
E’ appena uscito, per le edizioni EnnErre di Milano, tremare di Betty Brunelli, in cui “segno di raggiunta vitalità è il calore quasi corporeo che traspira da tutto quanto nasce, cresce, traspira vita e calore, dal chicco d’uva al minimo insetto, insomma e soprattutto tutto ciò che “trema”. Da qui si è desunto infine anche il nuovo, dinamico titolo di questa inconsueta raccolta di poesie“, come dice la presentazione di Meeten Nasr. Ne offriamo un piccolo assaggio ai lettori.
Verrà questa stagione immutata
Verrà questa stagione immutata fra
case di polvere e girasoli, si fermerà
il cielo ad una svolta come
incerto, l’acqua
lascerà nuvole, bagliori e il
tuo corpo il peso del papavero
sfatto.
Sono arrivata all’apice del
pomeriggio di fieno e di voli, la corsa
è finita contro la pietra nel sole;
quante volte ho corso ai tuoi occhi
che cercavano il penetrare nell’ombra
del giardino, la rosa, nel suo colore
i segni del calabrone:
adesso è solo l’acqua e una lucertola che
imbrigliata si cerca e muore.
E’ il cancello che fa da specchio al
tempo, mi fa cenni fra sentieri;
l’uva pulsa il calore dell’insetto
feconda, preme
e cola fra le dita. Altre
sere verranno così intatte,
le vedi sono di vetro, è il giardino
che scompare una luce che trema non
si può fermare,
trema.
*
Ritorni
Sorgenti scure, ritorni dove il giorno
spezza innumerevoli fili
fra steli ed acqua l’estate.
La casa è di fuoco alle tue spalle,
parole ti gettano nel buio
Non sai se ritessere gli anni fino
a farne una collana pesante di piogge
e temporali
o rinnovare i battiti di un tempo,
con ali stanche socchiudere gli occhi,
addormentarti ferita.
Ora anche i muri sono di fuoco,
il cielo stretto fra i capelli e un lembo
di sonno.
Vetri riflettono squarci, nuvole
emigrano in altri luoghi
gemiti porta l’erba, un soffio
spegne la tua luce.
*
Raccogli il cuore
Raccogli il cuore all’ombra di giardini
sontuosi dove
il miele s’oscura e stagna, pozzo
di resina in cui affondare se il mondo
s’è perso. Lascia
che il vento bruci certezze e percuota
gli alberi, se hanno sciolto come
in amore chiome rosse grasse.
Nel buio, preda
di tutte le assenze, a frugare ricordi
e rincorrere altre avventure o lame
scintillanti.
*
Solleva il vento
Solleva il vento oscure battaglie,
gli alberi hanno braccia ferite d’aria.
Si conclude il cammino nel verde, muore
il giorno alla svolta
di una pozzanghera. Siamo
uccelli che punteggiano il cielo, archivi
di sogni dissolti
al crepuscolo di campane, nelle sere
percorse dal balenare di lucertole,
– fuoco e aria – brevi passaggi fra la luce
e il buio.
* * *
Betty Brunelli è nata e vive a Milano, dove lavora come fotografa specializzata in ritratti e foto di scena. Negli anni Ottanta ha pubblicato la raccolta Come ombra bambina, con prefazione di Roberto Sanesi. Nel 2005 sue poesie sono apparse su Quaderno di Letture (Cremona).

Bellissime!! Complimenti…………….
Belle, sì, una bella sensibilità che coglie in uno stesso respiro la vita umana e la natura.
Belle, intense e surreali.