92. L’angelo custode

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ZicKSwye7fU]

da qui

Ti sta facendo il lavaggio del cervello: tra moschee, comizi, riunioni clandestine, piani per portare a termine l’attentato perfetto, e poi Allah, a colazione, pranzo e cena, non sai più cosa pensare e cosa dire. Possibile che ti ritrovi ancora una volta nei pasticci? A chi rivolgersi per capirci qualcosa, nella vita? Ripensi all’uomo col soprabito scuro: che fine ha fatto? Dove ritrovarlo? Sei la vittima di un marchingegno incomprensibile, l’unica certezza è il legame con Fausto, anche se è solo un egoista, ma è l’unica porta a cui ti senti di bussare. Se l’azienda saltasse, anche l’ultima spiaggia svanirebbe. Come puoi impedirlo?
Allora, ripassiamo. Alle due di notte usciamo con la borsa piena di esplosivo.
Perché ti sei fatta avvicinare? Come potrai tirarti fuori? Ormai conosci i suoi segreti: se provi a sparire, è capace di trovarti in capo al mondo.
Procederemo separati: non devono vederci insieme.
Potresti denunciarlo, ma quali sarebbero le conseguenze? C’è una rete intorno a lui, persone pronte a intervenire, in caso di problemi. Pensi che non controllino i tuoi passi? Sarebbero capaci di farti fuori anche alla questura.
Ci ricongiungiamo solo a duecento metri dalla sede.
Potresti ucciderlo adesso: qui non c’è nessuno. Ti guardi in giro, vedi un vaso di fiori in cotto che, a scaraventarlo in testa, non darebbe scampo.
Mi aspetti all’angolo: raggiungo l’ingresso e forzo il portone in trenta secondi, a dire tanto.
Dovresti cancellare le impronte, ma non sarebbe sufficiente: con le tracce di DNA t’identificano in men che non si dica.
L’azienda è incustodita, Fausto è riuscito a convincerli che non c’è pericolo.
Addormentarlo e fuggire dalla parte opposta del mondo? Hai sentito di aerei fatti saltare per eliminare una persona.
Entro nella sala della presidenza, piazzo l’ordigno. Ho tre minuti per uscire, raggiungerti e allontanarci il più possibile.
Vorresti morire, non essere mai nata. Pensi alla pineta dove la luna era in ansia per il tuo destino: che possa esserti d’aiuto?
Ho bisogno di uscire.
No, usciremo solo per agire. Non dobbiamo fare passi falsi.
L’hai già fatto, il passo falso. Dove si è cacciato, il tuo angelo custode?

30 pensieri su “92. L’angelo custode

  1. Roby (s.d a.)

    Possibile che ti ritrovi ancora una volta nei pasticci

    Sentirsi soli e delusi dalla vita, può portare anche a trovarsi nel bel mezzo di un pasticcio, senza sapere come, arrivando ad accettare qualsiasi compromesso pur di avere vicino qualcuno che “sembra” occuparsi di te

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  2. ema

    “Vorresti morire, non essere mai nata.”

    “ma guai a quell’uomo per mezzo del quale il Figlio dell’uomo è tradito! Sarebbe stato meglio per lui di non essere mai nato”.
    Mt 26

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  3. RossellaT

    Procederemo separati: non devono vederci insieme.

    La vita di ogni giorno è un cammino difficile da affrontare ma se procediamo separati e soli sarà facile fare un passo falso, cadere in una situazione di paura, dispersione, sfiducia e sgomento. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci guidi verso la luce e la verità, che ci dia conforto e sostegno abbiamo bisogno di procedere in costante compagnia.

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  4. gum

    Sei uscita semplicemente a comprare delle uova e invece hai fatto la frittata. Dovevi essere più accorta. Pensarci prima. Ormai è troppo tardi. Non sei capace di uscire da certe situazioni. Sei pavida e indecisa. hai timor di Dio. Ti sei fatta prendere credendo di essere all’altezza della situazione.ora l’angoscia ti assale e non c’è nessuno che ti puo venire in aiuto. E’ troppo peicoloso e gli altri davanti al pericolo fuggono. Sei preda del male.
    Hai poco credito nel cellulare forse per uno squillo. Ti sei ricordatai del tuo amico Michele, quello che ti aveva soccorso quando cadesti dal motorino, senza di lui non saresti qui. riesci a inviare un ultimo messaggio, chissà se lo legge. Aspetti mentre la disperazione ti assale e senti che per te non c’è più scampo, quando lo vedi arrivare ad ali spiegate, è su di te ti afferra e ti fa salire, chiudi gli occhi e quando li riapri sei ormai lontana da quell’inferno, il batticuore unico retaggio di quel brutto sogno.

