30. Un’antica profezia

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Diventavo ogni giorno più cosciente della sua faticosa immolazione, di come stornasse su di lei l’azione del demonio, che non le dava tregua.
Capivo la natura dell’amore vero, invisibile, nascosto, come la nascita di Cristo in un villaggio sperduto dell’Oriente, o le notti in bianco di una madre, o l’offerta di don Mario che soffriva in silenzio i suoi malanni, per impetrare la salvezza altrui. Apprendevo quale fosse il prezzo necessario perché il male si mutasse in bene, e la morte non potesse avanzare più pretese. Stentavo a comprendere, ma era l’esperienza di Gesù, l’agnello che prendeva il peccato su di sé, perché qualcuno se lo sarebbe dovuto caricare, e lui era l’unico in grado di riuscirci. Sì, questo era amore, non la menzogna in cui m’ero adagiato tra lusinghe e interessi personali, idolatrie, concupiscenze e tutto il commercio di prodotti già scaduti prima d’essere piazzati sul mercato. Alla luce della prova cui s’era sottoposta, mi rendevo conto di quanto ogni azione e ogni pensiero avessero un peso specifico preciso e conseguenze devastanti, benché il grasso cresciuto intorno al cuore impedisse di prenderne coscienza. Mi tornavano in mente le parole della Lettera di Giacomo: Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage. E ancora appariva sullo sfondo lo scenario apocalittico diventato familiare, come fosse impossibile pensare al futuro senza udire il fragore delle bombe, senz’accorgersi dell’irruzione di neoplasie, tumori e mutazioni irreversibili. Ma qualcosa si faceva strada, tra il fumo e le grida disperate, un germoglio spuntato per miracolo dal tronco inaridito, un’antica profezia che solo adesso, qualcuno, cominciava a decifrare.

6 pensieri su “30. Un’antica profezia

  1. F

    “GERMOGLIO GIUSTO”
    Tu, pienezza d’amore, confine di ogni essere nella indicibile lontananza, lunga è l’attesa vissuta come un ritardo mentre si muore d’iniquità, Agnello di Dio che porti il peccato del mondo, Santo in espiazione nel “mare di giorni”, nel mistico Corpo dove il peccato di uno è il dolore di tutti e la tua santità è di tutti: santificazione.
    Tu, mirabile Amore, Virgulto del grembo di Dio, che, senza domani, dimentica il peccato, sani, Germoglio giusto, la carne che geme e le ferite che piangono sangue come avessero un cuore, e il cuore è “conchiglia ripiena della tua eco”.

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  2. ema

    Il tuo cuore lo porto con me.

    “Questo è il nostro segreto profondo
    radice di tutte le radici
    germoglio di tutti i germogli
    e cielo dei cieli
    di un albero chiamato vita,
    che cresce più alto
    di quanto l’anima spera,
    e la mente nasconde.,
    Questa è la meraviglia che le stelle separa.
    Il tuo cuore lo porto con me,
    lo porto nel mio.”

    Edward Estlin Cummings

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  3. agnese

    Tante volte abbiamo sentito di Amore Grande Vero di Dio. Tante volte abbiamo sentito che Dio è Amore. Solo che non tutti riescono capire, si immaginiamo Amore di Dio con la nostra misura umana, condizionato. Ma basta fermarsi attimino, permettersi che Dio ti abbraccia e riusciremo capire che Dio ci sta con noi, in ogni momento, ci aiuta, prottegge, solo che siamo noi stessi che spesso rifiutiamo la mano di Dio.
    Dio è Amore. E noi?

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  4. agnese

    VITA NELLO SPIRITO

    Siediti ai bordi dell’aurora,
    per te si leverà il sole.
    Siediti ai bordi della notte,
    per te scintilleranno le stelle.
    Siediti ai bordi del torrente,
    per te canterà l’usignolo.
    Siediti ai bordi del silenzio,
    Dio ti parlerà.

    Swami Vivekananda

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  5. robysda

    Un Amore forte, potente, liberatorio di ogni peccato, ma che spesso non riusciamo ad accogliere appieno quando noi stessi, purtroppo, non abbiamo la forza di perdonarci.

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  6. gum

    Di fronte al Vero Amore la morte arretra, quello di Cristo per noi l’ha al fine sconfitta tollerando i peccati del mondo fin sopra alla Croce. E’ morto come un uomo soffrendo però come soffre Dio. E’ Lui il germoglio di vita cresciuto per un miracolo su quel legno arido per la nostra salvezza. Unico figlio dell’Amore.

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