93. Orsa maggiore

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=HJUVNdFeeMs&feature=related]

da qui

Pensi di non poter più fare a meno della luce blu che ormai è una cosa sola con le immagini che tenti di tradurre in parole sullo schermo, sapendo che il lettore cercherà altro rispetto a quello che vuoi comunicare, perché ognuno insegue un proprio sogno, e il libro è un pretesto per risvegliare un desiderio, un ricordo, una paura. E se restassi qui? Se ne facessi un grembo materno e accogliente, alla fine del viaggio che non ti porta da nessuna parte? L’idea ti piace: sepolto come Proust dentro una stanza, alla ricerca del tempo perduto e ritrovato, sempre che il tempo esista, che lo scorrere lento o veloce delle ore non sia l’ultima illusione del caleidoscopio in cui tutto si agita e tutto ritorna come prima. E’ questo che vorresti: dimostrare che fermandoti qui non cambia nulla, che tu esca o non esca, che metta sottosopra la città o continui a battere le dita sopra i tasti, non muterebbe una virgola dell’imbroglio infinito della storia. O forse coltivi l’idea perché l’unica cosa che t’importa non c’è più, il suo corpo non giace più col tuo, sulla spiaggia, a notte fonda, non ti affatichi per toglierle il costume e tutto è così inutile e forse vuoi fermarti per morire, per ammettere che vivere, per te, non ha più senso. Sarà bello finirla nella luce blu che ti ricorda il cielo basso del porto, le stelle che facevano la guardia alle vostre sortite solitarie, ai baci interrotti dall’auto della polizia che vi chiedeva i documenti e tu dicevi ma perché, che abbiamo fatto di male, e avresti voluto afferrare il grande Carro, svanire nella luce abbagliante delle sette stelle, Dubhe, Merak, Phecda; Megrez, Alioth, Mizar, Alkaid. Ma in fondo ti bruciava soltanto che i poliziotti continuassero a fissarla negli occhi azzurri e verdi, nel riflesso che neanche i gioielli di Orione – Mintaka, Alnitak, Alnilam – potevano sfoggiare. Era questo a renderti insicuro: la distanza incolmabile fra le tracce del cielo e quelle della terra; pensavi che qualcuno avrebbe dovuto inanellare le lettere giuste che formassero un ponte, un filo d’oro, per unire gli occhi di Futura col bagliore argenteo di Eridano, del Cigno, della Croce del Sud. Cosa daresti per vederla ancora nella volta blu della tua stanza, al Seven Hotel di Rue de Berthollet, dove hai chiuso la porta, per rabbia o per tristezza, o forse solo perché ormai sono mesi che non stai più con lei, a guardare verso l’alto, a insegnarle dove splendano Regolo, Sirio, Aldebaran. Non ti sembra vero che ora, proprio ora, qualcuno abbia bussato alla tua porta: che abbia deciso di tornare, che si presenti all’improvviso, come la stella polare al navigante in balia di una notte di tempesta?

36 pensieri su “93. Orsa maggiore

  1. M&C

    Perdersi con lo sguardo fra le stelle, è come cominciare a camminare nella propria anima, esplorando passo dopo passo pensieri, sentimenti, desideri […] perdersi con lo sguardo fra le stelle a volte fa ritrovare parti di se’ che neppur credevamo di avere o conservare.
    Anton Vanligt

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  2. ema

    “E’ questo che vorresti: dimostrare che fermandoti qui non cambia nulla, che tu esca o non esca, che metta sottosopra la città o continui a battere le dita sopra i tasti, non muterebbe una virgola dell’imbroglio infinito della storia.”

    L’amore non è un imbroglio…se si vive amando, la vita non sarà un imbroglio.

    http://www.youtube.com/watch?v=s-gY9yXi47E

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  3. ema

    “che tu esca o non esca, che metta sottosopra la città o continui a battere le dita sopra i tasti, non muterebbe una virgola ”

    Quando qualcuno che amiamo ci aspetta, solo allora troviamo la forza di scendere dalla nave e mettere i piedi sulla terra ferma:

    Qualcuno lo ha fatto prima di noi e solo per amore.

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  4. M&C

    Molte volte, da lettore, mi sono chiesta se riuscivo veramente ad afferrare ciò che l’autore voleva comunicare, o se stavo inseguendo un mio sogno e il libro era “un pretesto per risvegliare un desiderio, un ricordo, una paura”.
    Ho smesso di chiedermelo da quando ho capito che leggere è “un ponte, un filo d’oro” che unisce i sogni alla vita, è un “afferrare il grande Carro, svanire nella luce abbagliante delle sette stelle…”.