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  5. ema

    “se provi a sparire, è capace di trovarti in capo al mondo.”

    Ho sempre pensato che nei rapporti nessuno può cercare l’altro con successo…semplicemente ci si lascia trovare .
    Nessuno ci troverà mai se non lo vogliamo.

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  6. M&C

    – Come potrai tirarti fuori?…
    Vorresti morire, non essere mai nata…

    E’ proprio nei momenti di maggiore difficoltà, quando cominci a sperimentare i tuoi limiti, a capire i tuoi errori e le tue incapacità, quando tocchi il fondo, che non devi smettere di credere, ma continuare ad avere fiducia: se riesci ad alzare lo sguardo, arriverà l’aiuto, in modo forse inaspettato e diverso da come lo cercavi, ma sicuramente “un angelo” arriverà a fare nuova luce.

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  7. M&C

    Chi non trova il paradiso quaggiù
    non lo troverà neanche in cielo .
    Gli angeli stanno nella casa
    accanto alla nostra
    ovunque noi siamo.

    Emily Dickinson

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  8. Rashide

    – Allora, ripassiamo. Alle due di notte usciamo con la borsa piena di esplosivo
    Ci ricongiungiamo solo a duecento metri dalla sede.
    Mi aspetti all’angolo: raggiungo l’ingresso e forzo il portone, in trenta secondi a dire tanto.

    Se questo dialogo fosse tra due amanti che devono incontrarsi clandestinamente sarebbe meglio di un attentato terroristico.
    – Alle due di notte usciamo con la borsa piena di “tante fantasie e emozioni da condividere, tutte quante esplosive come fuochi di artificio.
    – Ci ricongiungiamo solo a duecento metri dalla sede “appartamento…parcheggio… etc..”
    – Mi aspetti all’angolo nel buio: raggiungo l’ingresso e forzo il portone, in trenta secondi a dire tanto sto fra le tue braccia, mio angelo caduto dall cielo .
    “Passi falsi di amanti che vogliono e desiderano grande emozioni”

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  9. marco1963

    Magari sembra impossibile, poi accade che si finisce nei pasticci. Accade sempre che si sia tentati (il post di ieri lo diceva) da qualcosa da qualcuno. E che si possa cedere. Ecco, quello è il momento che perdiamo la bussola. E’ facile che accada. Siamo all’interno di un cerchio: lavoro, famiglia, affetti, amici, malattie, vita. Tutto si riunisce in un unico punto; tutto nasce da quell’unico punto; tutto converge nuovamente a quell’unico punto. E’ uno scambio, un flusso che si arricchisce e si autoalimenta: quando funziona bene, tutto attorno a noi funziona ed un amore ci pervade. Quando non funziona, ci siamo fatti tirare la giacca da qualcuno ed abbiamo perso l’equilibrio. Cadendo il cerchio si interrompe, allora iniziano i problemi: nostri, salute lavoro affetti, di riflesso di chi ci sta accanto, degli altri. E’ un pasticcio e rimediare non è semplice. Voglio allora pensare due cose. Che quando ciò accade sia una lezione da cui imparare con discrezione e disciplina come siamo caduti nel tranello e quali sensazioni inebrianti abbiamo provato un attimo prima di caderci. E che in quei momenti effettivamente comprendiamo i rapporti di base che ci circondano, forse impolverati, abbandonati, ma pur sempre importanti. A volte un pasticcio, se non è un fatto grave, può addirittura essere un’opportunità. L’importante è tornare al centro, a quell’unico punto che genera il tutto, che genera l’amore di cui viviamo e dal quale evidentemente ci siamo allontananti, anche se solo per un attimo. Quanto costa allontanarsi? Quanto costa, poi, tornare? Dalia, devi essere ben salda per ritrovare il filo d’oro di cui si parlava ieri. Non è detta l’ultima parola.

