Provocazione in forma d’apologo 272

Casa mia è piena d’orologi. Più per bellezza che per altro: per camminare camminano, ma uno solo segna sempre l’ora esatta; ed è molto simile a molti altri, e poi muta spesso di posto, per cui è assai difficile distinguerlo.

E del resto che importa, se l’unica ora che conta davvero la segneranno tutti quanti insieme, nello stesso momento?

12 pensieri su “Provocazione in forma d’apologo 272

  1. robertorossitesta

    Caro Sparz,
    a volte si vorrebbe più azzurro e più luce, nel proprio sguardo e intorno, ma partendo da quello che c’è si fa quel che si può.
    Grazie a te e ciao,
    Roberto

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  2. Giorgina Busca Gernetti

    I miei orologi, di foggia diversa l’uno rispetto all’altro, camminano tutti in sincronia. Uno solo è fermo per mia volontà: una pendola dell’Ottocento con un ticchettio da metronomo e rintocchi melodiosamente sonori. Ma la voglio ferma.
    Sono certa che si metterà a camminare da sola proprio in “quel” momento.

    Un caro saluto
    Giorgina

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  3. robertorossitesta

    Cara Giorgina,
    che un orologio fermo sia esattissimo due volte al giorno per tutto il sempre che gli/ci è concesso è una battuta poco originale, ma non per questo meno vera.
    Un caro saluto a te,
    Roberto

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  4. Giorgina Busca Gernetti

    Caro Roberto,
    ci deve essere un equivoco. La mia pendola dell’Ottocento è davvero ferma da anni e il ticchettio di cui parlo è solo un ricordo lontano, L’ora è sempre la stessa, immobile.
    Non vedo la battuta poco originale di cui parli.
    Un caro saluto
    Giorgina

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  5. robertorossitesta

    Cara Chiara,
    gli oggetti fino a pochi decenni fa erano costruiti in modo da sopravviverci, e un orologio doveva soprattutto segnare il tempo in cui non saremmo più stati. Abissi di meditazione, d’introspezione, d’inquietudine. Che la Bellezza sia solo il Tremendo al suo inizio non è solo una bella frase, né riferibile solo a una specifica dimensione religiosa.
    Un caro saluto,
    Roberto

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  6. robertorossitesta

    Cara Giorgina,
    ogni ventiquattr’ore un orologio fermo necessariamente segna l’ora esatta in due momenti precisi, la cosa può essere usata in vari contesti, anche umoristici o buffi (e non mi riferivo certo alla situazione reale da te segnalata), ma è comunque un fatto incontrovertibile.
    Un caro saluto,
    Roberto

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  7. robertorossitesta

    Cara Giorgina,
    ti capisco. Spesso un orologio fermo lo è su di un’ora che per noi significa – o significherà – qualcosa d’importante.
    Un caro saluto,
    Roberto

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