26. Non può entrare

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da qui

Discorso o non discorso, monte o pianura, il punto dove tendi è chiaro: la fine di una fede esteriore, infarcita di gesti interessati. Nel corridoio del tempio si succedono le trombe dei salvadanai, per le offerte da affidare al sacerdote. Il ricco, gonfio d’orgoglio, ascolta tintinnare i suoi denari. Hai pena di chi agisce per piacere alla gente: vorresti avvicinarlo, guardarlo negli occhi; ma è inutile, ha già scelto di cosa alimentarsi: il puro nulla, havel havalim hakol havel, vanità delle vanità, baratro che ingoia ogni impulso autentico d’amore, vuoto che affonda nella valle della Decisione, lo scenario del giudizio, dove la falsa religione sarà finalmente smascherata.
Ha senso pregare per essere ammirati? Pensate che il Padre gradisca questo scempio? La preghiera è efficace soltanto se sboccia da un seme sepolto nella terra. E’ lì che il Padre raccoglie le suppliche del mondo, le grida dei poveri, le lacrime degli affamati, le richieste disperate di giustizia. Non sarete esauditi moltiplicando le parole, come formule magiche: l’Altissimo è allergico alla superstizione. Piuttosto, pregate così: Padre, sii il Santo in mezzo a noi, manifestaci il regno, fa’ che si compia, in ogni spazio e tempo, il tuo volere. Dacci il pane del giorno, perdonaci i peccati, come anche noi perdoniamo ai peccatori, non indurci in tentazione, ma liberaci dall’avversario.
E’ tutto ciò che serve: perché complicare ciò che è semplice?.
E quando digiunate, non fatelo pesare: vale più un sussulto di gioia di mille facce tristi che distolgono da Dio e costringono l’uomo a ripiegarsi su di sé. In un cuore meschino, la ricompensa del Padre non può entrare.

30 pensieri su “26. Non può entrare

  1. M&C

    Solo se ci si sente figli, si può invocare sinceramente il Padre.
    E il Padre ascolta le preghiere che nascono dal cuore.

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  2. Ernesta Scappaticci

    Io tengo sempre con me un libro che ha per titolo” LE PAROLE DELLA FELICITA'”
    ” frammenti di vita nello Spirito”
    l’autore è Fabrizio Centofanti.
    “Forse” non serve leggere il Vangelo basta questo piccolo grande libro.
    Oggi è morto un ragazzo di 24 anni, era il fratello di una mia alunna… è con lei che sono stata al telefono fino a poco fa.

    Caro angelo custode, tu che puoi prega per loro.

    grazie .
    ernestina una mamma alla quale Dio lascia suo figlio.

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  3. M&C

    “…Anche nella nostra piccolezza di figli, ci troviamo a riporre una silenziosa fiducia e speranza nella Regina del cielo e della terra, nella Regina di misericordia, portata nella gloria, strumento di amore del Padre verso tutte le sue creature, alle quali promette ( Ap. 31,1)”

    dalla meditazione del quinto mistero glorioso del S. Rosario

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  4. M&C

    Santa Maria, Madre di Dio, Madre nostra, insegnaci a credere, sperare ed amare con Te.
    Indicaci la via verso il Suo Regno!
    Stella del mattino, brilla su di noi e indicaci il cammino.

    Benedetto XVI, Spe Salvi, n. 5

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  5. Iole Chessa Olivares

    Abbandono totale a Lui, a Lei, quando imparerò a distaccarmi completamente da me, dalla mia miseria, dal mio limite? E’ dura…C’è ancora troppa meschinità nel mio cuore ma ho fiducia:Continuo a pregare, a tenere vivo il legame con il cielo.

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  6. bioraffaella

    E’ tutto ciò che serve: perché complicare ciò che è semplice?.

    Complicare ciò che è semplice sembra essere li sport nazionale delle persone ,non si è contenti se la vita non si complica ,non si è contenti dei doni che ci dona il Signore, vogliamo sempre di più e vogliamo procurarcelo da soli, non facciamo come gli uccelli o i gigli che non si preoccupano di cosa mangeranno o di come si vestiranno.Si pensa che è la quantità delle cose e non la loro qualità. a dare il giusto valore alle persone.Il Signore però è semplice ed ama le cose semplici che nascono dal profondo, egli è paziente e aspetta che tu cresca nella tua gradualità, è segreto poiché vuole instaurare un intimo rapporto con te,egli entra in punta di piedi per non turbare la tua sensibilità e per farti gioire dell’ amore che Lui ti donerà ,quando nella tua preghiera silenziosa il tuo cuore si troverà in stretto contatto con Lui.

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  7. robysda

    Spesso è sterile, la terra nella quale si semina la preghiera; meglio, sterile la rende l’uomo con la sua inappuntabile generosità, quando intenta ad esibirsi nelle pubbliche occasioni, pronta a raccogliere consensi di altrettanti generosi che contemplano la carità quale semplice apertura del portafogli. Certo, tutto serve, senz’altro quelle monete saranno beneficio per qualcuno che bacerà la mano dorata del donatore, ma non lo saranno certo del cuore, che le ha messe nella tromba solo per sentirne il suono, credendolo redentore di ogni peccato. Nella mia strada, tutta in salita e piena di sassi giganti da scavalcare e sui quali spesso inciampo, trovo queste beneficenze delle vere e proprie lavatrici dell’anima, così come trovo superficiali e inadeguate le ostentazioni fanatiche di preghiere e mostre di santini; sono certa, che una carezza fatta con il cuore, o un orecchio prestato all’ascolto di chi soffre, vale molto di più che una ingente somma di denaro versata senza amore.

