[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=JTdtHqw_zzc]
da qui
Avevi predisposto una difesa coi fiocchi: come sempre, nei momenti in cui il pericolo ti assedia. L’armatura era pronta, oliata, lucidata: nessuno sarebbe riuscito a penetrarvi; avresti anticipato le mosse del nemico con un paio di battute nella messa – ormai conosci bene il tuo mestiere. Ma Lui ti ha detto no: chiedi la pace, la fiducia, non essere più in ansia; domanda a Maria che diventi, da oggi, la Regina del tuo cuore. Ti sentivi turbato, incapace di disfarti delle antiche sicurezze, come il bruco cui distruggano il bozzolo prima che maturi una coscienza da farfalla. Come non fidarti di colui che ti conosce meglio di te stesso? L’assemblea si stupiva: dov’era il prete effervescente a cui l’avevi abituata? Pregavi intensamente, sapendo che in quell’ora era in gioco la tua vita. Il mondo ti girava intorno, non poteva più toccarti. L’anima si dibatteva tra i vecchi scenari e l’orizzonte che provava a spalancarsi, implorava di lasciarsi accogliere, d’abbracciarlo di nuovo come il padre che corre incontro al figlio, alla fine di una lunga attesa. Ti sei chiesto spesso che cosa provasse, in quei momenti: se fosse libero da risentimenti, dubbi, esitazioni; o se invece facesse uno sforzo supremo per reprimere la rabbia, il disappunto d’avere a che fare con un figlio indocile e ostinato. Ma cosa importa, adesso, tutto questo? Ciò che conta è la corsa del padre già attempato, la sfida agli acciacchi dell’età, ai doveri di un ruolo austero e dignitoso che costringe a mantenere il punto. Tutto precipita verso un esito imprevisto, in bilico tra il rifiuto e l’accoglienza, la vita e la morte. No, non è più tempo di armature, non serve drizzare barricate, buone per chi deve cavarsela da solo; tu sei protetto. Il romanzo comincia solo adesso che il nemico dà inizio all’attacco decisivo, muovendo le pedine addestrate a colpirti col fiele dell’invidia, col residuo tossico della gelosia. Quando debba accadere, non lo sai, perché devi abbandonarti, chiedere a Maria che diventi, da oggi, la Regina del tuo cuore. Solo dopo la battaglia decisiva potrai compiere il Progetto preparato per te dai secoli dei secoli. Solo allora sarai libero dai vincoli che hanno sempre frenato la tua vita, rallentato la corsa, convincendoti che il giorno in cui strapparono alla madre il suo bambino avesse segnato per sempre la sua sorte. Non temere: nulla è impossibile al Signore. Eccomi, sono il tuo servo: si compia in me secondo la Parola.

Si!
A volte siamo noi che chiediamo a Maria di essere la “Regina del nostro cuore”,altre volte è proprio lei, Maria,a chiederti di essere la “Regina del tuo cuore” e tu non puoi far altro che dirle : Si, ti offro il cuore del mio cuore!
L’ha ribloggato su Nutrire il corpo e l’anima.
Prova a recita’ n’Ave Maria
Quam’ero ragazzino, mamma mia
me diceva: “Ricordate fijolo,
quanno te senti veramente solo
tu prova a recita n’Ave Maria.
L’anima tua da sola spicca er volo
e se solleva, come pe’ maggia”.
Ormai so’ vecchio, er tempo m’è volato;
da un pezzo s’è addormita la vecchietta,
ma quer consijo nun l’ho mai scordato.
Come me sento veramente solo
io prego la Madonna benedetta
e l’anima da sola pija er volo!
Trilussa
” All’uomo di oggi il Signore restituisce un’identità dicendogli “credi, ama,spera”.Egli,ricco di misericordia,riapre una via e lo fa con l’amore del Padre che provvede”.
Mario Torregrossa
“Che l’amore sia tutto,è tutto ciò che sappiamo dell’amore”
Emily Dickinson
“No, non è più tempo di armature, non serve drizzare barricate, buone per chi deve cavarsela da solo”
http://www.youtube.com/watch?v=FpfTnsU5gA0
“Il vero amore è una quiete accesa”
Giuseppe Ungaretti
“Ci sono istanti magici che passano inosservati quando, all’improvviso,la mano del destino muta il nostro universo”
Paulo Coelho
“L’armatura era pronta, oliata, lucidata: nessuno sarebbe riuscito a penetrarvi”
Affidarsi completamente è la vittoria più grande ma anche la più difficile. Quando il cuore diventa docile, l’amore di Dio attraversa porte di ogni genere; da quel momento le preoccupazioni che ci hanno afflitto fino a quel momento sembrano non essere mai esistite.
Nulla mi lega a nulla.
Voglio cinquanta cose allo stesso tempo.
