[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=g50v8oPIwks]
da qui
Non manca molto, credo, al rendez-vous
previsto già da un anno, come vuole
Colui che tutto può. E nel frattempo
si prega, si perdona, si sprofonda,
a volte, nella melma del dolore.
Di questo tempo ci ricorderemo,
un giorno, quando il mondo sarà quello
che avevamo sognato, e le ferite
saranno versi tristi ma preziosi
della poesia di Dio, dell’ombra, in fondo,
lasciata lì dal lembo del mantello.

e le ferite
saranno versi tristi ma preziosi
della poesia di Dio…
È dalle ferite che si cresce ed è dalle ferite che si rinasce ,poiché da ogni ferita esiste un’apertura dalla quale entra la luce di Dio che invade l’ animo fino a farlo brillare.
Questi versi mi riportano al Vangelo di oggi, a conferma che l’Appuntamento più importante è quello con “Colui che tutto può”, fin da ora, perché il Signore vuole farsi conoscere per entrare nella nostra vita e rivoluzionarla: è necessario “prepararsi” a quest’incontro per non rischiare di farselo sfuggire, pregando, perdonando e sprofondando anche, si, a volte, nella melma del dolore; tutti aneliamo a questo rendez-vous, perché è il desiderio più profondo e vero di ogni cuore: è l’appuntamento con l’Amore, con il fine ultimo di tutte le cose, che ci viene accanto e ci accoglie, nonostante noi… basta solo desiderarLo sinceramente.
Già, perché la vita in fondo è un’altalena, ti fa volare in alto, mentre ti offre l’attimo di felicità su un vassoio decorato di pasta di zucchero, e di colpo ti sprofonda nell’abisso, come esattamente un anno fa, questo stesso giorno, con un moto veloce che nemmeno te ne accorgi e ti ritrovi a brancolare nel buio della solitudine, a rimuginare nella polvere di ricordi, a rovistare fra i tagli delle ferite che bruciano ogni volta che provi a disinfettarle. Solo ora capisci che tutto è una traccia, un percorso, un filo che spesso si annoda, si ingarbuglia, si arrampica sul muro costruito dai mattoni della memoria, e si srotola libero dove tutto è lontananza e il cuore sguazza franco dai veti dell’assedio, del devo, viaggia audace in un cielo dove tutto è nuvola, eterna trasformazione di un vento d’Amore, che soffia inesorabile, discreto, fino al temuto o annunciato rendez-vous. E’ quello il momento in cui riesci a decifrare il messaggio, a comprenderlo fino in fondo, in ogni sua parola, fra una pausa e una ripresa, a tradurre il dolore in una carezza, a sentire ancora la stessa voce che da sempre, instancabile, ti dice “ti voglio bene”.
“Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l’ho scordato. ”
Walt Whitman
è bella questa certezza,fiducia in Dio; credere a Lui, che solo Lui può risolvere problemi e migliorare la nostra vita umana. Credere in questo modo,con tutto cuore,con tutta certezza ,fiduccia è la strada giusta per ottenere miracolo quale tutti desideriamo.
Sembra impossibile: anche in quella melma si riesce a pregare, a perdonare, a sognare un mondo rovesciato. Sarebbe bello esserci. Chi lo decide? Solo la volontà di Colui che tutto può.
Al rendez-vous vorrei ci fossimo tutti, cari amici.
Grazie Fabrizio, ho sposato i Tuoi versi.
”quando il mondo sarà quello
che avevamo sognato”
C’è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l’istante in cui scocca l’unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
http://youtu.be/xLquEK6m0o8
@ gum
Bentornato! Che piacere leggerti.
e le ferite saranno versi tristi ma preziosi
Il dolore è parte della vita. A volte è una parte grande, e a volte no, ma in entrambi i casi, è una parte del grande puzzle, della musica profonda, del grande gioco. Il dolore fa due cose: Ti insegna, ti dice che sei vivo. Poi passa e ti lascia cambiato. E ti lascia più saggio, a volte. In alcuni casi ti lascia più forte. In entrambe le circostanze, il dolore lascia il segno, e tutto ciò che di importante potrà mai accadere nella tua vita lo comporterà in un modo o nell’altro. Jim Butcher
@ Pam
Grazie infinite. Non mi perdo mai la vostra bellezza sul mio amato blog. Anche se da un po’ sono costretto a latitare nei commenti, seguo col cuore questo percorso con Voi.
Un saluto.
Certo, sarà memoria preziosa, saggezza serena che ricorda, con dolcezza anche il dolore sordo e cupo, cose vecchie. accanto quelle nuove, tenute lì, nello scrigno, tesoro dello scriba….tutto curato dal tocco, guarito assieme, vecchio e nuovo, dalla sua mano accolta dal nostro cuore.
@GUM
ciao! che bello rivederti! mi mancavi!
sperò che sei ritornato e ti vedrò più spesso!
qua è sempre più bello!
Sono versi quieti come una carezza, passi chiari sul cuore
di Dio. Dove tutto è nuovo, soave ti avvolge lo Spirito e tu
non fai che dire: ti amo, ma con parole diverse.