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  5. Clown: opinioni

    Eccola la tempesta ed eccolo il naufragio in agguato.
    Il porto che avevi scelto, che credevi potesse darti equilibrio e tranquillità, è inequivocabilmente poco sicuro, non servirà certo a salvarti.
    E non sarà utile nemmeno appigliarti al miraggio di una stella polare che bussa alla porta, vera o fasulla che sia. Perché nessuno al di fuori di te può dare un senso alla tua esistenza. Puoi essere aiutato, puoi godere di circostanze fortunate, ma è dentro di te e solo con te che troverai il filo.

    Certo, però, le stelle, come un bel paio di occhi dolci, sono belle anche solo a nominarle. Conservano intatto tutto il fascino del mistero delle mille e una notte, dell’odissea di Kubrik, del sogno del navigatore narrato in un libro di storia.

    Grazie!
    Aspetterò il buio per alzare gli occhi, per ricordarmi che è estate, per convincermi che bisogna viverla tutta fino in fondo, per lasciare quella maledetta stanza e le quattro mura di un amore inutile.

    Senti che bel vento!

    http://www.youtube.com/watch?v=StRtFh01XUo

    (lo so, è la più postata, ma fa sempre piacere risentirla)

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  6. agnese

    “coltivi l’idea perchè l’unica cosa che t’importa non c’è più(…)non ti affatichi per togliere il costume e tutto è cosi inutile”-è caldo! Tutta colpa di caldo che ti da la stanchezza che non ti va muovere un dito,figuriamoci togliere il costume,è troppo faticoso. Accendi l’aria condizionata,ti sentirai meglio.

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  7. gum

    Tornare nella pancia, dopo il viaggio estenuante della vita che non credevi fatta solo di brutti incontri, a farsi cullare dolcemente dal liquido amniotico, è la cosa più desiderabile.
    Se quella pancia è il cielo, ti senti ancora più protetto, sei finalmente a casa e ti metti tranquillo a riposare in posizione fetale. Ci sono tutte le stelle che vegliano sui tuoi sogni.

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  8. agnese

    “in fondo ti bruciava soltanto che i poliziotti continuassero a fissarla negli occhi azzurri e verdi”-geloso!!! Ma saresti più felice se Futura indossasse un sacco nero lungo e occhiali scuri (neri scuri!).Saresti più contento?!
    Prova a parlare con lei se cambia suo image? O forse meglio-chiudi Futura dentro una cassaforte. Cosi starai tranquillo che nessuno la guarda.

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  9. agnese

    “dove hai chiuso la porta,per rabbia o per tristezza,o forse solo perchè ormai sono mesi che non stai più con lei”- e non stai più con lei perchè hai chiuso la porta. Provaci aprirla!

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  10. gum

    @ Clown: Opinioni

    Sì, hanno tutte bei nomi, ad eccezione di Alkaid, che non so per perchè mi fa pensare ad un astro ribelle fedele al fondamentalismo cosmico.
    Un saluto.

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  11. marco1963

    Un libro come qualcosa che ci unisce, che lega indissolubilmente corpo e anima, le corde interne che vengono toccate, dilaniate dalla bellezza intrinseca del pensiero, anzi dello sforzo fatto per tramutare in parole un sogno, il tuo sogno, il sogno che lo scrittore vuole regalare con amore al mondo ed ogni lettore lo interpreta a modo suo, nella piu’ completa libertà, esaurendo e dando un senso allo sforzo immane compiuto per non essere frainteso, non capito, per essere il piu’ chiaro possibile. Il lettore ha diritto al libro, al suo libro, che userà nel migliore dei modi, che lo arricchirà come meglio sarà possibile. Niente cambia? Non so. Un libro, piu’ libri mi hanno cambiato, incidendo profondamente su ciò che penso, sulla mia psiche. Un libro per essere liberi. Allora si che si può pensare di unirsi alle stelle, tutto diventa possibile, fattibile. Tutto assume il senso per cui e’ nato. Anche questo e’ amore. Anzi, soprattutto questo. Grazie Don!

