la loro dignità, hanno un’autostima talmente bassa da essere capaci di correre dietro e fare pazzie per uomini che non dimostrano neanche minimamente un vero e profondo interesse di volerle amare. Hanno perso il vero senso del principio femminile, il desiderio di essere desiderate, corteggiate, conquistate ed amate dagli uomini. Ma dov’è andato a finire l’uomo romantico di una volta? Chissà se Gilda non stia in un sogno, anzi direi un incubo!!
Si può amare senza chiedere, fidandosi, lasciandosi andare? Si può mettere la propria vita, i sentimenti, in mano ad un altro di cui si ha fiducia? L’Amore è forse uno degli atti più profondi che l’essere umano può generare. Implica fiducia in noi stessi, implica saper dubitare, accettare i cadere, anche di morire dentro. Si può morire per amare; si può amare per morire di amore.
C’è colui per il quale l’amore è un incontro di comodo, forse in fin dei conti un contratto in cui si cerca una soluzione alla tutto sommato accettabile alla propria vita, si cerca al dunque un proprio personale interesse.
Vi sono altri tipi per i quali l’amore è darsi completamente, qualsiasi cosa succeda. Cioè: donarsi, dare un pezzo di sé. Sempre ogni giorno, ogni minuto, quando possibile, quando necessario.
L’amore è questo ed è bellissimo provarlo.
“Corri troppo, è vero, abbiamo corso troppo”
M’è dolce indugiarti d’accanto
in questo raccolto tepore.
Rintoccano trepide l’ore
siccome un lontano
rimpianto
Ripeti parole d’amore;
ma piano… ma piano…
che duri l’incanto.
Non so dove sbocchi (che importa?),
ma certo in effluvii di fiori
(non senti?) la porta.
sui vetri protesa, vermiglia,
origlia
la tacita Sera. Siam qui.
Rainer Maria Rilke
“come andrà a finire? ”
Sii paziente verso tutto ciò
che è irrisolto nel tuo cuore e…
cerca di amare le domande, che sono simili a
stanze chiuse a chiave e a libri scritti
in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che possono esserti date
poichè non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano
giorno in cui avrai la risposta.
Rainer Maria Rilke
“chissà se qualcuno ci ha seguito.”
Purtroppo o per fortuna siamo in molti ad avervi seguito; il lettore segue ed insegue la storia fino a viverla quasi da protagonista. Per ora abbiamo scampato i dieci incipit (come in “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Calvino)…chissà come andrà a finire!
hai avuto il coraggio di partire, di prendere l’aereo, senza che i lupi ti lacerassero i vestiti, è qui, davanti a te, hai preso l’aereo, addirittura, ecco perché piangi: sei stata capace di affrontare una rapina, hai rischiato di morire, sei fuggita con lui per le strade di Berlino come Bonnie & Clyde.
«Essere amati profondamente da qualcuno ci rende forti;
amare profondamente ci rende coraggiosi.»
(L. Tze)
vi ringrazio!
ogni cosa si può vedere da molti lati e con uno sguardo diverso, a volte opposto.
Follia è amore. Impazzire è stare nella passione,Gilda!. E’ vivere per lui senza temere più nulla, perchè quando ti guarda per te è tutto, il Tutto: la Tua Berlino trasfigurata, l’Eden, un posto nel suo romanzo straordinario. Cosa di più?
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
“perchè stai per piangere?”-lo stress,la tensione,colasso nervoso,si sta sciogliendo, “gli occhi negli occhi”con uomo quale ama,ma lui sta scrivendo qualcosa.Gilda di nuovo si sente abbandonata,non amata.Arturo dove sei?!Di chi mi sono innamorata?! Almeno per un attimo voglio sentirmi amata! “Ti dispiace stare in un romanzo?”-voglio stare nella tua vita!
“perchè stai per piangere?”-veramente non lo so!Queste donne!
@ Rashide.
Hai ragione ma è scritto da un uomo che per quanto stia ad ascoltare le donne e cerchi di immedesimarsi nel mondo femminile, continua a vedere il mondo come un uomo.
Ma forse ciò che qui conta non è l’immagine di uno o dell’altra ma l’amore e il messaggio in sè, che esso sia in bocca a uomini o donne non conta. Solo così possiamo capirne il senso e apprezzarne il sapore.
L’amore qui delineato è fatto di speranza e di realtà, è un amore semplice e profondo, quasi adolescenziale, puro nonostante tutto e come dovrebbe sempre essere, l’amore che deve scoprirsi per capirsi se stesso.
La capacità di fare qualcosa di straordinario in mano a una donna perchè le donne hanno il dono di comprendere e amare dimenticando i torti e le ferite, scendere nella fluidità dei sentimenti e se così fosse non può che essere un omaggio, ma nella vita reale, nell’età più matura spesso i ruoli si capovolgono e troviamo uomini che fanno follie per amore e donne più con i piedi per terra.
