Temptation
Call yourself alive? Look, I promise you
that for the first time you’ll feel your pores opening
like fish mouths, and you’ll actually be able to hear
your blood surging though all those lanes,
and you’ll feel light gliding across the cornea
like the train of a dress. For the first time
you’ll be aware of gravity
like a thorn in your heel,
and your shoulder blades will ache for want of wings.
Call yourself alive? I promise you
you’ll be deafened by dust falling on the furniture,
you’ll feel your eyebrows turning into two gashes,
and every memory you have – will begin
a Genesis.
Tentazione
Sentirti vivo? Vedi, ti prometto
che per la prima volta sentirai i tuoi pori aprirsi
come le bocche dei pesci, sarai capace di udire
il tuo sangue pulsare in tutte quelle vene,
sentirai la luce scivolare lungo la cornea
come lo strascico di un vestito. Per la prima volta
sarai cosciente della gravitazione
come ago nel tallone,
e le tue scapole gemeranno dal desiderio per un paio di ali.
Sentirti vivo? Ti prometto
che tu sarai stordito dal cadere della polvere sui mobili,
sentirai le tue sopracciglie trasformarsi in due ferite,
e ogni tuo ricordo incomincerà
una Genesi.
A Man
While fighting for his country, he lost an arm and was suddenly afraid;
From now on, I shall only be able to do things by halves.
I shall reap half a harvest.
I shall be able to play either the tune or the accompaniment on the piano,
but never both parts together.
I shall be able to bang with only one fist on doors, and worst of all
I shall only be able to half hold my love close to me.
There will be things I cannot do at all, applaud for example,
at shows where everyone applauds:
From that moment on, he set himself to do everything with twice as much enthusiasm.
And where the arm had been torn away, a wing grew.
Un uomo
Combattendo per la sua patria, perse un braccio e si spaventò;
Da ora in poi sarò soltanto capace di fare le cose a metà.
Mieterò metà del grano.
Al pianoforte sarò capace di suonare o l’accompagnamento o la melodia,
ma mai le due parti insieme.
Sarò capace di picchiare una porta con un pugno solo, e peggio di tutto,
sarò capace di tenere la mia amata solo a metà.
Ci saranno delle cose che non sarò capace di fare per niente, applaudire per esempio,
quando in uno spettacolo tutti applaudono:
Da questo momento in poi, si costringeva di fare le cose con entusiasmo raddoppiato.
E dove il braccio era stato strappato via, crebbe un ala.
Purity
Amazing solitude.
Only me and my cigarette,
and this tiny dragonfly
painted in Moldavian monastery blue.
Nothing threatens me,
not even the sun.
The sky is an immense cloud
made of mother-of-pearl.
The lake is an immense cloud
made of mother-of-pearl.
I am the mermaid of the lake.
– I am an infinite melody
like the murmur of the rain.
And I am clean,
like the poem I’m writing.
Purità
Solitudine incredibile.
Soltanto io e la mia sigaretta,
e la piccola libellula
dipinta con il blu dei monasteri moldavi.
Nulla mi spaventa,
nemmeno il sole.
Il cielo è una nuvola immensa
di madreperla.
Il lago è una nuvola immensa
di madreperla.
Sono la sirenetta del lago.
– Sono una melodia infinita
come il mormorio della pioggia.
E sono pulita
come la poesia che sto scrivendo.
Traduzione di Stefanie Golisch
La foto è di Edouard Boubat


grande poetessa La Cassian. Grazie Stefania, grazie Fabrizio. Poche poetesse mi hanno entusiasmato come lei.Invito tutti a comprare il suo libro Adelphi, appena pubblicato.
BUON ANNO POETICO a VOI TUTTI
BUON
Fra i libri che mi voglio regalare. Grazie per questa lettura e buon anno a tutti voi.
e.
Di una verità unica. Grazie. Questo blog e’ bellissimo…
L’ha ribloggato su La lanterna del pescatoree ha commentato:
Nina Cassian, nata nel 1924 e morta il mese scorso. Per i lettori italiani, nient’altro che un nome -e forse neanche quello- fino all’autunno del 2013, quando Adelphi ha pubblicato l’antologia C’è modo e modo di sparire. Nina Cassian è diventata -per gl’intenditori- un caso letterario, come si suol dire.
Leggo i suoi versi e vi trovo lo stesso sodalizio fra disincanto del pensiero e incendio delle parole, tra humor e violenza, lo stesso autoironico amore del disfacimento che amo in Cioran; ma un disincanto maggiore di quello di Cioran; e legata a questo una vitalità maggiore. Nessun autore dovrebbe essere guardato sub specie di qualcun altro, come si suol dire; ma Nina Cassian è stata l’ultimo tassello di quel grande puzzle del modernismo rumeno in esilio, composto da Eliade, Ionesco, Brancusi, Cioran, Tristan Tzara. E i versi della Cassian sono così evidentemente nati dalla stessa temperie, dallo stesso tempo, dallo stesso suolo!…
Questo è un lavoro ispirato alla sua poesia “Alle prese con il caos”
http://cristinakicasini.blogspot.it/2014/11/photos-alle-prese-con-il-caos.html