33. Il sole che bussa

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=PRUl3aCq86U]

da qui

Con quello che hai da fare e da dire, ne hai abbastanza di scribi e farisei che ti mettono i bastoni fra le ruote. Trovano pretesti futili per criticarti, cercano il pelo nell’uovo in ogni tua parola, in ogni gesto. Ora ti paragonano al Battista e ai suoi seguaci: perché i tuoi discepoli mangiano e bevono mentre gli altri pregano e digiunano? Li guardi: hanno la faccia triste di chi giudica, di chi sta, per principio, dalla parte del dubbio e del sospetto. Ti chiedi come possano gioire, persone come queste. Dio dà la vita, riempie le giornate di splendore, ricama di stelle il sipario della notte e sparge bellezza a piene mani. E loro? Acidi, duri, incontentabili: rovistano tra quello che non c’è, sprofondano nel nulla, l’habitat ideale per chi ha smesso di fidarsi.
Digiunano forse gli invitati alle nozze, se lo sposo è con loro?
Di fronte alle obiezioni che gli opponi, non sanno che rispondere: non vogliono accettare il dato certo che il Padre è per la gioia, per la fiducia, per la rivoluzione del perdono. Non leggono la Bibbia? Eppure si fanno passare per esperti. Dovrebbero conoscere il Cantico dei cantici, le pagine di Osea e di Isaia sull’amore del Signore per il popolo; dovrebbero sapere che Dio è perdutamente innamorato della sua creatura. Cuciono toppe su vestiti logori, facendoli strappare. Il loro insegnamento è un vino nuovo in otri vecchi, che si spaccano e spargono tutto il contenuto. Ignorano che Dio vuole guarire paure e resistenze capaci di mandare in rovina l’avventura più esaltante.
Non hanno argomenti per rispondere, digrignano i denti in attesa del prossimo contrasto. Come convincerli a fare tutto il giro, per capire? Come persuaderli che solo la bellezza potrebbe rovesciare il loro sguardo tetro sul mondo? Vorresti abbracciarli a uno a uno, scuoterli dalla loro diffidenza, costringerli a guardare al di là del loro naso. Ehilà! Svegliatevi! Perché soffocare ogni slancio dell’anima e del corpo, farvi domande all’infinito, se potreste finalmente vivere? Rifiutano di ammettere che il segreto è nel cuore e che tu sei venuto a liberarlo. Su, rilassatevi, al di là della finestra c’è il sole che bussa, per entrare.

18 pensieri su “33. Il sole che bussa

  1. bioraffaella

    Solo quando avverti che per te il tempo potrebbe essere scaduto ti accorgi che ” che c’è il sole dietro la finestra che bussa per entrare” ed è li in quello spiraglio di luce che comprendi che non tutto è perduto ,che per te esiste una seconda possibilità di vivere la vita in modo nuovo ,se solo ascoltassi quella voce che ti chiama , se solo vedessi quella mano che si tende verso di te ,perché vuole farti vivere una vita nuova,una vita piena di colori,dove è il cielo che sostiene la terra e non il contrario solo cosi “questa bellezza potrà rovesciare il mondo.

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  2. agnese

    Il vento che accarezza,il sole che bussa,per entrare,ma nostro sguardo spesso,comunque, rimane gelido,perchè nostro cuore rimane chiuso,bloccato con una pietra per asicurarsi che non entra nessuno e niente,neanche il bene (ma poi si lamentiamo che la vita è triste!)

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  3. agnese

    “Con quello che hai da fare e da dire,ne hai abbastanza di scribi e farisei che ti mettono i bastoni fra le ruote”
    si,vero. Ci stanno questo tipo di persone come scribi e farisei,che non ascoltano niente e nessuno,perchè loro ormai,sanno tutto meglio e non accettano nessun altra idea tranne sua.

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  4. M&C

    – il segreto è nel cuore e che tu sei venuto a liberarlo…

    Un cuore che apre porte e finestre alla luce ed al calore del sole, è il mezzo per accogliere l’alba di un nuovo giorno, per dissipare le tenebre di una lunga notte, per rinascere ed aprirsi ad una vita rinnovata.
    Il cuore si apre vivendo il Vangelo e seguendo Gesù, prima, durante e dopo la croce.

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  5. M&C

    Credo che il giudizio nasca da una mancanza di fiducia e quindi di Amore: non solo da un “non amare”, ma anche e soprattutto da un “non sentirsi amati’, e quindi da un’infelicità di fondo, a volte inconsapevole.

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  6. ema

    Non avessi visto il Sole
    Avrei sopportato l’oscurità
    Ma la Luce un rinnovato Deserto
    Del mio Deserto ha fatto.

    E. Dickinson

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  7. F

    IL SOLE CHE BUSSA
    Questa è la tua tenda, Sole divino, appena un’ombra, e Tu,
    fiamma inconsumata, ardi, tra rovi di peccato, terre, mari, stelle
    d’infinita solitudine e l’uomo, coscienza che ti accoglie. Sei nel-
    la nostra carne un raggio tutto splendore.