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  12. Stella Maria

    la distanza incolmabile fra le tracce del cielo e quelle della terra;

    Il cielo, questo cielo che nessuno riesce a toccare, che sembra non baci mai la terra se non all’orizzonte, a infinito, questo cielo così vicino che lo tocchi sempre, ne puoi afferrare l’inconsistenza e vederlo riflesso ovunque, azzurro quando è illuminato dal sole, nero quando cala la notte. Il cielo, così vicino così lontano, come una storia scritta in un libro che sembra lontana e invece è lì, davanti a te sulla carta stampata che afferri saldamente, o fra le righe di un lettore di libri, vicina perchè somiglia alla tua, lontana perchè con te non ha nulla a che fare, solo fantasia di uno scrittore o la vita di qualcuno che non sei tu. Così il cielo, così un romanzo. Perchè il cielo è ovunque, ovunque non è terra e acqua, costruzioni, aerei, intorno ai ponti, fra ponte e fiume, se potessimo vedere la terra dal di fuori, come capita agli astronauti, questo vedremmo: che il confine della terra e del cielo non è altro che una moneta che da una parte ha una faccia e attaccata l’altra, due amici che si uniscono schiena a schiena e incrociano le braccia per poter stare accanto e per sollevarsi a vicenda quando uno si stanca e l’altro lo sorregge. No, le stelle no, quelle sono davvero più lontane, come il sole, la luna e gli altri corpi solidi nell’universo, troppo vicine annullerebbero la loro bellezza e distruggerebbero quella della terra, come il sole e il resto, che tutto insieme si chiama universo, cosmo infinito ma cielo e terra no, sono come lo ying e lo yang, Gesù e il Padre, complementari e unici tanto che non potrai mai segnare il punto preciso dove una finisce e l’altro inizia.
    Non ci sono distanze incolmabili, è quel che crediamo noi, con la nostra piccola ottica da esseri umani e se cielo e terra si incontrano, si stringono come due amici, sono una il confine dell’altro, sono le due metà che fanno una sola mela, come può una lontananza essere una distanza fra due individui? Se l’uomo fosse un astronauta del suo corpo, avrebbe chiaro che un confine fra sè e l’altro non esiste, ma è “mestiere” che in pochi sanno fare, bisogna amare l’infinito, studiare per anni e anni, prepararsi, ma soprattutto avere il desiderio irrefrenabile di navigare lo spazio, quello spazio immenso, eppure così breve, che ci separa dall’altro o semplicemente dall’amore, qualunque sia il nome che vogliamo dargli.

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  13. ema

    “le stelle che facevano la guardia alle vostre sortite solitarie”

    Le stelle sono la scenografia della nostra vita e non solo della nostra; potrebbero raccontare la storia di generazioni di persone. Alzare gli occhi al cielo in una notte stellata è come porgere la domanda delle domande…la risposta è custodita nella luce.

    “salimmo sù, el primo e io secondo,
    tanto ch’i’ vidi de le cose belle
    che porta ‘l ciel, per un pertugio tondo.

    E quindi uscimmo a riveder le stelle. “

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  14. ema

    “pensavi che qualcuno avrebbe dovuto inanellare le lettere giuste che formassero un ponte, un filo d’oro”

    La letteratura è la vita vera, la vita finalmente scoperta e tratta alla luce.

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  15. Agnese

    O.K volevo scrivere prima che iniziasse seconda parte dalla partita (BELLA,FORTE) ma il computer mi fa dispetti,mi sbrigo
    Ho trovato oggi questa frase,interesante e secondo me vera

    “Un uomo è fatto di scelte e di circostanze.Nessuno ha potere sulle circostanze,ma ognuno lo ha sulle proprie scelte”
    Eric-Emmanuel Schmitt

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  16. Raf

    La stella polare è una stella guida e tutto ruota intorno a lei.

    […]Anche il cielo gira intorno e non ha pace, ma c’è un punto fermo, è quella stella là, la stella polare è fissa ed è la sola , la stella polare Tu, la stella sicura Tu, al centro del mio cuore ci sei solo Tu.
    Tutto ruota intorno a Te, in funzione di Te e poi non importa il “come”. il “dove”, Il “se” […]
    (TE AL CENTRO DEL MIO CUORE)

    Noi siamo i “naviganti in balia della tempesta” e c’è solo una stella polare,che ci può guidare verso un porto sicuro, questa stella è la stella più luminosa che si trova nascosta in fondo al cuore ed aspetta di essere trovata, questa stella si chiama Amore, perchè al centro del suo nucleo c’è Lui. c’è solo Dio!

