Hans-Jörg Dost (Germania, 1941)

quadro dost

Ite Missa Est

du kannst gehen
wohin du willst
du kannst gehen

entlassen bist du
aus einer heiligen handlung
aus einer gefangenschaft…

du bist entlassen
und trägst das gepäck
das du niemals mehr
ablegst:

einen verrat
ein verschweigen
einen geheuchelten trost ein
uneingelöstes versprechen

selbst der ort der verwahrung
bewahrte dich nicht
seine fesseln

hinderten nicht deine hand
deine lippen deine gedanken
an neuen vergehn

wir gehen und tragen
unser gepäck
verwachsen mit körper und sinnen

wohin wir uns wenden wogegen –
was spräche uns
frei?

Ite Missa Est

puoi andare
dove vuoi
puoi andare

congedato sei
da un atto sacro
da una prigionia…

sei congedato
e porti il bagaglio che
non potrai mai più
mettere giù:

un tradimento
un tacere
un conforto ipocrita una
promessa non mantenuta

perfino il luogo della detenzione
non ti conteneva
i suoi ceppi

non impedirono alla tua mano
alle tue labbra ai tuoi pensieri
nuove malefatte

camminiamo e portiamo
il nostro bagaglio
intrecciato nel corpo e nei sensi

ovunque ci volgiamo contro qualunque cosa
cosa ci
assolverebbe?

Traduzione Stefanie Golisch
Il quadro è di Francesco Balsamo

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