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  8. agnese

    Con questa pagina mi si è ricordata una storia vera.
    Nel mio palazzo abitava un ragazzo giovane.Era rimasto solo,le sorelle si sono sposate, abitavano vicino,padre morto,la madre viveva con amante,ma quando veniva qua da lui,lui deveva andare dormire in cantina,perchè a casa “non c’era” posto per lui. Nessuno di famigliari non si interesava se ha da mangiare,come vive.
    A Natale era rimasto da solo,le sorelle non l’hanno invitato a stare a tavolo con lui,la madre in giro per Europa con amante. 26 dicembre, vicino di casa era andato da lui per portare un po’ da mangiare, la casa era aperta,lui stesso per terra,morto. C’era difficoltà di trovare famiglia per informarli della morte di suo figlio e fratello.La madre dopo tre giorni era tornata. In chiesa era svenuta dal dolore che suo figlio è morto,la stessa scena ha fatto a cimiterio,hanno chiamato ambulanza.
    Ma io mi domando,ma questo figlio,quando era vivo perché nessuno lo amava?! perché era trattato inutile?! perché nessuno non era contento dalla sua presenza?!
    Chi di noi sa essere felice di questo che ha, prima che perde tutto?

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  9. bioraffaella

    La felicità ce l’ abbiamo sempre sotto il naso solo che non ci accorgiamo di averla fino a quando non ce la portano via ,solo allora ci rendiamo conto di quanto eravamo felici e ci disperiamo per non averla accolta nei nostri cuori, diamo importanza a cose futili che rovinano la mostra esistenza… la nostra vita e quella degli altri è preziosa non gettiamola nella spazzatura ,per cose banali impariamo a viverla ,impariamo da Colui che amava ed ama la vita,impariamo da Gesù.

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  10. pam

    ‘’ mangiano e bevono’’
    Cibo che guarisce.

    ‘’ La gioia è l’orazione più bella’’
    (E. Olmi, Lettera a una Chiesa che ha dimenticato Gesù)

    ‘’Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:
    sciogliere le catene inique,
    togliere i legami del giogo,
    rimandare liberi gli oppressi
    e spezzare ogni giogo?”
    (Isaia, 58-6)

    http://youtu.be/cWst-r26whI

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  11. Ernesta Scappaticci

    Li guardi: hanno la faccia triste di chi giudica, di chi sta, per principio, dalla parte del dubbio e del sospetto.
    Non sarà mai più così! per chi sente l’Amore di Dio nel cuore e va in mezzo ai fratelli ..”.Come Colui che serve.”

    ernestina.

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  12. agnese

    non so chi ha scritto,non dove viene,ho trovato tra le mie foglii:

    DIO SOLO PUO’….
    MA TU…

    Dio solo può
    donare la fede,
    ma tu puoi dare
    la tua testimonianza.
    Dio solo può
    donare la speranza,
    ma tu puoi
    dare fiducia
    ai tuoi fratelli.
    Dio solo può
    donare la pace,
    ma tu puoi
    seminare l’unione.
    Dio solo può
    donare la luce,
    ma tu puoi
    farla brillare
    davanti a tutti.
    Dio solo
    basta a se stesso,
    ma preferisce
    contare su di te.

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  13. F

    Ci si chiede come scribi e farisei, davanti al Santo di Dio, abbiano
    potuto provare tanta avversione. Che si direbbe se si potesse in-
    travedere la gloria che racchiudi e il Padre che dice: Amato, o al-
    meno salire il Tabor dove sfolgora la tua gloria o sul Calvario, ca-
    pire gli avvenimenti, quando per la Vita ingoiata dalla morte, l’uni-
    verso si oscura, si spaccano le rocce e il velo del tempio si divide
    nel mezzo.
    Se si potesse contemplare il rotolare della pietra al fulgore della
    risurrezione, forse, non si farebbere più domande e non ti si av-
    verserebbe più così duramente.
    Ora, non si può più chiedere: chi sei, dove vai e cosa sarà dopo,
    è inimmaginabile la gloria che ti attende al ritorno dal Padre:
    “Cristo corpo di Dio”
    ..”Figlio, l’Amato,
    unico Figlio uguale
    a nessuno”. (Turoldo)

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  14. pmartucci

    Neppure la voce di Dio riesce a convincere, non persuade….”Tu, limitata Onnipotenza” invocava il Turoldo degli ultimi tempi, ma Dio nel donare libertà alle sue preziose, uniche creature, lascia che scelgano di essere anche sorde, cieche, colme di triste vuoto. Ogni dono, il più bello, il più raro va ricevuto, preso con l’umiltà di una mano che si tende, di uno sguardo che cerca e scava nel suo profondo. E si scopre.
    “Ring the bells that still can ring
    Forget your perfect offering
    There is a crack, a crack in everything
    That’s how the light gets in….”

    https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=_e39UmEnqY8

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