80. Nel pozzo

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da qui

 Dante, è arrivato il momento di deciderti.
Decidermi: ti sembra facile?
C’è qualcosa di facile, per l’uomo?
Sì: prendere un caffè col cappuccino, fumarsi una sigaretta in santa pace, scorrendo le pagine di un quotidiano. Non sai quanto aspetti momenti come questi. Il tempo si ferma, mi ritrovo con me stesso, mi sembra che da un momento all’altro le soluzioni dei problemi si presentino da sole, senza dover fare rinunce intollerabili, senza recidere rapporti di cui non potrei mai fare a meno.
Perché hai scelto l’assistenza sociale?
Pensi che nei problemi degli altri cerchi una fuga possibile dai miei? Non posso escluderlo; ma i silenzi dei bambini difficili sono uno specchio in cui mi guardo con fatica: vedo la mia vita senza sbocchi, l’impossibilità di uscire dai labirinti del cuore e della mente.
Hai provato a chiederti cosa ti manchi veramente?
Ti viene in mente Eleonora, il vostro ultimo incontro. Suona alla porta, scendi lentamente, come aspettandoti qualcosa di terribile. Ha gli occhi bassi, il caschetto d’oro dei capelli che brilla alla luce della luna.
Me lo sono chiesto spesso.
Rallenti ulteriormente, come volessi evitare di raggiungerla, di ricevere notizie taglienti come lame di una ghigliottina.
E che risposta ti sei dato?
Prima o poi dovrai arrivare a quel cancello; le chiederai: perché sei qui? Lei alzerà gli occhi e dirà tutto in una volta.
Se avessi trovato una risposta, non parlerei con te.
E infatti arrivi, lei solleva lo sguardo, ti sembra di toccare il riflesso della luna, nei suoi capelli lucidi.
Forse la risposta sta arrivando ora.
Ti guarda in un modo che non potrai dimenticare. Intorno è silenzio: solo un uccello – un passero? un merlo? – rimane sveglio, a controllare ogni vostro movimento.
Non so se un giorno arriverà, comincio a dubitarne.
Prende fiato, poi sussurra, con un groppo in gola: sono venuta per darti una risposta.
Non si può dubitare di tutto: la vita ti sorprende, quando meno te lo aspetti.
Le dici che ti fa paura, che non sei pronto per una doccia fredda.
E’ questo il punto: i pugni nello stomaco, quelli che stendono con un colpo solo.
Ma lei è decisa. Ti fissa negli occhi e dichiara che non potete più vedervi.
Bisogna guardare in faccia la realtà.
Tu provi a resistere: aspetta, dammi ancora un bacio.
Non è facile farlo, se ti sta per dire addio.
Avvicina le labbra alle tue labbra; non sai per quanto tempo  rimanete così, abbarbicati come tralci alla vite, come partners collaudati da secoli nell’ultimo ballo della vita. Non sai se la luna tramonti, nel frattempo: c’è solo il riflesso di Eleonora, insostenibile, abbagliante, nel pozzo profondo del tuo cuore.

23 pensieri su “80. Nel pozzo

  1. Rashide

    EL POZO

    A veces te hundes, caes
    en tu agujero de silencio,
    en tu abismo de cólera orgullosa,
    y apenas puedes
    volver, aún con jirones
    de lo que hallaste
    en la profundidad de tu existencia.

    Amor mío, qué encuentras en tu pozo cerrado?
    Algas, ciénagas, rocas?
    Qué ves con ojos ciegos,
    rencorosa y herida?

    Mi vida, no hallarás
    en el pozo en que caes
    lo que yo guardo para ti en la altura:
    un ramo de jazmines con rocío
    un beso más profundo que tu abismo.

    No me temas, no caigas
    en tu rencor de nuevo.
    Sacude la palabra mía que vino a herirte
    y déjala que vuele por la ventana abierta.
    Ella volverá a herirme
    sin que tú la dirijas
    puesto que fue cargada con un instante duro
    y ese instante será desarmado en mi pecho.

    Sonríeme radiosa
    si mi boca te hiere.
    No soy un pastor dulce
    como en los cuentos de hadas,
    sino un buen leñador que comparte contigo
    tierra, viento y espinas de los montes.

    Ámame, tú, sonríeme,
    ayúdame a ser bueno.
    No te hieras en mí, que será inútil,
    no me hieras a mí porque te hieres.

    Pablo Neruda

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  2. gum

    L’errore nella vita è quello di crearsi continuamente degli obiettivi, senza capire che il vero obiettivo è proprio lei(la vita).
    Si dice: “mi voglio realizzare” e poi si fa a pugni con la stessa realtà finchè non te ne sferra uno nello stomaco di quelli che mozzano il fiato.
    Allora capisci di aver sbagliato il target e anche le strategie di comunicazione, il tuo marketing è fallimentare e nessuno ti comprerà più.
    Per centrare una campagna pubblicitaria occorre un messaggio corretto e rassicurante, certamente però il prodotto offerto ai consumatori deve essere buono.

    (Scusate, alla fine ho divagato per deformazione professionale.)

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  3. M&C

    – Non si può dubitare di tutto: la vita ti sorprende, quando meno te lo aspetti.

    “Domani sara tardi per rimpiangere la realta’…è meglio viverla!”

