79. Stella di giorno

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da qui

Dicono che venerdì torni l’inverno. Che ne sarà del campo? Già così, con l’autunno che incalza, sembra affondare nella fanghiglia appiccicosa che si attacca alle scarpe e poi ci vogliono ore per tirarla via. Ti pare di affondare: nel ricordo dei giorni in cui avevi ancora un punto di riferimento; nell’impressione che tutto stia sfaldandosi, come un terreno violentato dalla pioggia. L’appuntamento è qui, come se, di tutto l’universo, restasse solo questo spazio appeso al nulla, l’occhio del ciclone, dove riuscivano a trovare quiete i tuoi pensieri. L’aspetti ansioso: cosa potrà dirti? Si sarà fatta un’idea del possibile movente? Conosceva il romanzo, almeno nelle linee generali? Da questa prospettiva, il mondo pare perdere le sue complicazioni; forse era quello che il tuo amico perseguiva: il grado zero delle cose, un nuovo inizio, dal quale tutti potessero partire con le stesse forze, per fondare una società più giusta. Eccola, arriva: ha scelto un abbigliamento casual, i jeans attillati che a lui, magari, creavano imbarazzo; capelli scuri appena mossi dal vento, occhi vivissimi, come fari antinebbia in una notte buia. Ce la farà a salvarsi, Claudia? Ricordi che è un medico; certamente si sarà informata sul suo stato di salute. Non lo so: il proiettile l’ha devastato. Lo conoscevi bene? Ultimamente era distante: le idee rivoluzionarie non potevo condividerle. Giustificava la rivolta armata di Guevara; diceva che, quando é impossibile uscire dalla tirannia, la violenza è necessaria. Cercavo di convincerlo a smussare gli spigoli, gli ricordavo che l’istituzione non tollera chi va sopra le righe. Ma era lui l’istituzione! Credimi, Francesco, la stava sgretolando: diceva che il Cristo non avrebbe mai pensato a una realtà alleata coi potenti; voleva una Chiesa povera tra i poveri, pronta a lottare in prima linea accanto agli ultimi; dovremmo rinunciare a tutto, dichiarava, pur di non doverci vergognare di fronte alle piaghe di un barbone. Belle idee. Hai detto bene: belle idee; ma la storia vuole i fatti; e questi esigono strategie precise, programmi soppesati alla luce di perdite e guadagni, decisioni sofferte intorno al male minore. La guardi meglio: ha la faccia tirata, come fosse combattuta da sentimenti contrastanti. Chi può avergli sparato, a tuo parere? Difficile dire: la vendetta di un povero, le manovre massoniche o mafiose, le ansie della Curia, si può pensare a tutto. Dietro la baracca spunta una bambina con gli occhi grandi e neri. Vuole chiedere qualcosa? Claudia ha un sussulto, come se l’immagine l’avesse illuminata. Il tuo amico è un bambino: non capisce che la religione e la politica sono cose da grandi. La rom vi fissa con gli occhioni scuri, come aspettasse una risposta. Sembra un fiore sbocciato dal fango, una cosa fuori posto: una stella di giorno, per esempio.

21 pensieri su “79. Stella di giorno”

  1. bioraffaella

    Una stella di giorno è una cosa rara da vedere ,ma se riesci a vederla ecco che appare la speranza che le cose possono effettivamente cambiare,il tutto dipende soltanto da noi…

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  2. mariaserena peterlin

    Il messaggio si fa strada e arriva potente, intatto: una chiesa povera tra i poveri. Secoli di attesa ormai, forse millenni. La poesia travolge anche questa pagina, e arriva al cuore.
    Grazie.

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  3. M&C

    Quando tutto, senza neanche accorgercene, ci sta sfuggendo dalle mani, ci vuole qualcuno di più forte di noi, che ci ama e vuole proteggerci, che abbia la forza ed il coraggio di farci ragionare e riportarci al “grado zero delle cose” per consentirci di ripartire da “un nuovo inizio”: nel romanzo può essere uno sparo che ferma un protagonista che ha perso la pazienza e forse anche l’umiltà, nella vita vera invece è un atto d’Amore di un amico sincero.

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  4. ema

    “Il tuo amico è un bambino: non capisce che la religione e la politica sono cose da grandi.”