Qualcuno spiega la cosa in questo modo: antropologicamente la donna cerca nell’uomo il compagno di vita, capace di dare sicurezza economica e affettiva a sè e ai figli, quindi è più disposta a tuffarsi completamente in questa ricerca osando di più. Contemporaneamente l’uomo tende a non farsi “incastrare” ma a vivere principalmente il suo piacere fisico e affettivo senza particolare impegno per il futuro più prossimo. Ad una certa età il bisogno di creare un nuovo nucleo sociale, un affetto stabile e il desiderio di “impantofolarsi” cambia la prospettiva dell’uomo che si mette in gioco per raggiungere l’obiettivo ed è disposto a fare follie. Per converso la donna è divenuta più riflessiva, autonoma e conscia dei suoi impegni e responsabilità, spesso ha preso anche qualche bella “fregatura” e si fa più prudente meno disposta a farsi “incastrare”. Tutto questo non è un puro calcolo che fa pensare che ci sia un interesse in tutto ma solo qualcosa che geneticamente le nostre cellule si portano dentro incamerandolo come comportamento naturale. D’altra parte ciò è dimostrato anche in altre specie animali. Dopo questa enunciazione poco scientifica e chissà quanto rispondente al vero:-) la realtà è che forse dovremmo provare a lasciarci andare a sentimenti più semplici e meno cervellotici, prenderci cura di chi amiamo senza farci venire il mal di testa, mettendo una pietra sopra il passato fatto di crisi personali e di coppia, amando con cuore semplice e in ascolto e costruendo i rapporti cercando di leggere le stesse carte in due, e se c’è bisogno di decifrare, con pazienza trovare il linguaggio segreto che unisce gli “amanti” due a due perchè ad amare si impara sempre e forse qualche volta si insegna, come canta Lucio Battisti scritto da quel gran poeta della canzone che è Mogol.
@ fabrizio
grazie per la bellissima canzone, quella che io reputo una delle più belle se non la più bella canzone d’amore che sia stata scritta ad oggi fra la musica che conosco.
“è tutto diverso, soprattutto quando siede al tavolo fumoso con un taccuino estratto dalla tasca e comincia a scrivere qualcosa”
E’ umano desiderare di possedere l’oggetto del nostro bene ma l’uomo è fatto anche di cuore e sogni e questi possono bastare per procurargli l’eternità.
http://www.youtube.com/watch?v=spiUlmNPp0k
@ Agnese
Hai perfettamente ragione. Arturo ha il vizio di scrivere anche quando dovrebbe vivere finalmente l’amore, perdersi negli occhi di chi ama.
Abbiamo visto che Gilda è pronta a fare tutto per lui, anche cose che non avrebbe mai immaginato di fare. E’ pronta anche ad essere ridotta a qualche foglio di scrittura.
Chissà, forse Arturo riesce a vivere solo scrivendo quello che non può vivere. Auguri, Gilda.
come andrà a finire?
In genere ti aspetti una cosa e puntualmente ce n’è un’altra, tutto tranne quello che immaginavi; lo scrittore ti tiene sulle spine, lascia sempre uno spiraglio aperto, fa nascere dubbi e domande, dice e non dice, racconta, nasconde e confonde, stimola la curiosità. Tutto da interpretare con la propria fantasia, in attesa di sapere da lui come andrà a finire.
Gilda, Arturo ad maiora…
Il bello del romanzo é anche quella curiosità, quella bramosia di voler girare pagina per scoprire cosa succederà e come andrà a finire.
Se si corre per conoscere la fine in anticipo, si perde tutto il fascino ed il gusto della lettura.
”turbolenze, rapine, poliziotti,”
E’ proprio vero che le vite sono romanzi ed i romanzi raccontano vite, anche le più apparentemente incredibili!
La storia di Arturo mi ricorda vagamente la vicenda di un artista visto davvero, uno scrittore e pittore piuttosto noto – sicuramente dalle mie parti perché abita nel novarese – che ha vissuto anche l’esperienza di essere un bandito. Una specie di ’’ bandito gentiluomo’’ che ha compiuto delle rapine senza mai fare del male a nessuno, però (è stato graziato nel 1977 dal Presidente Leone) Quindi, nessuna fantasia è mai eccessiva!
”cosa stai scrivendo? di una donna coi capelli rossi che bussa alla mia porta, dici di me? ti dispiace stare in un romanzo?”
Un romanzo che parli di lei: in fondo, è quanto Gilda pensava all’ inizio, che Arturo stesse scrivendo un romanzo su di lei.
Chissà, forse è proprio un modo con cui il ‘guardiano degli orsi’ Arturo vuol dire a Gilda che è importante..
Trovo che tutti i protagonisti di questo romanzo siano molto ‘’veri’’ nelle loro fragilità, nelle loro storie di vita, nei loro limiti. A me sembrano proprio lo specchio della società in cui viviamo, dove l’incomunicabilità fra persone, gli amori difficili, le relazioni ‘sbagliate’ pur di non rimanere soli, l’insicurezza che a volte sfocia in attacchi di panico o depressione, e soprattutto, il bisogno di cura e di amore, sono più che reali.
grazie, di cuore.
per ognuno, per ogni storia, per Luciano Lutring e per il paradiso che ci aspetta dietro l’angolo.
c’è tempo, fino alla fine, altrimenti non sarebbe un romanzo, ma l’abitudine noiosa che a volte ci fa ignorare il miracolo quotidiano della vita.
“una donna coi capelli rossi che bussa alla mia porta”
L’amore è alla porta e bussa… e se persino al “solista del mitra” non è stato concesso di rimanere solo, c’è davvero tempo per tutti.