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  17. robysda

    e stasera di stelle ce ne sono davvero tante, tutte intente a riconciliare terra e cielo, regalando nuove pagine al libro più bello che si possa leggere, quello che fa di ognuno di noi il protagonista della vita

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  18. Raf

    sepolto come Proust dentro una stanza, alla ricerca del tempo perduto e ritrovato, sempre che il tempo esista, che lo scorrere lento o veloce delle ore non sia l’ultima illusione del caleidoscopio in cui tutto si agita e tutto ritorna come prima.

    Il tempo umano non ruota in cerchio ma avanza veloce in linea retta. È per questo che l’uomo non può essere felice, perché la felicità è desiderio di ripetizione.

    Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere, 1984

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  19. RossellaT

    A quanti uomini, presi nel gorgo d’una passione,oppure oppressi, schiacciati dalla tristezza, dalla miseria,farebbe bene pensare che c’é sopra il soffitto il cielo,e che nel cielo ci sono le stelle. Anche se l’esserci delle stelle non ispirasse a loro un conforto religioso, contemplandole, s’inabissa la nostra inferma piccolezza, sparisce nella vacuità degli spazii, e non può non sembrarci misera e vana ogni ragione di tormento.
    Luigi Pirandello, Quaderni di Serafino Gubbio

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  20. Raf

    la distanza incolmabile fra le tracce del cielo e quelle della terra;

    La distanza come il tempo è relativa, perchè a volte si può essere vicini mano nella mano, ma al tempo stesso molto distanti l’uno dall’altro.Altre volte si può essere distanti per chilometri, ma i loro cuori sono così vicini da formarne uno solo. Il tutto dipende dall’esistenza del ponte o del filo d’oro che sono in grado di unire “la distanza incolmabile ” che c’è tra cielo e terra.

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  21. Clown: opinioni

    @ Gum 11

    Desiderare di tornare nella pancia alla fine del viaggio della vita è un conto.
    Restare nella pancia, comodo, e non viverla la vita è tutta un’altra storia, con o senza un cielo stellato a vegliare sui sogni sprecati.
    A me sembra che il protagonista rischi di propendere maggiormente per la seconda scelta.

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  22. Ernesta Scappaticci

    Oggi mi sono sentita come la stella polare: le mie ragazze hanno sostenuto un esame, mi hanno telefonato” vieni prof. ci manchi, tu ci dai la forza e il sorriso, ci sentiamo protette!”
    Grazie a Dio l’amore sincero esiste e ti insegna che la tua vita ha il senso che tu vuoi dargli: il più semplice possibile.

    Questa mattina ho ricevuto un messaggio bellissimo, ne approfitto per far sapere alla persona che me lo ha inviato che la mia giornata è iniziata con l’amore e così è finita. Grazie. Sono tutte queste persone le mie stelle che mi stanno permettendo di tirare su il naso e incantarmi guardandole.

    Ernestina.
    Grazie, naturalmente, a Fabrizio Centofanti che ha permesso tutti questo.

    Rispondi
  23. agnese

    @Ernestina
    sono contenta per te,allora si può dire:c’è lai fatta! stai entrando nel periodo bello, hai ripreso le forze.Sono contenta.
    Io adesso per quasi un ora stavo combattendo con computer,meno male che sono testarda,c’è lo fatto.
    Domani,anzi oggi si comincia nuova giornata,ancora più bella
    e poi….ITALIA HA VINTO!!!
    un,anzi tantissimi abbracci (spero che si puo dire,se no lo dico lo stesso)

    Rispondi
  24. agnese

    L’amore è la nostra forza per vivere,sopravvivere,esistere.Tutti abbiamo bisogno di una “stella polare al navigante in balia di una notte di tempesta”,tempesta di nostra vita,spesso.E proprio questa stella polare,amore che da la speranza,gioia di una via per arrivare al porto.Perchè chiudere la porta,alzare muri,per chiudersi dentro e soffrire? Esci fuori,trova la tua stella polare,permetti ti di amare e essere amato. Tutti abbiamo bisogno di Amore.

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  25. Ernesta Scappaticci

    @ Agnese
    Grazie del pensiero, sto un po’ meglio ma il cammino è lungo, la vita ogni giorno ti riserva qualche preoccupazione che non ti aspettavi, cercherò di farmi forza e superarle!

    Ti abbraccio tanto.
    Ernestina.

    Rispondi

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