37. Prima che arrivi l’alba

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da qui

Sei sempre in viaggio: non è questo il senso della vita? Dall’io al tu, l’hai detto tante volte; hai cercato di spiegarlo a chi si bea del proprio ego, a chi si sente prigioniero di se stesso, a chi non vuole saperne di alzarsi e di partire. Hai tentato di insegnare che niente e nessuno può privare la persona del libero arbitrio: se la vita si orienta in una certa direzione dipende soltanto dalla nostra volontà. Ma la gente fatica a ritenerlo vero; credono in un fato che nessuno può cambiare, in una sorta di maleficio insuperabile. Non sanno che il Bene vince sempre, che basta dire no, perché il labirinto svanisca all’improvviso. L’uomo ha un potere decisivo, com’è scritto nella Bibbia: Vedi, io metto oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male. Da questa scelta dipende tutto il resto.
Sei preso da pensieri come questi, quando senti dei pianti e delle grida: un corteo funebre si allunga dalla porta della città di Nain, dove siete diretti. Ti colpisce una donna, l’unica figura silenziosa in mezzo a un coro selvaggio di urla e imprecazioni. Ti concentri su di lei, come potessi leggerne la storia negli occhi arrossati dalle lacrime. Capisci che è vedova e che il morto è il suo unico figlio. Ti avvicini, comandi agli aprifila di fermarsi. Ti guardano interdetti, incerti se insultarti o darti retta. E questo cosa vuole? Hai gli occhi puntati in quelli della donna: non piangere, le dici. Lo sconforto rimane, ma è come se sperasse qualcosa d’impossibile: non può accettare di perdere anche il bene superstite della sua esistenza.
Intanto i portatori non si fermano: hanno deciso d’ignorare l’impostore. Sei costretto a farti largo tra la gente, a evitare gli spintoni che qualcuno vuole darti. Ecco, ce l’hai fatta, hai toccato la bara. E’ un gesto che ha il potere d’imporsi e obbligarli ad arrestarsi. Ora sei davanti al morto con la faccia grigia: ti ricorda i fallimenti e le sconfitte della gente che hai incontrato fino ad ora; le strade sbagliate che hai intravisto, i vicoli ciechi nei quali in così tanti si vengono a trovare. Senti una rabbia che ti cresce dentro, per le scelte trascurate, l’accidia, l’ignoranza, la paura. Stai quasi sfiorando, col tuo volto, quello del cadavere; gli rivolgi un’espressione secca, perentoria: giovinetto, dico a te, alzati!
I più vicini spalancano gli occhi, si guardano increduli l’un l’altro. A molti pare di sognare, ora che il giovane si mette a sedere e parla come niente fosse. Sì, non può essere che un sogno; si sveglieranno sudati, meravigliandosi di avere concepito una scena così assurda: un uomo totalmente libero di scegliere tra la vita e la morte, il bene e il male. Si volteranno dalla parte opposta, sperando di dormire ancora, prima che arrivi l’alba.

17 pensieri su “37. Prima che arrivi l’alba

  1. med

    Abbiamo,certo,il libero arbitrio,ma siamo anche tesi a cercare una felicità che non esiste e che vorremmo ottenere a tutti i costi.E’ così che,a volte, ci troviamo a percorrere strade impervie o,addirittura,
    vicoli ciechi.

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  2. agnese

    La vita e`, o almeno dovrebbe essere, continuo cammino,cammino per imparare,per migliorarsi,cammino verso Bene,verso Paradiso.
    Altro giorno ho sentito una frase:rimanere fermi e` come tornare indietro.
    La vita sulla Terra dura cosi poco,che e` peccato spregare per non fare niente.
    Altro giorno ho notato una scrittura sulla maglietta di una giovane ragazza: “programma della giornata:svegliarsi,sopravvivere,andare dormire”
    Interesante.Ma in quel modo dove arrivi? Cosa impari?

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  3. agnese

    “se la vita si orienta in una certa direzione dipende soltanto dalla nostra volonta`”
    Certo!siamo noi a scegliere o Bene o Male.
    Peggio e` quando qualcuno fa male dicendo che questo e` per il bene del altri.Come Hitler diceva che vuole bene per suo nazione e voleva “purificare” la razza umana.
    Pero`,anche questo e` un esempio che “il Bene vince sempre”, prima o poi.