Bramo con un’angoscia di fame di carne
quel che non so cosa sia –
definitamente l’indefinito…
Dormo irrequieto e vivo in un irrequieto sognare
di chi dorme irrequieto, mezzo sognando.
Mi hanno chiuso tutte le porte astratte e necessarie,
Hanno abbassato le tende dal di dentro di ogni ipotesi che avrei potuto vedere dalla via.
Non c’è nel vicolo trovato il numero di porta che mi hanno dato.
Mi sono svegliato alla stessa vita a cui mi ero addormentato.
Perfino i miei eserciti sognati sono stati sconfitti.
Perfino i miei sogni si sono sentiti falsi nell’essere sognati.
Perfino la vita solo desiderata mi stanca; perfino questa vita…
Comprendo a intervalli sconnessi;
scrivo a intervalli di stanchezza;
e perfino un tedio del tedio mi getta sulla spiaggia.
Non so quale destino o futuro compete alla mia angoscia disalberata;
non so quali isole del Sud impossibile mi aspettano naufrago;
o quali palmeti di letteratura mi daranno almeno un verso.
No, non so né questo né altro né niente…
E in fondo al mio spirito, dove sogno quel che sognai,
nelle estreme pianure dell’anima, ove ricordo senza motivo
(il passato è una nebbia naturale di lacrime false),
nelle strade, nei sentieri di remote foreste
ove ho supposto il mio essere,
fuggono in rotta, ultimi resti
dell’illusione finale,
i miei sognati eserciti, sconfitti senza essere esistiti,
le mie coorti ancora da esistere, sgominate in Dio.
-Fernando Pessoa
Grazie,Fabrizio, per questa pagina aperta sullo scenario del tuo cuore, per la gioia che comunichi con la frescura di
una polla d’acqua riversata sulla rive dell’anima. Sì, questa è la bellezza che può
rovesciare il mondo della miseria in qualcosa che
profumi di divino.Ci vuole un’apertura totale che dica:”eccomi, io sono il tuo servo:
si compia in me secondo la Parola”. Un -Fiat- decisivo come quello di Maria che fece del suo grembo il ricettacolo di Dio.
Solo dopo quel fiat la fanciulla ebrea divenne: “Mater Dei” e Gesù ” Vere caro
Mariae”.
è difficile dire sempre Fiat ma è l’unica parola e certezza che ci può avvicinare all’ALTISSIMO E CAMMINARE SU QUESTA TERRA
Lasciamo che il Signore ci faccia Suo prossimo e ci salvi con il Suo amore.
Pensieri per la vita.
Giovanni Paolo II.
Non aver paura di essere Santo.
Ernestina.
– tu sei protetto.
Nelle difficoltà, nelle incertezze, quandi le delusioni, i tradimenti e le invidie sembravano ormai avermi rubato per sempre la serenità, la spontaneità e la gioia,
quando non ho potuto fare altro che abbandonarmi, “chiedere a Maria che diventasse da oggi, la Regina del mio cuore”,
sotto il Suo manto azzurro, “trapunta di stelle” che protegge, ho finalmente recuperato la speranza e la forza.
Per questo, insieme a chi aveva vissuto la stessa esperienza, ma in situazioni diverse, abbiamo pensato di creare un gruppo di preghiera dedicato a Maria e sono certa che, ancora una volta, ci ascolterà.
http://www.youtube.com/watch?v=ldjGrEx-PhE&feature=youtube_gdata_player
Per arrivare a Dio è necessario arrivarci per gradi a piccoli passi, giorno dopo giorno invocando Maria,la regina coronata da 12 stelle nelle quali sono racchiusi i 12 privilegi di Maria,Maria infatti è la porta d’ingresso per incontrare Gesù attraverso il quale puoi conoscere il Padre fidandoti e affidandoti alla sua Parola ,poiché in essa è racchiuso tutto l’ Amore che lui nutre per noi ,pecorelle smarrite nel buio.
Il 27 Aprile era il giorno dedicato alla Madonna della Medaglia miracolosa,e mi ha stupito il fatto che la mattina giorno di prima comunione per i nostri ragazzi si siano recitate tre Ave Maria, in quel momento mi sono sentita protetta da un manto azzurro e ho provato la felicità sgorgare come un fiume in piena nel mio cuore, perché i ragazzi hanno fatto la prima comunione sotto la protezione di Maria,insomma non eravamo soli, in quel giorno cosi importante Maria era con loro e con tutti noi!
Si Raffa, proprio il 27…
Come a volerci ricordare che c’è anche Lei in quel puzzle, come il tassello più importante e prezioso!
”chiedi la pace, la fiducia, non essere più in ansia”
perché il mondo non può più toccarti, ma tu tocchi il mondo. E se la mano è quella appesantita da un’armatura, se è una stretta di mano vigorosa, se è una carezza lo capirai ascoltando chi ti conosce meglio di te stesso.
