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da qui
Quella mattina mi alzai prima dell’alba, come da tempo avevo preso a fare. Pregavo e meditavo, cercando di trovare il filo smarrito chissà quando, o chissà come. In realtà lo sapevo: fu la paura della libertà, il senso di vertigine che provi quando sei su una ferrata di montagna, o ti affacci all’ultimo piano di un palazzo altissimo. Non mi fidai: temevo di cadere, e quel che temi, spesso, si realizza. Il crollo successivo dipese dall’assenza di fiducia, di autostima: m’era già capitato di lasciare una ragazza nel dubbio che l’avrebbe fatto lei.
Quella mattina, però, mi tornarono in mente le lunghe preghiere con don Mario nel santuario all’uscita del raccordo; arrivavo con le solite tensioni, immerso nel groviglio di pensieri e sentimenti contrastanti, segnato da conflitti e incomprensioni. Il rosario recitato camminando, posta dopo posta, scioglieva tutti i nodi, m’immergeva nel mare sempre calmo dell’amore di Dio; capii che non dovevo più lottare col coltello fra i denti; che questo, anzi, avrebbe complicato i miei problemi. Il percorso da compiere era inverso: arrendermi allo Spirito, lasciandomi attrarre nella sua dimensione inaccessibile alle piaghe della vita quotidiana. Don Mario era morto, non poteva camminare accanto a me, elencando le richieste, contagiandomi la fede che il Signore avrebbe presto esaudito le preghiere; lui non c’era più, ma potevo invocare il mare calmo dell’amore di Dio, premettendo a ogni decina: Mario prega con me e per me; ed eccolo al mio fianco: le tensioni si smorzavano, svanivano, l’io abbarbicato alle false sicurezze si rinnovava a contatto con l’eterno. Avevo trovato lo sbocco che cercavo. La grazia, che Cristo prometteva nelle e-mail pervenute a intervalli regolari, cominciava a fare effetto, s’insinuava tra i cumuli di macerie fatiscenti, tra i miasmi velenosi del maligno.

“mi tornarono in mente “
Un giorno in cui puoi dire di avere incontrato Dio, un giorno in cui hai sentito un’energia che ti abbracciava, un giorno in cui hai avuto la certezza che nell’ Amore tutto si rigenera. Memoria profonda, ma molte volte seppellita dalle onde degli eventi, dal turbinio delle giornate, da emozioni contingenti che destabilizzano.
Potremmo fare, di quella memoria, la nostra prima preghiera di ogni giornata, per ricordarci che nessuna strada è impossibile, e nessuna notte troppo buia.
“Avevo trovato lo sbocco che cercavo. La grazia, che Cristo prometteva ,,, cominciava a fare effetto”.
Credo che l’unico modo per accedere alla grazia del Signore e riconoscerla come tale sia avere tanta fede.
Più che un semplice sbocco a me sembra un meraviglioso traguardo.
Sono in accordo con Ema, per accedere alla Grazia e riconoscerLa come tale è necessario avere fede, se ci si abbandona totalmente nelle braccia del Signore, si aprono spiragli di luce e di amore,purtroppo non è facile raggiungere lo stato di abbandono, qualche riserva sempre ci trattiene…soluzione???Pregare, pregare e ancora pregare il Cuore di Gesù perchè ci mandi l’abbandono…
“Siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po’ di tempo, afflitti da varie prove, affinche’ il valore della vostra fede, messa alla prova, molto piu’ preziosa dell’oro- destinato a perire e tuttavia purificato col fuoco- torni a vostra lode, gloria e onore quando Gesu’ Cristo si manifestera’. Percio’ esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la meta della vostra fede: la salvezza delle anime.” (1Pietro1,6-9)
Finalmente ti riconosco ! è tornato il sereno Il Signore è sempre vicino e Domma pregherà sempre con noi dovunque
L’orbita che mi lega all’autore non è il frutto di una forza gravitazionale impossibile da sfuggire; è una mia scelta, un piacere.
Si tratta tuttavia di un rapporto ellittico, fatto di vicinanze e di altrettanti allontanamenti; dinamiche logiche e trascendenti lo regolano e al tempo stesso rappresentano l’energia di questo continuo movimento.
Tutto ciò mi è noto e accetto come inevitabile che una delle pagine più poetiche di questo romanzo debba coincidere concettualmente con un nostro apogeo.
Lavoro perché non sia solo razionale il prossimo punto di quasi contatto: sarà d’aiuto trovare ancora intatta questa serenità raggiunta attraverso un sentiero a me sconosciuto.
Il mio cuore, fiume tumultuoso attraversato dal vento dello Spirito, ha trovato la foce del Mare calmo dell’Amore.
Ha trovato dopo l’affanno, il respiro poderoso di onde e abissi pacificanti, e smemorato, è in abbandono alla tua deriva. Tu, dimentico dei miei naufragi, mi riposi pietosamente nell’arca del tuo costato fonte dell’insondabile mistero del tuo amore, radice del mio esistere e mio perfetto compimento.
“Don Mario era morto”
“Non avvicina più l’orecchio alla mia bocca, ma la sua bocca spirituale alla tua fonte, ove attinge la sapienza quanto può e vuole, infinitamente beato. Non credo però che tanto se ne inebri, da scordarsi di me, poichè tu, Signore, a cui attige, di noi ti sovvieni”.
(S. Sgostino)
Io che non so pregare, che non sono ancora scesa nella settima stanza o nel terzo cerchio; quello che io chiamo amore, ho capito che è qualcosa di incompleto, di non così profondo, tale da non permettermi quell’intimità con il Signore, così bene espressa, più volte, nelle pagine di questo diario. Una speranza, però, mi piacerebbe conservarla provando a immaginare che anche gli errori accidentali, commessi ovviamente in buona fede, possano essere considerati piccoli contributi, seppure sbilenchi e distratti, ad una preghiera comunitaria, più potente e più intima, offerta a sostegno di un qualsiasi progetto di generosità. Uno sbocco, ma senza presunzione.
“e quel che temi, spesso,si realizza”
vero, perché continuamente pensi di questa cosa, hai continuamente nella testa, e avendo paura pensi continuamente di questo come ci fosse stai chiamando, e allora arriva, e tu dici: ecco! lo sapevo!
“m’era già capitato di lasciare una ragazza nel dubbio che l’avrebbe fatto lei”
tutti siamo pieni di dubbi, perché la vita è fatta di scelte, e prendendo una decisione sempre può venire il dubbio se questo è giusto o sarebbe meglio fare diversamente.
DUBBI ….O NO?
-Dottore mi aiuti,non posso vivere così, soffro di terribile stati d’ansia…
– Mi spieghi meglio…come si manifesta questa sua ansia?
– Sono assalito frequentemente da atroci dubbi!…O no?
“Mario prega con me e per me; ed eccolo al mio fianco”
Lui sarà sempre con noi, e soprattutto con te che lo ami così… come vorrei poter amare io Dio.
Signore, tu che ci Ami tanto aiutaci a pregare:” EccoTi al mio fianco adesso ioTi vedo.”
ernestina.
grazie, sempre, con tutto il cuore alla mia guida spirituale,don Fabrizio.