[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=nVI4ve5cLag]
da qui
Sì, è giunta l’ora, devono sapere. Visto che hai introdotto l’argomento, vuoi portarlo fino in fondo, perché poi sarà difficile dire se resteranno ancora o penseranno di averne ormai abbastanza. L’uomo fugge dal dolore, lo conosci bene; nessuno fa pubblicità alla propria impresa parlando di rinunce e sacrifici: panem et circenses, è la formula di Roma; ma il tuo Progetto è un altro. Non sei mai sceso a compromessi e non hai intenzione di cominciare adesso. Eppure, sei teso, preoccupato: come reagiranno? Li perderai tutti in una volta? Sarà impossibile ricuperarli? Ti chiedi, a volte, se il Padre non pretenda troppo: non potrebbe bastare la buona volontà, il desiderio sincero di essere salvati? Sai anche che il dubbio è nemico della fede, ed è sufficiente uno spiraglio perché il demonio penetri in un angolo del cuore. No, gli dirai tutto quello che lo Spirito ti suggerisce.
Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
Non badare alla faccia che fanno; non pensare di riscuotere entusiasmo sul versante più ripido del tuo vangelo.
Chi infatti vuol salvare la sua vita, la perderà; ma chi perde la sua vita per causa mia, la salverà.
Sei tentato di chiudere gli occhi, di sentire soltanto la voce del Padre che detta una condizione dopo l’altra, con fermezza.
Infatti, che vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, se perde se stesso?
Ti vengono in mente le corse tra gli ulivi che facevi da bambino, i giochi coi compagni, quando il tempo passava senza che ve ne accorgeste. I vostri genitori, sempre più agitati, vi rimproveravano aspramente. Sì, ricordi gli occhi di tua madre, quegli occhi così dolci e belli che sembravano velarsi, in quei momenti.
Chi infatti si sarà vergognato di me e delle mie parole, anche il Figlio dell’uomo, quando verrà nella sua gloria, si vergognerà di lui.
Mamma, non fare così, ecco: torno a casa.

Perdere per ritrovare, decidere di impostare la propria vita sulla fiducia e l’amore deve essere questa la scelta quotidiana: perdere per ritrovare un’esistenza piena e ricca di senso.
http://www.youtube.com/watch?v=q_rbNdfqkfY
Credo che il Signore guardi in profondità, nel cuore, e comprenda veramente ogni nostra intenzione, gesto e pensiero, perchè se dovesse dipendere da noi, dalle nostre capacità, nessuno si salverebbe.
Gesù, da vero uomo, ha vissuto e capito le difficoltà, i dolori ed i limiti degli uomini e, pur insegnandoci quanto sia importante la scelta netta e decisa del Bene rispetto al male, la nostra adesione al Suo progetto, anche e soprattutto quando questa comporta abbracciare la croce con pazienza ed umiltà, ci ha fatto anche comprendere che sarà solo l’amore smisurato di Dio, la Sua grande misericordia a salvarci, a riportarci “a casa”.
“che vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero,se perde se stesso’!
che ha i soldi e vuoto intorno
“che vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero,se perde se stesso?”
conosco una persona che per anni lavorava tantissimo,si può dire 20 ore sul 24;a sua famiglia non mancava nulla,anzi,si può dire che non sapevano più come spendere soldi. Un giorno si è fermato,ha guardato intorno se, e si aveva ricordato le sue radici,questo che l’aveva insegnato suo padre. Mi aveva raccontato come ritornato in chiesa,adesso una volta al mese insieme con sua moglie vanno al un convento per tutto weekend,stanno senza cellulare,senza internet,lavorano,pregano, e questo per lui è come una puntura rinforzante. Si è ricordato che sempre, in qualsiasi situazione nella tua vita devi ricordare e mettere al primo posto Dio. Questo è il senso e via.
“Se qualcuno vuol venire dietro a me,rinneghi se stesso,prenda la sua croce ogni giorno e mi segua”
nel bene e nel male
“Mamma, non fare così, ecco: torno a casa.”
Sono le parole più dolci, belle e piene d’amore che una mamma vorrebbe sentire dire da un figlio che non sente più suo da troppo tempo.
grazie per averle scritte! le dedico alla mia mamma:- vedrai mamma prima o poi capiterà anche a te.- ti voglio bene mamma.
ernestina
La buona volontà non è sufficiente ,ci vuole la fede che diventa sempre più salda giorno ,dopo giorno nelle vicissitudini della vita.
Fra una giornata in cui ringrazi per l’ energia che ti viene donata, e una in cui le ginocchia si piegano. La fiducia e’ che i pesi non siano oltre cio’ che riesci a sostenere. Pesi che sicuramente vanno ad escluderne altri, di inutili e superflui. Il regalo bello e’ che la porta che si apre e’ della casa dell’ essenziale che non ti abbandona.
Parla di croce, di rinnegamento, di morte ma è Colui che restitui-
sce un ritorno nell’aurora dopo il sabato. E, intanto, intorno è una
profezia del suo stesso morire, un incontro desiderato coll’albero
del suo disfarsi in rivoli di sangue.
Indietro nel tempo un bambino di nome Gesù cresce sotto il cie-
lo della Bellissima e vive già rinunce e presagi.
Non basta la vertigine del sole, le notti allagate di stelle e l’ az-
zurro mare di Galilea, non basta la confessione di Pietro, la
casa di Betania, l’unzione della peccatrice, sul corpo divino,
per la sepoltura, né il discepolo da Te amato che reclina il capo
sul tuo petto nella notte della cena, non basta il Padre che dice:
Amato e lo Spirito che ti copre di gloria, per il momento dell’abban-
dono, nell’intimo tormento della maledizione, sospeso alla croce!
Sei, l’eterno mistero nascosto da secolo in Dio, sintesi di cielo e
terra, antitesi di gloria trinitaria e passione.
Cristo, corpo di Dio, astro meridiano, conoscerai la morte come
aurora svanita al primo mattino..
Amore, “fontana cui si dissetano le colombe”, così arcano, così
divino.
La grande, scandalosa, infinita misericordia di Dio avvolge ogni durezza, nascosta nei cuori, nelle buone intenzioni che feriscono,nell’affetto grande che si lascia soffocare dal mille concretezze, dal ben pensare, dalle stesse parole dure e difficili che scopriamo nella Parola, o in noi accogliendola. Il Padre ama i nostri limiti, i nostri cuori un po’ chiusi, la difficoltà a capire, a credere, a rinascere, passo dopo passo, come figli che ascoltano, seguono, amano. Le parole non riescono talvolta a dire del dolore, della sofferenza, dell’amore, ma il Padre, lui ci fa scoprire teneramente amati, perchè ci dona cuori che vedono, oltre l’apparenza di ogni velo che può coprire il bello che ciascuno di noi conserva e può verso l’altro.