Il Dio violento

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La lotta tra bene e male, presente nell’uomo e nella donna di ogni tempo, si colloca nel cuore della Bibbia. L’interpretazione teologica, dai Padri della Chiesa in poi, legge in questa luce la violenza riscontrabile nel Primo Testamento. “E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Armagheddon” (Apocalisse 16,16): sono mobilitate tutte le potenze del cielo e della terra, per la scelta di campo decisiva. Il Calvario sta lì a dimostrare che la violenza, in questa guerra, non è mai diretta verso l’altro, ma viene spenta in se stessi, proprio come nell’offerta del profeta di Nazaret. La sua rivoluzione propone una vittoria su di sé, sul proprio io incapace di fraternità, perché l’altro non sia soltanto rispettato, ma riscattato e restituito alla sua originaria dignità.

3 pensieri su “Il Dio violento

  1. robertorossitesta

    L’ha scritto Quinzio per tutta la vita, e ne ha parlato Cacciari in un libro recente: Dio ha un proiettile solo in canna, un proiettile tanto spropositato che lo fa esitare ad esplodere il colpo. In questo modo il cumulo d’ingiustizia cresce sempre, anche se ci sono delle forze “ragionevoli” e “pietose” che cercano di limitare i mali anche per ritardare l’esplosione dell’ira divina che non guarderà certo per il sottile. Ma queste forze “ragionevoli” e “pietose” da un certo punto in poi (e forse ci siamo vicini, magari l’abbiamo già superato) diventano sempre meno efficaci fino a girare praticamente a vuoto se non al contrario, e il giorno della resa dei conti è bell’e arrivato: quattro angioloni co le trombe in bocca se metteranno uno pe cantone ecc.
    Un abbraccio,
    Roberto

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  2. ema

    Cio’ che impedisce la totalita’ dell’amore per il Signore e’ l’amore preferenziale per tante cose che ci distolgono da Lui.
    Gli attaccamenti ci rendono schiavi nella ricerca di noi stessi.
    I discepoli pero’ trovavano se stessi attraverso Gesu’, attraverso i suoi insegnamenti, avevano un amore preferenziale per quell’uomo che li univa a Dio.
    Quest’uomo poi si e’ lasciato crocifiggere, ha subito la violenza e con lui l’hanno subita tutti i suoi discepoli che avranno immensamente sofferto nel vedere il loro amore piu’ grande trattato come un miserabile. Bene, se questa e’ la violenza
    che hanno sopportato i discepoli , dobbiamo sopportarla anche noi se vogliamo dirci cristiani, possiamo farcela.

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  3. sparzani

    “11 Mentre essi fuggivano dinanzi ad Israele ed erano alla discesa di Bet-Coron, il Signore lanciò dal cielo su di essi come grosse pietre fino ad Azeka e molti morirono. Coloro che morirono per le pietre della grandine furono più di quanti ne uccidessero gli Israeliti con la spada. 12 Allora, quando il Signore mise gli Amorrei nelle mani degli Israeliti, Giosuè disse al Signore sotto gli occhi di Israele:
    «Sole, fèrmati in Gàbaon
    e tu, luna, sulla valle di Aialon».
    13 Si fermò il sole
    e la luna rimase immobile
    finché il popolo non si vendicò dei nemici.”
    [Libro di Giosuè, capitolo 10].
    La persona normale, non attrezzata dagli aggiustamenti dei Padri della chiesa, che legge questo non ha dubbi: il Signore aiuta il popolo eletto (che tuttora si ritiene tale) ad uccidere più nemici possibile. Chi vuole conferme, può leggere i successivi versetti 22-27, per esempio qui.

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