Di tre fratelli, il primo era un puro teorico; il secondo, un pratico puro; e il terzo di volta in volta si barcamenava sagacemente fra le posizioni nette degli altri due.
Quando, ciascuno a suo tempo, vennero a morte, il primo si trovò in un mondo in cui non esistevano altro che fatti assolutamente non riconducibili al pur minimo fattore comune; il secondo in una terra dalla quale i fatti parevano essere irrevocabilmente fuggiti per venir rimpiazzati da interpretazioni in base a sistemi; e il terzo, abituato a modulare i mezzi in vista dei fini, si ritrovò in un luogo in cui mezzi e fini erano del tutto indistinguibili.
Siccome i tre fratelli, per quanto diversi, fraternamente si erano amati in terra e continuavano ad amarsi anche nell’oltremondo, riconosciuto il proprio errore tentarono di darne notizia agli altri, in terra e altrove, ma senza ottenere risultati. Uno di loro chiese addirittura un colloquio con Dio, e si mise ad attendere con fiducia; ed è ancora lì che attende, forse per sempre. Poiché Dio non aveva mai visto e non vede i tre fratelli che come i due teologi dell’omonimo racconto di Jorge Luis Borges: una sola e indivisibile parvenza, ovverosia realtà.

quasi la descrizione di un ossimoro.
esilarante!
buona mattinata roberto!
elisabetta
Cara Elisabetta,
dal momento che è difficile smettere i nostri panni e guardarci senza di essi, sempre che in tale condizione di noi resti qualcosa, direi quasi che si ride per non piangere.
Buona giornata a te,
Roberto
Buona giornata, Roberto!
E io che facevo conto d’incontrare nell’Oltre una persona che non ho potuto incontrare in terra!
Un caro saluto
Giorgina
e di tre sorelle ??? :-D!!!!
Un saluto
Cara Giorgina,
a ognuno la sua storia, non è detto che a te non andrà meglio.
Un caro saluto a te,
Roberto
Cara Ilaria,
potrei risponderti che a parte alcuni casi specifici con “uomo” intendo “essere umano”, ma so bene che tale risposta lascerebbe troppe questioni aperte, quindi accetto il tuo malizioso pizzicotto con un sorriso… pensoso.
Un saluti a te,
Roberto
Speriamo!
Di nuovo un caro saluto
Giorgina
;-))))