Casa mia è piena d’orologi. Più per bellezza che per altro: per camminare camminano, ma uno solo segna sempre l’ora esatta; ed è molto simile a molti altri, e poi muta spesso di posto, per cui è assai difficile distinguerlo.
E del resto che importa, se l’unica ora che conta davvero la segneranno tutti quanti insieme, nello stesso momento?

fantasticamente borgesiano, grazie!
Caro Sparz,
a volte si vorrebbe più azzurro e più luce, nel proprio sguardo e intorno, ma partendo da quello che c’è si fa quel che si può.
Grazie a te e ciao,
Roberto
Concordo con il Prof. Sparzani!
(ognuno ha le sue collezioni negli armadi 🙂
un carissimo saluto
c.
Cara Carla,
più che collezioni e armadi, degli interi musei.
Salutissimo a te,
r.
I miei orologi, di foggia diversa l’uno rispetto all’altro, camminano tutti in sincronia. Uno solo è fermo per mia volontà: una pendola dell’Ottocento con un ticchettio da metronomo e rintocchi melodiosamente sonori. Ma la voglio ferma.
Sono certa che si metterà a camminare da sola proprio in “quel” momento.
Un caro saluto
Giorgina
Cara Giorgina,
che un orologio fermo sia esattissimo due volte al giorno per tutto il sempre che gli/ci è concesso è una battuta poco originale, ma non per questo meno vera.
Un caro saluto a te,
Roberto
..Sono li’ per Bellezza..che sta nell’occhio di chi guarda .. e di chi legge..
Caro Roberto,
ci deve essere un equivoco. La mia pendola dell’Ottocento è davvero ferma da anni e il ticchettio di cui parlo è solo un ricordo lontano, L’ora è sempre la stessa, immobile.
Non vedo la battuta poco originale di cui parli.
Un caro saluto
Giorgina
Cara Chiara,
gli oggetti fino a pochi decenni fa erano costruiti in modo da sopravviverci, e un orologio doveva soprattutto segnare il tempo in cui non saremmo più stati. Abissi di meditazione, d’introspezione, d’inquietudine. Che la Bellezza sia solo il Tremendo al suo inizio non è solo una bella frase, né riferibile solo a una specifica dimensione religiosa.
Un caro saluto,
Roberto
Cara Giorgina,
ogni ventiquattr’ore un orologio fermo necessariamente segna l’ora esatta in due momenti precisi, la cosa può essere usata in vari contesti, anche umoristici o buffi (e non mi riferivo certo alla situazione reale da te segnalata), ma è comunque un fatto incontrovertibile.
Un caro saluto,
Roberto
Ti ringrazio, caro Roberto. Non ci avevo mai pensato.
La cosa mi suscita strani, inquietanti presagi.
Un caro saluto
Giorgina
Cara Giorgina,
ti capisco. Spesso un orologio fermo lo è su di un’ora che per noi significa – o significherà – qualcosa d’importante.
Un caro saluto,
Roberto