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da qui
Più le promesse divenivano realtà, più cresceva l’azione del maligno, che si serviva d’interventi esterni e di pensieri che tendevano a incrinare le certezze e a far sorgere sospetti.
Era come se ogni angolo di vita strappato alla morte fosse subito assediato da imprevisti, calunnie, problemi d’ogni tipo. Di una cosa ero sicuro: nonostante gli inganni del demonio, le sue macchinazioni distruttive, niente avrebbe interrotto il corso della storia, l’attuarsi della Provvidenza, come don Mario la chiamava. Uno scritto recente sosteneva che questa non è solo un aiuto materiale, ma una guida concreta nel cammino della vita: ne facevamo esperienza ormai da tempo. Ciò non ci avrebbe risparmiato sconfitte e umiliazioni; anzi, ci era chiaro più che mai che il volere di Dio non procede sull’onda di successi intramondani, ma è un succedersi, a tratti drammatico, di colpi e contraccolpi, di disfatte finali, in apparenza, da cui si risorgeva, ogni volta, come l’araba fenice. Era questo che faceva infuriare l’avversario, già scottato dall’evento della croce, in cui s’era illuso di un trionfo rivelatosi illusorio. Toccavamo con mano che proprio colpi bassi e traversie finivano col renderci più forti, meno ingenui, disposti ad opporci a viso aperto agli assalti del nemico, mai confidando sulle nostre forze, sempre convinti che sarebbe spettata al Signore l’ultima parola.

Ci sono prove e difficoltà quasi come un malevolo, improvviso banco di nebbia, al termine di una notte buia e cupa, che vuole nascondere l’apporto a quella nave che veleggiava, che intravedeva il porto sicuro. Sarà questione di così poco, magari, e il calore del sole dissolverà veli, renderà di nuovo libero l’orizzonte….
Apocalisse, l’ultima parola della Bibbia: la sconfitta del male.
SUL BENE E MALE
Io posso parlare del bene che è in voi, ma non del male.
Poiché il cattivo non è che il buono torturato dalla fame e dalla sete.
In verità, quando il buono è affamato cerca cibo anche in una caverna buia e quando è assetato beve anche acqua morta.
Siete buoni quando siete in armonia con voi stessi.
Tuttavia, quando non siete una sola cosa con voi stessi, voi non siete cattivi.
Una casa divisa non è un covo di ladri, è semplicemente una casa divisa.
E una nave senza timone può errare senza meta tra isole pericolose senza fare naufragio.
Siete buoni nello sforzo di donare voi stessi,
Tuttavia non siete cattivi quando perseguite il vostro vantaggio.
Quando cercate di ottenere, non siete che una radice avvinghiata alla terra per succhiarne il seno.
Certo, il frutto non può dire alla radice: “Sii come me, maturo e pieno e sempre generoso della tua abbondanza”.
Poiché come il frutto ha bisogno di dare, così la radice ha bisogno di ricevere.
Siete buoni quando la vostra parola è pienamente consapevole.
Tuttavia non siete cattivi quando nel sonno la vostra lingua vaneggia.
E anche un discorso confuso può rafforzare una debole lingua.
Siete buoni quando procedete verso la meta, decisi e con passo sicuro.
Tuttavia non siete cattivi quando vagate qua e là zoppicando.
Anche chi zoppica procede in avanti.
Ma vi è agile e forte, non zoppichi davanti allo zoppo stimandosi cortese.
Voi siete buoni in molteplici modi e non siete cattivi quando non siete buoni.
Siete soltanto pigri e indolenti.
Purtroppo il cervo non può insegnare alla tartaruga ad essere veloce.
Nel desiderio del gigante che è in voi risiede la vostra bontà, e questo è un desiderio di tutti.
In alcuni è un torrente che scorre impetuoso verso il mare, trascinando con sé i segreti delle colline e il canto delle foreste.
In altri è una corrente placida che si perde in declivi e indugia prima di raggiungere la sponda.
Ma chi desidera molto non dica a chi desidera poco: “Perché esiti e indugi?”.
Poiché, in verità, chi è buono non chiede a chi è nudo: “Dov’è il tuo vestito?”, né a chi è senza tetto: “Cos’è accaduto alla tua casa?”.
K. Gibran
L’universo, araba fenice, risorge in ogni stagione in neve e gemme, l’anima, nel suo tempo, è frammenti di eternità tra “l’onda che nasce e l’onda che muore”, bellezza che attende la gloria del suo compimento.
Il nostro essere è “fiume della sua morte”, principio della nostra trasfigurazione in unità, immagine del sommo Bene. “Tuttavia, quando non siete una sola cosa con voi stessi, voi non siete cattivi”, siamo solo in attesa della redenzione del Crocefisso: Carità perfetta dove approda l’universo dell’uomo e il paradiso conchiude i suoi cieli.
Amato dal Padre, facci amanti di Te.
“Satana cerca di distruggere l’umanità, tutti noi… Tanti progetti, tranne i peccati propri, ma tanti, tanti progetti di disumanizzazione dell’uomo, sono opera di lui, semplicemente perché odia l’uomo. E’ astuto: lo dice la prima pagina della Genesi; è astuto. Presenta le cose come se fossero buone. Ma la sua intenzione è la distruzione. E gli angeli ci difendono.”
Papa Francesco
“Non conformatevi a questo mondo, non andare negli schemi di questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro mondo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio.”
Papa Francesco
. Prendere sul serio il demonio è premessa indispensabile per prendere sul serio il male del mondo, e per non ritenere che l’uomo possa da solo eliminare i suoi guai e autoredimersi che sarebbe la più tragica delle illusioni, il demonio è sempre al lavoro, non smette mai come quell’omino roseo e mellifluo che è descritto nelle Avventure di Pinocchio e che portando sul carro i ragazzi alla perdizione canticchia ” Tutti la notte dormono , e io non dormo mai” . Per questo Gesù è stato pensato e voluto nel progetto di Dio come redentore e noi ci affidiamo
in tutto a Lui che ci dice “io vedevo satana cadere dal cielo come una folgore ” (LC10,18)
Non so, e forse non e’ necessario saperlo..” ma di’ soltanto una parola ” ,ed io-tu-noi , siamo,saremo salvati..