    La vita ti sorprende
    Sempre
    Lenta, tranquilla e monotona
    scorre
    Poi
    improvvisamente
    Una  situazione imprevista
    E Imprevedibile
    Accade!
    ti esplode in faccia
    Un problema
    Tutto si capovolge
    In un attimo
    Tutto cambia
    L’animo in tumulto
    Si dibatte in questa nuova lacerante
    Condizione….
    panico…ansia…confusione…
    rabbia…ricerca…delle soluzioni possibili
    il cuore batte forte
    il sangue pulsa nelle vene
    e mentre ti senti barcollare e stai per crollare
    quando ormai non credi più di farcela..
    ecco la soluzione!
    Arriva improvvisa!
    ACCADE!
    tutto si sistema
    ogni cosa al suo posto
    la vita riprende
    a scorrere
    e tu
    torni a darle un’altra possibilità.

     (Vasco Rossi)

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  4. M&C

    Non mi piacciono gli addii, preferisco credere che ogni fine sia l’inizio di qualcosa di nuovo, perchè “non si può dubitare di tutto: la vita ti sorprende, quando meno te lo aspetti”… e allora lasciamoci sorprendere!

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  5. RossellaT

    la vita ti sorprende, quando meno te lo aspetti.

    Quello che ci accade nella vita spesso non è come noi l’avevamo pensato, pianificato, c’è sempre qualcosa che ci sfugge, perché il destino ha molta più fantasia di noi e qualche volta anche un pugno nello stomaco serve per capire o dare un senso al nostro vivere.

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  6. Stella Maria

    Hai provato a chiederti cosa ti manchi veramente?

    Domande: da quando nasci a quando muori non fai altro che farti domande, farne e riceverne e, non sempre, ci sono risposte e non è detto che la risposta ci soddisfi saziando la sete di conoscenza. Bisogna però andare alla radice del problema, scendere fino in fondo al pozzo del nostro cuore, raschiarlo o prenderne le monetine, scendere per poter risalire. Finchè si è sul bordo è difficile capire la profondità e la monetina gettata non aiuta molto, ma se si scende e si va anche sotto acqua in apnea, si trova la risposta che cerchiamo, quella verità che è oscura se guardi dall’alto, possiamo capire quanto è profondo il pozzo, e se è veramente poi così scuro il fondo. Cosa manca veramente? il dialogo con se stessi, la voglia di andare fino in fondo al pozzo, circumnavigare il cuore per paura di cosa si può scoprire ma vivere è un continuo salire e scendere anche dentro sè e sarai felice solo quando conoscerai ogni angolo e anfratto sperduto, sarai pronto a vivere e amare, avrai finalmente la risposta che ti salva, ti proietta oltre lo specchio e ti apre al futuro, comunque esso sia e comunque si chiami.

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  7. Raf

    Non è facile farlo, se ti sta per dire addio.

    Non è mai facile ! Guardare in faccia la realtà quando qualcuno ti dice addio, ma è necessario farlo se vogliamo sopravvivere al dolore che ci opprime fino a toglierci il respiro,accettare e convivere con i pugni nello stomaco, ti permettono di andare avanti nonostante tutto . in quei momenti ti sembra di sprofondare dentro a un pozzo , dove una volta toccato il fondo non hai altra scelta che risalire se vuoi continuare a vivere di nuovo.

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  8. Raf

    lei è decisa. Ti fissa negli occhi e dichiara che non potete più vedervi.

    Come son pesanti i giorni,
    A nessun fuoco posso riscaldarmi,
    non mi ride ormai nessun sole,
    tutto è vuoto,
    tutto è freddo e senza pietà,
    ed anche le care limpide stelle
    mi guardano senza conforto,
    da quando ho appreso nel mio cuore,
    che anche l’amore può morire.

    (Garcia Lorca)

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  9. Raf

    Non si può dubitare di tutto….

    Il dubbio o la fiducia che hai nel prossimo sono strettamente connessi con i dubbi e la fiducia che hai in te stesso.
    Kahlil Gibran

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  10. Raf

    E che risposta ti sei dato?

    Difficile! Darsi delle risposte, ma se si continua nella ricerca prima o poi la risposta la troviamo, perchè “chi cerca , trova!”

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  11. Raf

    Le dici che ti fa paura, che non sei pronto per una doccia fredda.

    Non si è mai pronti per le brutte notizie, ti puoi preparare , immedesimarti quanto vuoi , ma quando arrivano e ti trovi costretto a viverle ti accorgi che sei sempre impreparato !

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  12. Fides

    Gli addii sono il rovescio di ciò che siamo, quello che di noi ancora non sappiamo,
    Possiamo pensare che siano la fine di tutto, o camminare fino in fondo al tunnel, guidati dalla luce abbagliante di ciò di cui il cuore ci da’ memoria.

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  13. agnese

    “aspetta,dammi ancora un bacio” -voglio ricordare tuo sapore, ma forse anche perchè voglio che rimani.
    “Bisogna guardare in faccia la realtà” -la realtà è cosi come è,però la speranza è più grande,perchè può fare miracoli.Non dubitare!

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  14. robysda

    – E’ questo il punto: i pugni nello stomaco, quelli che stendono con un colpo solo.

    Sono proprio quelli che ci svegliano dal letargo incessante dell’abitudine, nel quale si rischia di perdere ogni stimolo, modellati, come ci si ritrova, nella tana preziosa dell’io, ospiti solo di paura e diffidenza, e incapaci di aprire le porte a nuovi orizzonti

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