[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=JBOeUJ51lUY]
da qui
– E dopo lo schiaffo?
– Non tornò più come prima. Fu allora che conobbi Sonia.
– Sonia?
Era una donna come l’avevi sognata: bionda, occhi verdi, aria un po’ introversa. Difficile ricostruire come andò quella faccenda. Vi ritrovaste sotto un albero del parco, in primavera. Parlavate del più e del meno, come quando non ci si conosce e non si sa che dire. Suo padre era medico, adorava la musica e frequentava i concerti, trascinandola con lui. La conversazione cadde sugli autori preferiti: Wagner, Rachmaninov, Poulenc. Più vi addentravate nella magia delle note, nel carisma degli interpreti, più le barriere parevano cadere. Avvenne tutto così rapidamente. Nel buio della sala, l’orchestra pareva un lampadario di cristallo. Non c’è niente di più galeotto del terzo concerto di Rachmaninov per accendere passioni latenti. Suo padre sedeva dalla parte opposta, non si sarebbe accorto di nulla se avessi preso sua figlia per portarla via. Aspetti il momento opportuno per stringerle la mano, quando, dopo un inizio contenuto, l’orchestra si scatena in un crescendo travolgente, quasi violento, per poi distendersi in un ritmo lento e lancinante, l’apice del romanticismo. Lei non si meraviglia, anzi, forse non aspetta altro. La musica s’impadronisce di ogni cellula del corpo, la mano poggiata sulla sua è quella del pianista che mette in fila un’onda lunga di emozioni: cerchi di capire se decida di voltarsi verso te, mentre il piano resta solo, gli orchestrali sono immobili come statue di sale, no, ecco la flautista che interviene, poi il clarinetto, un altro fiato che non sai che sia, e poi di nuovo il piano, mentre tu scendi con le dita lungo il palmo e pensi ora si gira, ora si gira, il pianista rallenta, quasi si ferma, ricomincia il tema principale, viole e violini tessono la tela, persino la tromba attacca un po’ in sordina, ma è al momento dell’entrata in scena dei fagotti che il suo viso si sposta lentamente, la guancia bianca si defila e sta per apparire la pupilla nello sguardo che ti ha già stregato; ma sull’onda dei violini ecco, ti viene in mente il sibilo al veleno di Eleonora, sei un fallito, e la birra e il sangue t’invadono il cervello e la mano parte senza che lo voglia, non ti era mai successo, la senti ancora adesso l’eco sorda e il viso di lei che si piega da una parte e la tua storia che si spacca all’improvviso, un baratro che affonda nel vortice di luce e polvere delle galassie, accordato col ritmo sincopato del pianoforte a coda, lo scivolare degli archetti sui violini, la bacchetta oscillante del direttore con gli occhiali, la tua mano che stringe forte, troppo forte, e il suo sguardo verde che pare una domanda, Dante, cos’hai, e tu che dici lo prometto, non succederà mai più, anzi, lo giuro, lei si rannicchia contro la portiera come fosse l’onda d’urto della musica che si trasforma in brividi sulla punta delle dita, tu rispondi niente, non è niente, lo sguardo pieno di nebbia lungo il litorale che si attorciglia intorno al tuo intestino, accende luci cui potresti dare un nome, la macchia d’oro dell’orchestra nella notte fonda della sala, niente, non è niente, il mare, in fondo, si arrotola come una vecchia fisarmonica, o una stella cadente, o la mano che stringe la sua come una schiuma tutta bianca sotto il raggio obliquo della luna.

A volte si rimpiange un istante per tutta la vita… a volte si vorrebbe tornare in quel punto dello spaziotempo per cambiare le cose e non si può; non resta che andare avanti, con un’esperienza in più, un dolore da far diventare memoria viva, e se non si può tirare indietro la mano violenta, la parola cattiva, si può cercare una via nuova per perdonare, perdonarsi, per-donarsi ancora una possibilità.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=PV4RekFlA8w&feature=related]
“E dopo lo schiaffo?
– Non tornò più come prima.”
…e invece l’amore torna, come torna la musica.
http://www.youtube.com/watch?v=nVrl3hi3ZTw&feature=related
“ecco, ti viene in mente il sibilo al veleno di Eleonora, sei un fallito”
L’amore comincia quando ci accorgiamo di avere sbagliato ancora una volta.
Ennio Flaiano
Non sono più le righe di un racconto. Sembrano i righi di un classico spartito di mille note che scoli a profusione come le bollicine di una birra fresca quando la gola è arsa, brillo di melodia di dolci accordi: a fiato ad archi, su tutti il pianoforte che domina la scena senza parole, quando l’amore non ne ha più bisogno. Perchè quando finisce la musica si porta via tutto il romanticismo?
Oggi credevo di leggere un romanzo senza sapere che andavo ad un concerto.
Grazie davvero.
La musica si era impadronita di ogni cellula del corpo,
La musica si impadronisce di ogni cellula del tuo corpo se ti lasci trasportare da essa.
l’orchestra pareva un lampadario di cristallo
Quando la luce del sole attraversa una superficie di cristallo essa si scompone in sette colori che normalmente sono nascosti da un unico colore :il bianco.
Così accadrebbe per la nostra anima se dovesse attravarsare una superficie di cristallo , essa apparirebbe in tutto il suo splendore così come ella è dalle mille sfaccettature,che tutte insieme costituiscono un ‘anima sola, la nostra!
ma sull’onda dei violini ecco, ti viene in mente il sibilo al veleno di Eleonora, sei un fallito
Se i ricordi che ti hanno ferito ritornano nei tuoi pensieri , vuol dire che ancora ci sono delle cose lasciate in sospeso che devono essere chiarite.
