Il dato

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da qui

Mi chiedi perché non scriva più poesie,
da questa terra piena di ricordi.
Non è soltanto il cielo sovraccarico
di pioggia né il lavoro che mi preme,
e nemmeno, credi, la malinconia
che sento rimontare senza tregua,
come il bisogno d’incontrarne presto
lo sguardo, quel sorriso che mi dava
la certezza strana, il dato, d’esserci
davvero, e non trovarmi, come allora,
lasciato sul più bello, insomma dire
eccomi, sono qui, sapendo bene
che lui, dall’altra parte, chiederebbe
come stai? Sì, mi manchi, non morire.

11 pensieri su “Il dato

  1. RossellaT

    Un ricordo così vivo, un bisogno così urgente di incontrarsi di nuovo da ispirare versi tanto belli non possono che confermare il dato certo che ci ci ama ci resta vicino con lo stesso sguardo, con la stessa attenta domanda: come stai?

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  2. ema

    “scriviamo per dare al mondo non-scritto un’opportunità di esprimersi attraverso di noi. ”
    I. Calvino

    Scrivendo lo hai salvato anche stavolta, questo e’ un dato certo.

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  3. robysda

    Senza dire una parola, è possibile ancora ascoltarne la voce che chiede “come stai?” E’ bello sapere che sia lì, come prima. Forse di più. Bussa sempre con dolcezza, per cacciare il vuoto, apre ancora il cielo e scrive questi versi.

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  4. F

    POESIA – IL DATO
    Ogni giorno è un appuntamento con i ricordi nella nostalgia come di qualcosa di perduto.
    Ma tu hai ciò che ami, perchè l’ami in Colui che c’è.

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  5. Katrin

    “Ogni giorno e’ un appuntamento con i ricordi nella nostalgia come di
    qualcosa di perduto”.
    Ogni amico rapresenta un mondo dentro di noi,
    un mondo che non poteva esistere fin al suo arrivo…
    “io credo,io spero, io amo”

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