17. Il mio futuro

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E’ trafelata: si capisce che è successo qualcosa di spiacevole, perché non riesce a spiccicare una parola. Le dico di sedersi, la incoraggio. Ci sono istanti in cui passato e futuro sembrano incrociarsi, mentre il presente è un dettaglio trascurabile, una foglia caduta dall’albero senza far rumore. Il passato è don Mario, che sento all’improvviso più vicino, da quando lei ha varcato la soglia della chiesa; il futuro è uno spiraglio di speranza coincidente con la porta che lei ha aperto, quasi inciampando, come se emergesse da una catastrofe indicibile. Mi racconta una storia tra una pausa e l’altra: qualcosa le impedisce di parlare, una forza oscura, tenacemente opposta all’intuizione di unità tra ciò che è stato e ciò che deve essere. A poco a poco, finalmente, si riprende; sono io che sono sempre più turbato, emozionato, ma mi sforzo di assumere un’aria navigata, indifferente alle tempeste. La mia maschera la rassicura, perché dalla tasca dei jeans estrae un foglietto, esibito a garanzia di verità. Sono mesi che la frase mi risuona in testa. Il tempo si è fermato: vedo don Mario nuotare nella baia turchese di Taormina e gridare verso me.
Buttati, dài, che aspetti!
L’acqua è fredda, e se esiti a lungo, prima di deciderti, ti prende una sensazione invincibile d’incapacità.
Buttati, ti dico!
Ho un sussulto; leggo i caratteri neri sul biglietto rosa: a te lascio in eredità il cuore del mio cuore, lo pongo nel tuo cuore, per sempre.
Lo scoglio di Taormina è un trampolino in bilico sul mondo: guardo di sotto e mi sembra di vedere, nello specchio azzurro del golfo, tutto il mio futuro.

8 pensieri su “17. Il mio futuro

  1. ema

    Il mondo, come è stato creato da Dio, era tutto buono. Non c’era nulla che non era buono.
    Questo ci dice tutto del cuore di Dio, un cuore buono che vuole creare una perfetta dimora per l’uomo. Riporre il proprio cuore nel cuore di Dio sta a significare la volonta’ di voler vivere in quella dimora accogliente, fatta su misura per l’uomo.
    Nel cuore di Dio passato, presente e futuro diventano una cosa sola, una cosa molto buona.

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  2. robysda

    Farla parlare e ascoltarla. Guardarsi e vedersi in uno specchio di acqua azzurra, un’anima trasparente in cui si fatica ad incontrarsi, così libera che quasi spaventa, così sgombra che non può non chiamare. Così pulita da permettere quella presa che fonde alla perfezione cuore e spirito.

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  3. agnese

    “Buttati,ti dico!”
    A noi umani di solito piace avere tutto programmato, passo dopo passo; a noi piace avere le sicurezze nella vita, avere un programma e dietro un piano di emergenza.
    “Buttati, di dico!”- è difficile fare un passo in nulla, nel vuoto. A noi piace troppo sentire la terra sotto piedi.
    “Se non ricordi che Amore t’abbia mai fatto commettere la più piccola follia, allora non hai amato” ha detto William Shakespeare. Perché amando sei disposto a tutto, sei disposto a buttarti nel vuoto. E amore che ti salva, qualsiasi cosa succede.

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  4. RossellaT

    Lo scoglio di Taormina è un trampolino in bilico sul mondo: guardo di sotto e mi sembra di vedere, nello specchio azzurro del golfo, tutto il mio futuro.

    E’ difficile scegliere, è difficile buttarsi, il futuro è sempre incerto e spesso gli eventi confondono le idee rischiando di lasciarci vivere in un limbo di paure e incertezze ma se quello che vedi è l’azzurro allora buttati, dài, che aspetti!

    Dopo tanta nebbia
    a una a una
    si svelano le stelle.
    Respiro il fresco
    che mi lascia il colore del cielo.
    (Giuseppe Ungaretti)

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  5. F

    Un venire di giorni sempre nuovi, uno sfiorare istanti che rapiscono inebrianti e profumati, Amore: origine e desiderio al mio esistere, si raccolgono in un frammento di vita, “aperta a tutti i venti”, al richiamo della dolce, folgorante luce del tuo grembo, Padre mio amoroso che tardi amai, Bellissimo.
    “Dove passato e futuro sembrano incrociarsi” nell’oggi, al di là delle “imprese a lungo tentate”, anima e corpo convergono in Te:
    Tu, Tutto,
    io nulla
    non manca niente,
    Amore!

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  6. Clown: opinioni

    ….
    io che mi fido solo
    di chi mi ha dato il cuore
    quando non ce l’avevo io
    sono ancora qui
    con le mie domande
    sono ancora qui
    cosa farò da grande?
    ….

    Gino Paoli – Cosa farò da grande (1986)

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  7. pam

    “Le dico di sedersi, la incoraggio”
    Dio suggerisce appuntamenti, e resta ad attendere che la nostra volontà si arrenda alle Sue braccia. E allora che certi “passaggi di consegne” sono fili che si congiungono, in una continuità dove un bene di grana pura e sottile articola a più voci lo stesso invito: buttati, vivere fino in fondo, fiducia in te stessa.

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