Maria, Regina del mio cuore
(S.Teresa di Lisieux)
Maria, Regina del mio cuore,
contemplo la tua vita nel Vangelo,
ti vedo come me, mortale e sofferente:
è dolce essere tua figlia.
Voglio seguirti sempre, Madre cara,
e giorno dopo giorno vivere con te.
Vergine santa, quando ti contemplo
mi immergo rapita nel tuo cuore,
e scopro gli abissi dell’amore.
Il tuo materno sguardo
mi libera da tutti i miei timori,
a piangere mi insegna e a gioire,
Tu non disprezzi i nostri giorni lieti,
anzi li benedici e con noi li condividi….
Tu che mi sorridesti all’alba della vita,
torna di nuovo a sorridermi, Madre,
ora che la terra è ormai vicina.
Con te ho sofferto, Vergine,
ora sul tuo cuore voglio cantare
e dirti in eterno: ti amo, sono tua figlia!
Amen.
La pace e la fiducia…. indipendentemente dai timori di ripensamenti sul se e sul quanto di misericordia di quel Padre, che ama anche tutta l’effervescenza di quel suo figlio, senza perplessità e dubbi perchè quelli sono lati nostri, umani, di figli strappati da affetti, feriti da colpi di egoismo, da cattiveria….. Mi piace pensare a tante immagini della Madonna della misericordia, quelle sotto il cui manto c’è riparo, ampio, per chiunque lo voglia, per chiunque voglia dire un ” sono qui, tendimi la mano”. Il Vangelo di qualche giorno fa diceva “Farò nuove tutte le cose”, non altre o diverse, ma rinate, altro lo spirito, altro il cuore che le porta, anima christi, bello pensarsi argilla creata e ricreata….
Essere come una città sotto vetro
quasi sempre in stato d’assedio
circondati da nemici spietati
o peggio ancora dal tedio e dai suoi derivati
(…)
e nonostante tutto avere dell’amore
un’idea talmente splendente e sublime
e sapere bene di essere in bilico
La pace sia con te
e con il tuo spirito
R. Zero, La Pace Sia Con Te
Fermo restando l’Unità della Chiesa come uno dei punti centrali della fede, che non ha alcun bisogno di simboli banali e non si riferisce a piccoli gruppi, ma è una preghiera universale.
La preghiera a Maria che preferisco è poesia:
Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,
tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ‘l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l’amore,
per lo cui caldo ne l’etterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se’ a noi meridïana face
di caritate, e giuso, intra ‘ mortali,
se’ di speranza fontana vivace.
Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre,
sua disïanza vuol volar sanz’ ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fïate
liberamente al dimandar precorre.
In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontate.
Or questi, che da l’infima lacuna
de l’universo infin qui ha vedute
le vite spiritali ad una ad una,
supplica a te, per grazia, di virtute
tanto, che possa con li occhi levarsi
più alto verso l’ultima salute.
(Dante, Paradiso, XXXIII)
Il giorno in cui hanno strappato il figlio alla madre Lei ci ha insegnato ad essere davvero madri.
Grazie a Dio io sono una madre che ha imparato la speranza da Maria, lei mi da il coraggio di credere che il miracolo che mio figlio guarisca sia sempre possibile.
Ernestina, una mamma che ha tanta nostalgia del suo ragazzo lontano.
@ Pam.
Bella preghiera cara amica la tua dolce visione della vita mi da tanta pace.
grazie anche a te di esserci nonostante….
Ernestina.
@ Ernesta
Grazie a te, e al tuo filo speciale con Dio…
Un abbraccio grande: a te ed il tuo ragazzo; e a tutti, in questa giornata importante.
Pam
In tal momenti, per cui si tratta di vivere o morire, come non rifugiarsi in Lei?
Ha avuto a che fare con la morte, Maria: quella del Figlio strappato al suo seno.
Ha accettato tutto in nome della vita, però, della salvezza.
E’ lei la Regina dei cuori, l’armatura impenetrabile: quella della fede e dell’amore.
Abbandonati a Lei : il miracolo avverrà e Madre e figlio si ricongiungeranno.
Il mio pensiero va a Ernestina: una mamma che aspetta e prega. Preghiamo per lei.
@ Gum,
caro amico, quante cose belle ci insegni ogni giorno!
Una “cosa”, in particolare…. la delicatezza delle tue parole sempre misurate e rare.
Grazie per le tue preghiere e quelle degli altri amici che troviamo qui nel blog più dolce del mondo… il blog dell’ Amore fra amici e il nostro Poeta di Dio.
Grazie Fabrizio per questa grande opportunità che ci regali con le tue belle poesie.
Ernestina.