
Scuola e Società, Associazione culturale e professionale, propone il corso di formazione per il personale della scuola:
Luciano Bianciardi. Uno scrittore in rivolta contro l’industria culturale
Martedì 18 marzo 2014 h. 9,00 – 13,00, Liceo classico “M. d’Azeglio”, aula “Augusto Monti”, Via Parini 8 – Torino
(Zona Porta Nuova – Bus: 11, 12, 14, 14/, 33, 35, 52, 64, 67, 68; Tram: 1, 4, 9, 15; Metro: staz. Re Umberto)
Divenuto improvvisamente celebre nel 1962 con il romanzo La vita agra, Luciano Bianciardi ci parla, soprattutto nella trilogia costituita da Il lavoro culturale, L’integrazione, La vita agra, dell’Italia del miracolo economico, una realtà che sembra lontana da noi ma che già contiene molte contraddizioni attuali. «Occorre che la gente impari a non muoversi, a non collaborare, a non produrre, a non farsi nascere bisogni nuovi, e anzi a rinunciare a quelli che ha» perché «i miracoli veri sono quando si moltiplicano pani e pesci e pile di vino, e la gente mangia gratis tutta insieme, e beve...»: così egli scriveva nel 1962, scontrandosi con i miti del nascente consumismo e volgendo il suo sguardo tagliente su ciò che lo circondava.
In questa giornata affronteremo, nella sua complessità poliedrica, la figura di Luciano Bianciardi (che fu infatti scrittore, giornalista, grande traduttore, soggettista, sceneggiatore) e ricorderemo, anche attraverso la preziosa testimonianza della figlia Luciana, l’intellettuale dotato di una grande capacità di analisi del suo mondo e del coraggio di saper dire: “Io mi oppongo”.
RELATORI
Giovanna Lo Presti, insegnante – Scuola e Società, Torino
Fuori dalle regole del gioco: Luciano Bianciardi e il lavoro culturale.
Luciana Bianciardi, editore
La miniera, il torracchione e l’ostrica malata.
Luca Rastello, scrittore e giornalista
Aprire il fuoco. La scrittura ribelle di Luciano Bianciardi.
Per prenotare la partecipazione e richiedere documentazione: tel. 011655897, e-mail: [email protected]
