Ottomarzo di pensieri sciolti

di Cristina Bove

degli uomini che sanno le radici
e non le lasceranno
nella stagione delle rughe
conserveranno tracce delle forme
sul cammino di schegge
la veste che non copre né riscalda

i richiami passati nella storia
oltre cancelli ed argini
le donne
a partorire il mondo
la madre-dea che parla in rosso
ai sassi alle golene ai fiumi al mare

polline giallosole
fuochi di marzo accesi
a declamare dicerie da prati
crepita il tronco degli ippocastani
e sotto i pini le processionarie
tracciano scie urticanti

progetto dell’eterno umanizzarsi
nella caducità d’ogni sostanza
ventre di donna a compiere il disegno
apparenza di polvere
ogni umano

10 pensieri su “Ottomarzo di pensieri sciolti

  1. massimo caccia

    Un componimento ermetico, ma semplice. Uno “modo” diverso per cantare le donne senza quella retorica che da qualche ora sta già invadendo il web. Interessante l’intrico naturale dei vocaboli scelti. Radici, appunto, rizomi che suggono vita dal profondo della materia per liberare gocce di spirito.
    Buon 8 marzo!

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  2. marco1963

    Mi colpisce il giusto bilanciamento tra ermeticità e capacità di coinvolgere il lettore o, direi meglio, lo spettatore, poiché questi versi mostrano una notevole capacità di evocazione delle immagini che in modo prepotente escono dalle righe, in maniera quasi plastica. Ne emerge una visione sospesa nel tempo – e per questo piena di grazia – fiera portatrice di istanze antiche, istanze di sempre, ancor oggi attuali.

    Grazie Cristina per questo tuo regalo.

    A presto, Marco

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  3. lucetta frisa

    sempre attraversati da una forte vibrazione ma mai sentimentali,i versi di Cristina!!!
    complimenti caldissimi per questa come per le altre volte che li ho incontrati
    lucetta

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  4. cristina bove

    Massimo, versi, fuori dagli schemi, sì.
    Le feste come queste, non le sento coerenti con il reale stato delle cose.
    Grazie di averli apprezzati. Un caro saluto.

    Liliana, grazie anche a te, con affetto.

    Marco, sono io che ti ringrazio.
    Il tuo commento mi gratifica molto, è un piacere, quindi altrettanto dono, questa accurata attenzione ai miei versi.
    A presto.

    Lucetta, un grazie speciale, a te che sei sempre presente. E un caro abbraccio!

    A Fabrizio, grazie di aver ospitato tra tante cose belle, anche questo testo.
    Buona serata
    Cristina

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  5. Domenica Luise

    Ermetismo azzurro e bivalente in pura armonia di immagine e parole.
    Voglio puntualizzare che anche l’immagine è di Cristina Bove, elaborata da un suo quadro.
    Quelle processionarie urticanti distruggono i prati fino alle radici. Il cammino umano è “di schegge”, l’abito ha perduto la sua funzione e difatti “non copre né riscalda”.
    Con che cosa mai ci potremmo difendere noi donne, che osiamo “partorire il mondo”?
    Il doppio volto femminile emerge da un azzurro liquido e appena mosso, ha un non so che di pacificato e forte, per quanto rassegnato. Così è la donna: una lottatrice azzurra.
    I versi culminano nell’asserzione finale: “apparenza di polvere ogni umano”.
    Che è una realtà concreta: dopo tanto parto sia fisico che interiore, generiamo polvere dalla polvere.

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  6. cristina bove

    grazie, Mimma, un commento che entra nel merito pieno dei versi, ne rintraccia ogni origine.
    Grazie infinite!

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  7. rossellafiorillo

    Ci risiamo Cri. Avrò scelto il posto giusto per lasciarti un comento? Una tra le poesie pù belle, intelligenti,poco stucchevoli, scontate poesie dedicate alla donna. E sono strafelice che l’abbia scritta tu…Ecco!!!!!

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  8. cristina bove

    grazie, Rossella.

    Grazie a te, Fabrizio, sapevo che avresti accolto il mio non allineamento. te ne sono grata.
    un abbraccio

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