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da qui
Tutto coperto, qui, da foglie e rami.
Stracci e frammenti d’azzurro in mezzo
agli alberi, ai cespugli, sono il mare.
Del Conero intravedi l’ex convento
restaurato, sommerso dalla macchia,
la linea snella dei ripetitori.
La gente passa, parlando di cose
che passano anche loro, in fondo al viale
aumenta in ogni istante il crepitio
di tazze e di bicchieri.
L’unica cosa intera in questo ingorgo
di schegge vorticanti, di altalenanti
segni di assenze e di presenze, suoni
dispersi in cerca di un principio, di una
qualsiasi partitura, tu: sei musica
ai miei orecchi, flusso continuo, come
la fontana che scorre alle mie spalle
fondendo tutto insieme, orrori e incanti.