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  4. F

    PRIMA CHE ARRIVI L’ALBA
    Aspettiamo l’alba nei nostri sogni dove passa un uomo
    di nome Gesù che capovolge il mondo, e siamo incredu-
    li del sogno bello di Dio.
    Attardiamo il cuore al risveglio, con una resistenza inspie-
    gabile, mentre nell’universo si dirama la Parola che trava-
    lica i cieli, si posa sull’umanità e l’avvolge di divino.

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  5. F

    Lo Spirito Santo squarcia l’involucro delle proposizioni,dei
    concetti umani e fa penetrare nella sostanza dei misteri
    divini.
    (P.Gabriele di S.M.Maddalena)

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  6. agnese

    “si guardano increduli l’un l’altro”
    perché questo che è impossibile a uomo è possibile a Dio.

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  7. agnese

    ” si guardano increduli l’un l’altro”
    “non può essere che un sogno”
    uguale come succeso a me.Dopo che sono salvata mirocosalmente da un sicuro incidente stradale mortale,ancora per tanti giorni non credevo che sono viva e leggevo tutti annunci del funerali cercando mio.Mi voleva una settimana per capire e credere che sono rimasta viva e sana.

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  8. bioraffaella

    Quante volte ci sussurra: giovinetto dico a te alzati!
    Il punto è che noi abbiamo deciso di non ascoltarlo, altrimenti il miracolo sarebbe già avvenuto dentro di noi!

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  9. bioraffaella

    Non voglio girarmi dalla parte opposta pensando di dormire, voglio ascoltare quella voce che chiama proprio me voglio seguirla ,primo perché non ne posso fare a meno , secondo perché voglio sentirmi libera da ogni catena e terzo perché. voglio Vivere e sentirmi viva nell’animo e questo può succedere solo se ascolto il suo respiro che mi dice: dico a te alzati!
    Solo cosi potrò assaporare il bello della felicità.

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  10. Mariano Coreno

    Mi conforta la Poesia. Vivo perche? soffro? Vorrei contattare altri poeti italiani?.. Vivo in Australia, sono isolato nel deserto degli uomioni!

    Con ammirazione, Mariano Coreno

    _____

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  11. F

    Noli me tangere

    Non chiedo che d’incontrarti all’alba
    col tuo Corpo di resurrezione
    sulla soglia del crepuscolo mattinale
    nel silenzio ancora coperto di stelle
    e Tu, d’appresso quel tanto, da
    smarrire l’anima.

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  12. M&C

    È una bellissima coincidenza (un segno?) per me questa pagina, perchè proprio ieri ho sperimentato come “il Bene vince sempre”: ho toccato concretamente che, quando nella vita scegli di seguire la strada e la fila verso il Bene, pur commettendo tanti errori, questa ti porta verso la Vita.
    La nostra felicità, l’amore che sentiamo verso di noi e verso gli altri, dipende proprio da questa scelta decisiva tra Bene e male: il fato non c’entra, anzi il fato siamo noi!

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  13. pam

    “Intanto i portatori non si fermano”

    Colpisce la differenza tra questi portatori che tirano dritto e quelli della barella del paralitico, che sono disposti a rompere il tetto di una casa pur di condurlo da Gesù.
    Questo mi fa pensare al fatto che il libero arbitrio del singolo non ha effetti solamente individuali, ma anche verso gli altri.
    La mia libertà di scelta, nel bene o nel male, sovente si incrocia a quella dell’altro, dal mio più stretto familiare al politico che governa il paese.
    Se è vero che il primo intestatario di una responsabilità/libertà di scelta sono io, si rende necessario che “ meno ego e più tu” diventi un movimento collettivo, ‘’ è chiaro che non basta un visconte completo perché diventi completo tutto il mondo “ (Italo Calvino, Il visconte dimezzato).

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  14. F

    In viaggio dall’io al tu.
    “Tu ci dai da amare il tuo corpo intero, o Gesù, tutte le tue
    membra meritano da parte nostra uguale cura…ma alcune
    sono sane,altre malate…prima di ungere le prime con i pro-
    fumi, insegnaci a curare quelle che sono ferite nel corpo e
    nell’anima.
    (C.De Foucauld)

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  15. robysda

    Sentinella, quanto resta della notte? Il tempo di girare un’altra pagina, o tante ancora fino a scoprire il desiderio e leggere la parola “Fine”.
    Dilegua, o notte!… Tramontate, stelle!…
    All’alba vincerò!…

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