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  10. roberta Z

    E’ sbagliato appoggiarsi completamente ad un’altra persona, perché, se questa per qualsiasi ragione non è più raggiungibile, ci sentiamo persi, impauriti, non abbiamo più nessuna sicurezza. Poi , non abituati a cavarcela da soli, si rischia di voler rimanere completamente fuori dal mondo con il pensiero perso nel passato, aspettando qualcuno che non ci vuole. Oppure si cerca in sostituzione una persona che ci sembra sicura di sé e questo non ci aiuta certo a diventare indipendenti, capaci di autogestirci e, come nel caso di Dalia, potrebbe capitarci qualcuno che, approfittando della nostra debolezza, potrebbe trascinarci in situazioni pericolose.
    Mi sono sentita anche io molto confusa e ho avuto paura di non farcela da sola, ma io avevo figli e nipoti e non mi è venuto proprio in mente di cercare qualcuno a cui appoggiarmi, dovevo essere io a dar loro sicurezza . Anzi, ho messo un muro tra me e gli uomini, non sono come Dalia che si fida di chiunque, ma, come lei , dopo più di venti anni, avrei bisogno di qualcuno che mi prendesse tra le braccia, mi accarezzasse, mi baciasse la fronte.
    Mi piacerebbe che fossero i miei figli a farlo, gliel’ho anche detto, ma mi prendono in giro.

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  11. Ernesta Scappaticci

    “L’hai già fatto, il passo falso dove…..”
    Quanti passi falsi si fanno nella vita, tutta la vita è fatta di passi falsi, i tuoi passi falsi o veri che fai ti permettono di camminare!
    Camminare che bella cosa, un passo dopo l’altro e arrivi dove ti porta il tuo Angelo custode che non ti lascia mai, perché come tu non puoi fare a meno di Lui così Lui non può fare a meno di te perché tutto sia compiuto.
    Arrivi nei posti più inaspettati e quando credi che la tua giornata sia terminata….scopri che c’è qualcuno che ti sta aspettando- scusa sei libera? devi ritornare a casa?- e tu che non sai dire di no – dimmi hai bisogno?- Si qualcuno manca all’appello te la senti di farlo tu- certo, dove , quando, adesso?
    Torni a camminare e ti trovi davanti a 19 angeli che aspettavano stanchi e una risata, di una che sa insegnare solo giocando, fa passare loro la stanchezza e quando ti salutano sono tutti più belli e tu stanca morta sei più “bella di loro”che ti rendono quello che gli hai dato.
    Il mio Angelo sa quando ho bisogno lui ,lo sa e mi aspetta con lo sguardo sicuro e stanco di chi cerca di insegnare la pazienza a chi ha urgenza di sapere che lo trovi là.
    E’, dolce sapere che qualcuno, che vorrebbe tanto riposare, invece ti dona il suo tempo anche con qualche difficoltà.

    Ernestina.

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  12. marco1963

    @ Roberta Z

    A volte le persone da cui più vorremmo una certa attenzione, sono latitanti o disallineate rispetto alla lunghezza dei nostri sentimenti. E un dato di fatto e quante volte capita: desidereresti una carezza, che ti venga presa la mano, un semplice bacio, un abbraccio, una telefonata nella quale ti dicono “ti voglio bene, buon pranzo, pensavo a te, oggi mi manchi”. Ma magari non arriva perché le cose non sono sempre come le desideriamo ma sono come sono. Amore e’ anche accettare queste cose e sopperire quando esse mancano. Allora dobbiamo prendere noi l’iniziativa. L’amore donato liberamente e’ come messo in cassaforte, torna indietro con gli interessi prima o poi, se non da quella o quelle persone cui l’abbiamo donato, da qualcun’altro. E’ la circolarità del tutto, cui facciamo sempre riferimento. Ammiro la semplicità con cui parli della tua vita: lo sanno fare poche persone, e’ come una forma di amore. Un bacio e buona giornata.