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  8. M&C

    “…alle quali promette “un cielo nuovo e una terra nuova” (Ap. 21,1)”

    Oltre all’errore, anche l’omissione nel commento n.3… scusate!”…alle quali promette “un cielo nuovo e una terra nuova” (Ap. 21,1)”

    Oltre all’errore, anche l’omissione nel commento n.3… scusate!

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  9. F

    NON PUO’ ENTRARE
    “O Dio ,Tu sei il mio Dio” , io miserabile creatura, Tu non puoi
    entrare gioioso nell’anima mia se non sono terra umile.
    Tu sei, Signore, tutto il Bene: Tu santità, bellezza, Tu
    atto puro, gesto ineffabile, ascolto eterno, parola incompara-
    bile, Tu splendido fuoco, ardente roveto inconsumato – Padre- ;
    e poichè “io non sò convenientemente pregare”, prego Te, Signo-
    re Gesù, Figlio di Dio,l’Amato, perchè apra nuovamente la tua boc-
    ca, nel mio cuore, a dire ancora: Padre nostro.

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  10. F

    “Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano a Lui gior-
    no e notte?”. (Lc.18,7)
    Pregare è: lodare, adorare, domandare; è farsi voce con tutti
    e per tutti, è lavorare e riposare, è anche gioire e sof-
    frire, e lasciare che lo Spirito, in noi,desidi e contempli.

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  11. Ernesta Scappaticci

    La felicità è una ricompensa che giunge a chi non l’ha cercata.
    ti abbraccio Ema, pregare è vivere senza cercare ricompense, proprio vero.

    ernestina.
    è vero solo chi soffre prega parlando e spera vivendo.

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  12. agnese

    “perdonaci i peccati,come anche noi perdoniamo ai peccatori”
    secoli fa un poeta aveva scritto una poesia sul questo tema: una devota stava pregando, e mentre pronunciava la frase “perdonaci nostre colpe come noi perdoniamo ai nostri debitori”, picchiva sua serva dal un piccolo sbaglio che questa ha fatto.

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  13. pmartucci

    Se abbia senso….
    Credo che i mille gesti di un rito esteriore, la stessa invocazione, la litania che si vuole mostrare, l’uso a sproposito di parole, giungano comunque al cielo, nella loro essenza, seme piccolo, goccia limpida inutilmente contenuta in molto altro, inutile. Il Signore conosce e riceve, oltre quanto formalismo possa, spesso sgradevolmente, colpire i nostri sensi, e, laddove c’è ( mistero per noi ma già conosciuto ai suoi occhi) libera il buono di ogni cuore che si fa prigioniero di gusci di esteriorità che lo rendono piccino in gesti meschini. L’amaro ragionare di Qohelet cede, per fede, alla misericordia di Dio, al suo cogliere la scheggia di luce di ciascuno, anche lontana, anche prigioniera, ” Hai compassione di tutti, Signore,…./ la terra intera davanti a te, / è polvere sulla bilancia,/ o una stilla di rugiada/ caduta all’alba/ dalla tua mano.” (D.M.Turoldo)

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  14. RossellaT

    il punto dove tendi è chiaro: la fine di una fede esteriore

    La cosa più difficile è riuscire ad essere testimoni viventi del Vangelo, mi è capitato di incontrare persone che conoscono tutto delle Scritture ma non riescono a contagiare chi ha difficoltà a credere perché il modo migliore di comunicare la fede è certamente l’esempio. La preghiera più bella è quella che con umiltà e semplicità possiamo rivolgere al Padre chiedendo di intervenire nella nostra storia, di darci la forza di aderire al Suo progetto e divenire strumenti di cristianità autentica.

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  15. Ernesta Scappaticci

    ” La preghiera più bella è quella che con umiltà e semplicità possiamo rivolgere al Padre chiedendo di intervenire nella nostra storia, di darci la forza di aderire al Suo progetto e divenire strumenti di cristianità autentica.”
    Grazie Rossella, mi piace pregare con te.

    ernestina.
    la leggerò ai mie alunni del centro loro ne hanno un gran bisogno.

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  16. robysda

    a Ernestina
    Grazie a te! La sensibilità è qualcosa di bello che spesso si ha dentro; fa gioire, ma il più delle volte è capace di lasciare segni profondi di malinconia o ferite che fanno fatica ad andare via. Nonostante, sono convinta che sia importante dimostrarla e viverla senza vergogna, cercando ogni giorno di alimentarla grazie agli insegnamenti della vita e delle persone che sanno trasferirla inconsciamente attraverso le loro azioni. E con loro c’è sempre qualcosa da imparare.

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  17. pam

    ” Dio non è fuori, ma dentro le cose. E allora, o Dio, lasciati trovare anche dentro di me, dove forse non ti ho cercato abbastanza. E incontrando lo sconosciuto, il diverso, il clandestino, l’amico e il nemico, chiediamo loro se ti hanno visto da qualche parte e forse qualcuno risponderà come fosse semplicemente ovvio: ‘era qui un momento fa’ “.
    (Ermanno Olmi, Lettera a una chiesa che ha dimenticato Gesù, cap. ‘Chi è Dio’)

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