L’amore è una sintonia perfetta, è come una melodia, una musica che si impadronisce “di ogni cellula del corpo”, una “magia di note” da cui lasciarsi incantare.
http://www.youtube.com/watch?v=9bA6M_D_YmI&feature=youtube_gdata_player
– Non tornò più come prima. Fu allora che conobbi Sonia…
Come son pesanti i giorni,
A nessun fuoco posso riscaldarmi,
non mi ride ormai nessun sole,
tutto è vuoto,
tutto è freddo e senza pietà,
ed anche le care limpide stelle
mi guardano senza conforto,
da quando ho appreso nel mio cuore,
che anche l’amore può morire.
Federico Garcia Lorca
“Più vi addentravate nella magia delle note, nel carisma degli interpreti, più le barriere parevano cadere.”
“La musica oltrepassa le idee, è del tutto indipendente anche dal mondo fenomenico, semplicemente lo ignora, e in un certo modo potrebbe continuare ad esistere anche se il mondo non esistesse piú: cosa che non si può dire delle altre arti. La musica è infatti oggettivazione e immagine dell’intera volontà, tanto immediata quanto il mondo, anzi, quanto le idee, la cui pluralità fenomenica costituisce il mondo degli oggetti particolari. La musica, dunque, non è affatto, come le altre arti, l’immagine delle idee, ma è invece immagine della volontà stessa, della quale anche le idee sono oggettività: perciò l’effetto della musica è tanto piú potente e penetrante di quello delle altre arti: perché queste esprimono solo l’ombra, mentre essa esprime l’essenza.”
A. Schopenhauer
“niente, non è niente”
E NON CHIEDERE NULLA
Ora invece la terra
si fa sempre più orrenda:
il tempo è malato
i fanciulli non giocano più
le ragazze non hanno
più occhi
che splendono a sera.
E anche gli amori
non si cantano più,
le speranze non hanno più voce,
i morti doppiamente morti
al freddo di queste liturgie:
ognuno torna alla sua casa
sempre più solo.
Tempo è di tornare poveri
per ritrovare il sapore del pane,
per reggere alla luce del sole
per varcare sereni la notte
e cantare la sete della cerva.
E la gente, l’umile gente
abbia ancora chi l’ascolta,
e trovino udienza le preghiere.
E non chiedere nulla.
David Maria Turoldo
“ In natura niente muore. Da ogni triste avanzo di rovine, rinasce sempre qualche forma di vita”.
Charles Mackay
http://www.youtube.com/watch?v=UrTOeje9Rhs
“…e la tua storia che si spacca all’improviso…”
questo sono soltanto i sensi di colpa
1)che la tua storia (di Dante ,solo che mi viene piu facile parlare cosi),allora,che la tua storia andata male e “ti arriva”che un po’ non sei comportato tanto bene (schiaffi a donna?!!! non ci parliamo di tua ubriacchezza) hai sentito mai questa frase:le donne non si può menare neanche con un fiore!
2)subito improvviso un altra donna(sostituto?)
“Avvenne tutto cosi rapidamente”
E ti viene blocco,sensi di colpa. E adesso? Ah Dante,Dante!
Che cosa può fare la musica? E l’arte? Aprire abissi dentro di noi, quando, con animo aperto, ci facciamo investire, la mente sgombra, il pensiero leggero, la comunione d’intenti con chi ci sta accanto, con chi desideriamo. E’ veramente un’onda d’urto che squarcia e smuove montagne, che fa capire cosa può generare la mente quando produce un’estetica elaborata. L’amore è dentro l’arte e la conduce: è dentro ogni singola nota o riga, o nelle pennellate di un dipinto. L’amore, io credo, non ha difficoltà a riflettersi negli occhi di chi sa ammirare l’arte.
don Fabrizio,complimenti. nel racconto si sentiva proprio questa musica che atraversava tutto corpo.Stupendo!
tu rispondi niente, non è niente,
Quando le ferite sono ancora fresche e continuano a sanguinare è difficile poterle condividere con un altra persona, perchè non sono state ancora superate, e allora l’unica risposta che dai per non soffrire ancora di più è “niente, non è niente”.
un viaggio forte e travolgente che ti centrifuga all’interno del romanzo
Non si sa più cosa dire dopo aver ascoltato la musica che tanto ami e che proprio tuo padre ti ha suonato col suo violino solo per te.
Un mantello d’amore ti avvolge e tu… rapita torni a sorridere di lui e di tutte le cose che ti ha insegnato, compresa la passione per tutto.
Devo imparare a fare tesoro del mio passato, e calibrare l’istinto per l’altro nel mio presente.
Questa sera sono tornata in sintonia con la mia essenza: la semplicità che ti prende per mano proprio per ricordarti che essere piccola come la stella più lontana che non riesci a vedere, è proprio quello che sei!
Grazie di questa bella emozione che ci hai regalato.
Un caro saluto a tutti.
Ernestina
La musica ti accarezza, ti fa volare, ti trasporta lontano in un rincorrersi incontrollabile di ricordi ed emozioni proprio come questo post!
http://www.youtube.com/watch?v=n_QWRXuf2tk
vi ringrazio!
Gum, è importante per chi scrive sapere che qualcuno ti legge così.
Ernestina, una bellissima notizia.