    Allora da grande voglio fare il bambino.
    Non amo le cose da grandi se deludono i sogni.

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  5. agnese

    “belle idee”-e proprio qua ci sta il problema. A tanti piacerebbe vedere un mondo migliore,però in realtà,nessuno ci crede se ci fosse possibile. Combattiamo sempre con gli stessi problemi lamentandosi delle cattiverie nella vita, e quando si trova qualcuno dicendo: miglioriamo la vita! -“sembra un fiore sbocciato dal fango,una cosa fuori posto:una stella di giorno”, una cosa rara, impossibile per esistere.
    Perchè questo sono soltanto “belle idee”?

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  6. cristina bove

    Se solo si potesse veramente darGli ascolto!
    Se solo in tutti questi secoli invece d’innalzare cattedrali si fossero risolti l’ingiustizia e il malaffare!…

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  7. agnese

    “Nessuno ha saputo esprimere con maggior precisione e plasticità l’orgine e la funzione dell’amore umano,quanto la Bibbia”

    Don Carlo Gnocchi

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  8. agnese

    “O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione o dobbiamo lasciare esprimere”

    Ernesto Che Guevara

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  9. gum

    Bisogna credere che un fiore possa nascere nel fango, che una stella possa splendere più della luce del giorno altrimenti vedremmo sempre lo stesso mondo piatto e omonimamente squallido senza le lenti dell’amore, le sole che possono trasformare il male nel bene rendendo possibile anche l’impossibile

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  10. agnese

    “Non è possibile sconfiggere le idee con la forza,perchè questo blocca il libero sviluppo dell’intelligenza”

    Ernesto Che Guevara

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  11. pmartucci

    L’occhio del ciclone, quello spazio-tempo che sembra un nulla insensato attorno al quale tutto continua, tutto si agita e dissolve tempi, cose, ricordi. E’ lì dove si ritrova la calma quasi impensata, che contraddice il mondo, ogni rivolgimento, ogni distruzione. Sgrani le domande, aspetti le Risposte.

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  12. agnese

    “occhi vivissimi,come fari antinebbia in una notte buia”
    come si dice:gli occhi sono lo specchio di anima. Occhi vivissimi-anima\persona viva,forte,pronta ad affrontare ogni problema,anzi, per lei non esistono problemi ma cose da fare; “come fari antinebbia ” ti illumina la strada

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  13. RossellaT

    Sembra un fiore sbocciato dal fango, una cosa fuori posto: una stella di giorno, per esempio.

    Una stella di giorno è una voce fuori dal coro capace di risvegliare gli animi.

    Siate voci fuori dal coro. Siate il peso che inclina il piano…..Forse non cambierete il mondo, ma avrete contribuito a inclinare il piano nella vostra direzione e avrete reso la vostra vita degna di essere raccontata. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai. — Bertrand Russell

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  14. fides

    Il Talmud dice: “Chiunque salvi una vita, salva il mondo intero”; da un po’ mi gira in testa una domanda: se anche uno salvasse migliaia di persone e ne perdesse una soltanto, che ne sarebbe del mondo? Non so darmi una risposta ma credo che non ci resti che aprire gli occhi, il cuore e cercare ciò che appare fuori posto, una luce nella luce, per tentare, almeno, di salvare ciò che ci viene affidato dalla vita.

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  15. Barbara

    “Ti pare di affondare: nel ricordo dei giorni in cui avevi ancora un punto di riferimento;…”
    Siamo funamboli senza rete che si aggrappano all’aria per non precipitare.
    Ma a volte è necessario precipitare, scuotere il nostro mondo come se fosse il bussolotto dei dadi per scoprire di noi stessi tutte le possibili combinazioni. Perché a volte è soltanto rinunciando alla combinazione più ovvia e a buon mercato che potremo vedere anche di giorno, quando la luce può anche sviare e restituirci le nostre false certezze, quella stella che ci indica il cammino.

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  16. robysda

    I suoi occhi non sanno andare oltre, non vedono quanto male si nasconde in mezzo a quel fango, innocenti suonano una musica che sveglia un cuore che vuole aprirsi all’ascolto e che comincia ad apprezzarne la melodia.

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