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da qui
E’ urgente cambiare opinione riguardo alle scelte essenziali della vita; ricordare ai giovani, ad esempio, che intraprendere una strada per vantaggi economici ipotetici fa trovare a mal partito, perché il mondo è spietato sul rendimento personale e la produttività e i risultati si raggiungono solo nel campo per cui si è predisposti. Gesù, nel vangelo, ricorda che un cieco non può accompagnare un altro cieco: entrambi cadranno in una fossa (cfr. Lc 6,39); è esattamente ciò che accade quando in cima alla scala di valori si collocano gli idoli del denaro e del potere, con l’effetto di produrre laureati che non vedranno coronati i loro sforzi, avendo conseguito un titolo agli antipodi della loro identità. Un’altra piaga del mondo moderno è il malcostume delle raccomandazioni, per cui ruoli più o meno rilevanti si assegnano a persone assunte sulla base d’influenti intercessioni. Le reazioni a catena innescate da simili manovre saranno compromessi e scambi di favori, dall’ufficio di periferia all’ambiente accademico, dove elogi incrociati di studiosi incompetenti, che prendono gloria gli uni dagli altri, danneggiano un’intera disciplina. Non è un mistero la bassa qualità di tante professioni, che in casi non rari producono tragedie vere e proprie come quelle, all’ordine del giorno, della malasanità. Non si può sorvolare, senza conseguenze, sul principio elementare dei talenti e delle vere inclinazioni, così come ogni agire disonesto, prima o poi, presenta il conto più o meno salato delle proprie malefatte. Il vangelo insegna che soltanto lo sguardo di chi ama può infondere il coraggio di compiere scelte coraggiose e trasparenti.

.., che la pietà vinca l’errore.
I non servati voti e i molti errori
I non servati voti e i molti errori
ch’io ho commessi, fatti e perpetrati
contra di te, Maria, che m’hai già dati
mille scampi da morte e da dolori,
me fan sì ch’i’ vergogno a’ tuoi aiutori
ricorrer più. Ahimè! che tra i dannati
esser me par, se me seran negati
mo al maggior bisogno i tuoi favori.
Ma pur qualche speranza a me s’avviva
per la qual sol l’anima se conforta,
cioè che la piatà vinca l’errore.
O Regina del ciel, da cui deriva
ogni nostra salute, or me riporta
sotto la grazia tua e nel tuo amore.
Simone Serdini
In merito ai talenti poi, e’ vero che Mozart aveva in dono di natura e che componeva quando era ancora bambino ma è possibile migliorare e migliorarsi fino ad arrivare ad altissimi livelli. E’ un dovere, anzi, per tutti.
“L’unica difesa contro il mondo è conoscerlo bene.”
John Locke, filosofo britannico
Chiedo scusa all’autore ma questo pezzo, amaro , di realtà la dedico a mio figlio Simone che è lontano dal suo Paese per non essersi arreso mai, per non aver cercato mai una raccomandazione da nessuno, per aver seguito l’esempio di suo padre uomo onesto nel profondo del suo cuore…. per tutto questo oggi mio marito è malato di cuore e spero tanto che possa avere ancora lavoro sennò ne morirebbe!
grazie per avermi aiutato in questo giorno amaro per noi e per questa società spietata e senza Dio.
ernestina.
Mai tanta gloria si è riversata nel mondo quanto quella del tempo che vide il Verbo incarnato, Sole nascente dall’alto, venuto a servire.
Era il mondo, nella sua feroce gloria, in attesa del tempo di Dio, della redenzione dal grande peccato che precipitò Lucifero dai cieli. E venne Gesù, vera icona del Dio invisibile, celato nella carne, che videro le folle e tu Filippo cogliesti con il tuo sguardo mortale perchè chi: vede me vede il Padre.
Gesù: mite e umile di cuore, corpo di Dio, gloria divina rifulgente infiniti “torrenti di sole”.
Prendere gloria gli uni dagli altri
“Luomo è quello che è davanti a Dio, niente di più”.
(S.Francesco d’Assisi)
Però da quando Cristo è morto sulla croce per noi c’è un senso.
Un senso c’è. dare la vita per i propri amici, non c’è Amore più grande di Questo
ernestina.
Lui ce lo ha insegnato e noi non lo “impariamo” mai.
Vero è che ci stanno tante persone brave nel suo professione ma non riescono trovare lavoro perché “non hanno conoscenze”. Ma è vero anche che datore del lavoro spesso preferisce assumere le persone che conosce per avere “le spalle coperte” o semplicemente per avere una spia tra lavoratori.
E qua torniamo al problema di base- la mancanza di fiducia, la mancanza di fede, la mancanza di amore. E’ il male che domina.
I talenti sono doni come si è detto più volte, e chi ne possiede e ne dispone a favore della collettività non è certo avaro di sensibilità. Altro dono è capire e apprezzare il bello, il buono e il vero dell’altro, tutto ciò che si discosta dalla stoffa pregiata da esporre in vetrina e che la raccomandazione non protegge.