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da qui
Ah, dimenticavo. Nella vita si scoprono, a volte, progetti luminosi, privilegi assegnati per potenti intercessioni, doni immeritati che piovono dall’alto come manna nel deserto; ma a causa del loro inestimabile valore, si ottengono accettando di rendersene degni, attraverso passaggi dolorosi. Si racconta di un uomo dotato di un carisma irresistibile: qualunque parola pronunciasse, penetrava nei cuori della gente, convertiva i peccatori, attirava i lontani. Un giorno gli chiesero se questo lo rendesse fiero, orgoglioso di portare verso il bene una tale quantità di ascoltatori. Lui non rispose: ma negli occhi notarono qualcosa che non poterono più dimenticare. Vi lessero il dolore del mondo, la sfiducia degli atei, la disperazione dei falliti, la rabbia di coloro che erano stati feriti dalla vita. Come resisti a tutto questo? domandarono. Lui disse: se salvassi solo un’anima, il dolore da cui sono consumato non sarebbe che una piuma attaccata, d’inverno, alla ringhiera: basta un raggio di sole a liberarla.

Il dolore perfetto.
“attraverso passaggi dolorosi”…
nulla è facile, ma il dolore ci rende più forti, più maturi
Mi si è ricordata una donna; in ospedale, dopo la operazione, con i dolori ma si alzava dal letto per aiutare sue compagne della stanza che stavano male.
Penso che questo è importante- dimenticare dal suo dolore, non concentrarsi solo sul se stesso, sul suo dolore ma portare amore e aiuto al altri. Questo guarisce, anche noi stessi.
“Essere santi non è un privilegio di pochi, ma è una vocazione per tutti.”
Papa Francesco
“Il segreto della vita cristiana è l’amore. Solo l’amore riempie i vuoti, le voragini negative che il male apre nei cuori.”
Papa Francesco
“La con-passione di Dio, il suo soffrire con noi, dà significato e valore ai nostri sforzi e alle nostre sofferenze.”
Papa Francesco
“Il dolore perfetto”, paradigma dell’amore perfetto, è una “amata intesa” con la passione di Cristo, “un sentirsi corpo di Dio”: è il corpo la via all’espiazione e l’anima nel suo inscindibile congiungimento.
O Signore, passione desiderata, beato chi è trasfigurato dalle tue gloriose stimmate, lacerazioni insanabili per chi ama l’Amore non amato.
“Il più bel fiore
Perfetto da dolore
Perfetto dal suo cuore
Perfetto dal dono che fa di sé”
(Vinicio Capossela)
Una lacrima di dolore che si schiude in una perla di meraviglia.
Che pagina! e che dono da trasmettere, almeno provarci al nostro meglio.
Grazie.
“È proprio sulla soglia della fragilità e della caducità di ogni amore umano, anche del più grande, che il nostro cuore percepisce il bisogno di un orizzonte ulteriore, che sia custodia all’amore e lo salvi con vincoli d’eternità. Il senso della vita non può fermarsi a ciò che è mortale e penultimo, per quanto forte sia il legame che ad esso ci unisce: la vita ha senso se la meta e la patria per cui si vive, si soffre e si ama, ha la misteriosa potenza di vincere la morte, di dare alla nostalgia del cuore inquieto un approdo di eternità.”
(Bruno Forte, gennaio 2015)
Più profondo il dolore, più vicino è Dio!
(Fëdor Dostoevski)
E’ così” basta un raggio di sole a liberarla” e l’anima vola e diventa luce ogni volta che plana sull’altro!
grazie.
una poesia come sempre questo nostro Dio.
Il dolore non è mai perfetto!
Barabba è sempre qui con noi insieme ai telefonini e all’individualismo che logora tutti, me compresa!
Speriamo ci ritorni la VISTA, e …sarebbe già una conquista!
ernestina.
il dolore come una piuma… a volte è un macigno. Il dolorre di tanti oppresssi, di tanto orrore nel mondo,della sofferenza dovuta all’ingiustizia, può diventare leggero.? Chi non sa alleviare il dolore di nessuno, nemmeno il proprio , ha speranza? Spero che il dolore abbia un senso, vorrei credere, come diceva Pomilio in un romanzo, mi pare, su Manzoni, che Dio soffra con noi.