[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=681NvqpO2eU]
da qui
Appesi sulla costa, nell’azzurro
che ci ha visto cullati dall’incanto
di una bellezza pura, irraggiungibile
agli artifici e ai trucchi del serpente
e i suoi emissari; chiamati ad amare
un Progetto pensato nei dettagli
dalla mente di Dio, anzi dal cuore:
soltanto aprendo il nostro sull’abisso
del rischio calcolato, del timore
previsto e prevedibile, del fiato
sospeso per la spada che separa
il bene e il male, la menzogna e il vero,
decisi a ritentare la fortuna,
anzi la fede in chi ci ha letto dentro,
in chi ha visto affacciarsi da qui sopra
il sogno bello di un amore intero,
vivo, tra il Magnificat e la luna.

Trovare tutto ciò che manca, la metà che riempie e mostra il lato opposto
E’ tutto in questa poesia!
Un rischio che vale la pena tentare, quello del Visconte completo di rendere completo il mondo, parafrasando Italo Calvino.
Tocca al mondo cogliere l’occasione di leggere dentro alla pura bellezza di un Progetto che e’ il sogno bello di rendere vivi i cuori.
Sono proprio queste le parole di un nuovo magnificat pronunciate da chi si affida alla vita…interamente.
Between the form of Life and Life
The difference is as big
As Liquor at the Lip between
And Liquor in the Jug
The latter – excellent to keep –
But for extatic need
The corkless is superior –
I know for I have tried Tra la forma della Vita e la Vita
La differenza è la stessa
Di un Liquore fra le Labbra
E un Liquore nella Bottiglia
L’ultimo – eccellente da conservare –
Ma per l’estatico bisogno
Lo stappato è superiore –
Lo so perché ho provato
E. Dickinson
in chi ha visto affacciarsi da qui sopra
il sogno bello di un amore intero,
vivo, tra il Magnificat e la luna.
L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e santo é il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Solo un cuore aperto riesce a sentirsi cullato “dall’incanto di una bellezza pura” e può accogliere l’amore intero, l’Unico per il quale vale la pena rischiare tutto, il Solo che ci rende liberi e vivi e che ci fa amare quel “Progetto pensato nei dettagli dalla mente di Dio, anzi dal cuore”.
Intero è come dire “sempre”, perchè è quel tutto senza tempo che comprende passato, presente e futuro, nuovo ed antico insieme.
Fino a ieri pregavo per ringraziare o per fare richiesta di una qualche grazia particolare… poi ho capito che nel “particolare”, qualunque esso sia, non sarò mai pienamente felice… ed ho iniziato a chiedere una cosa sola: la Fede!
Solo il dono della Fede può rendermi felice per “intero”, perchè mi fa conoscere “l’amore intero”.
…rischio calcolato, del timore
previsto e prevedibile, del fiato
sospeso…
Se Dio avesse calcolato il rischio per far arrivare il suo vero messaggio non avrebbe mai mandato il Figlio Unigenito a morire sulla croce. Se, ancora, avesse calcolato il rischio che l’uomo aderisse al suo progetto di salvezza non avrebbe rotolato la pietra…
I progetti degli uomini per gli uomini, grandi o piccole opere materiali o spirituali che siano, calcolano il rischio perchè il primo obiettivo è l’utilità che se ne trae, ma il Progetto di Dio non calcola. Se Dio avesse il “bilancino” l’inferno avrebbe fauci spalancate e fiamme che ne escono per inghiottirci tutti senza possibilità alcuna e invece che il Figlio ci sarebbe stati un susseguirsi di diluvi. Dio ha lasciato il calcolo del rischio ai matematici, agli ingegneri, ai manager, agli imprenditori… perchè ogni Suo Progetto ha come unico obiettivo la salvezza attraverso l’amore e, l’Amore intero non ha ancora imparato la matematica, non sa fare previsioni e ha il fiato sospeso che regala la pienezza di sè, viceversa è un progetto utilitario dell’uomo per l’uomo.
L’unico rischio è e rimane l’Amore, puro e intero, e per quel che mi riguarda preferisco l’imprevedibile, i calcoli li lascio agli altri perchè un giorno davanti a Dio il mio avvocato possa dire solo ed esclusivamente questo: ha amato, tanto, fino a farsi scoppiare il cuore.
Se hai intravisto la meraviglia di un sogno bellissimo non ti puoi fermare e solo la fede ti può accompagnare nella ricerca instancabile e infinita di quell’amore completo, intero.
Vivi, “tra il magnificat e la luna”, perchè sei preghiera e poesia,
un cuore che si inarca in Dio, un nomade lacerato, un diletto
nel mare Dio e sconfinamento.
E` bellissima questa poesia,parla di tutti noi (almeno io lo leggo cosi).
Vediamo la bellezza di fede,di amore,pero` abbiamo paura di rischiare, di fidarsi totalmente e rimaniamo sempre “appesi” tra voglia di credere totalmente e con altro piede sul fango di male sulla terra. Abbiamo paura di spostare questo altro piede per entrare nel regno di Dio. Sognamo della bellezza ma rimaniamo sempre in solito punto.
E` bellissima.
Un sogno che è speranza, gioia, coraggio…dopo aver capovolto lo sguardo per leggersi dentro, pensarsi e soprattutto sentirsi un intero, un tutto fatto di piccoli pezzi, luci e ombre, corpo, mente, spirito, accostati uno all’altro, tanti volti che danno l’immagine unica, speciale che siamo, destinatari di quel progetto fatto per noi. E di un amore davvero speciale per questo nostro intero