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  13. Agnese

    Anche io mi metto qua con mio angelo custode. “dove si è cacciato?”-ci sta,fidati,lui ti segue,devi soltanto aprirsi per poter essere guidata.Gum ha detto che”ormai è troppo tardi”,scusa ma non è mai troppo tardi,fidati.Ti dico questo dalla esperienza dalla mia vita(e ti potrei dare mile esempii).Tante volte mi trovavo in situazioni che si sembrava che non si può fare piu niente(mi sono vista anche con la morte in facia a facia),ma arriva illuminazione(io lo chiamo miracolo,aiuto di angelo custode) e i problemi cominciavano risolversi positivamente.
    Anche qua (anche se è solo un libro) tutto si può succedere:
    -esplosivo non si accende
    -lei scappa in ultimo momento
    -arrivano in momento sbagliato(ci sarà tanta gente)
    -incontrano qualcuno………
    Tutto si può succedere.Angelo custode ci sei,vero?!

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  14. Raf

    Vorresti morire, non essere mai nata. Pensi alla pineta dove la luna era in ansia per il tuo destino: che possa esserti d’aiuto?

    Quante volte ci si affida a qualcuno perchè ci sentiamo troppo vulnerabili o indifesi.Questo succede tante o forse troppe volte commettendo l’errore di seguire la persona sbagliata e ci rendiamo conto di questo soltanto dopo,soltanto quando comprendiamo che la scelta dell’altro non è la nostra scelta ,a questo punto ci sentiamo in trappola tanto da desiderare una via di fuga estrema come quella di “morire o di non essere mai nati” per evitare di vivere questo istante.Poi ci ricordiamo che effettivamente non siamo soli ,perchè vicino a noi c’è sempre il nostro angelo custode ,vorremmo ascoltarlo,vederlo,seguirlo,ma non sappiamo dove trovarlo,vorremmo che ci salvasse da questa situazione così spinosa,ma lui da solo non può nulla se non siamo noi a muoverci per primi e a sapere che cosa veramente desideriamo .Lui è là dietro l’angolo che ci aspetta per prenderci per mano e per portarci lontano dove noi vogliamo!

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  15. Ernesta Scappaticci

    @ Roberta
    Cara Roberta, intanto vista l’ora buon appetito, hai detto nel tuo commento, le stesse cose che diceva sempre mia suocera della quale ho già parlato.
    Siamo tutte così noi madri, sussurriamo aiuto non con la voce ma coi nostri occhi, i figli non lo vedono,allora glielo diciamo francamente e non lo sentono.
    I figli… diventeranno come noi e capiranno che hanno bisogno dell’altro.
    Devo dirti Roberta che è un po’ triste da sopportare, lo capisco, ma credo anche sia difficile per loro vederci così fragili, vorrebbero vedere la Madre, grande donna, senza dolori e senza…………..qualsiasi cosa.
    Sono fatti così questi figli, anche io ne so qualcosa.
    Non ho il tuo numero di telefono ne tu il mio, se vorrai io ti voglio tenere un po’ di compagnia così tu la terrai a me, anche se non sono una figlia, ma solo io.

    Buon pomeriggio cara amica di vita scritta.
    Scusa la mia urgenza dell’altro sempre e comunque, io non sono facile da sopportare perché sono un ciclone vivente, quindi non sei assolutamente obbligata a rispondere per farmi una cortesia perché
    capirò comunque.

    Ernestina.

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  16. gum

    Certo che c’è Agnese, era proprio quello che volevo intendere. Anche perchè personalente ho già beneficato di tale aiuto proprio in momenti critici.
    Una volta dopo l’impatto a causa di un incidente ho sentito come formarsi un morbido cuscino d’aria sotto di me e sono atterrato senza gravi conseguenze fermandomi a pochi mm. da un ostacolo rigido che mi avrebbe fracassato il cranio.

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  17. Agnese

    Scusa ma mi ha colpita la frase “ormai è troppo tardi”,ho tolto dal contesto e mi sono lasciata a scivolare per conto mio,che non centrava niente con tuo commento.Scusa questo è il mio vecchio vizio che ancora ogni tanto esce fuori.Spero che non ci sei offeso.Mi piaccono tuoi commenti,davvero!

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