13. Un bambino

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=2UTAmV54OWE]

da qui

Chi sei?
Non chiedermi il nome, nessuno può saperlo.
Come faccio a fidarmi di te?
Hai presente un bambino?
Sì.
Ci sono uomini che restano bambini e bambini che diventano uomini.
E tu cosa sei?
Esistono posti dove si può volare. Angoli di città da cui si vede il mondo in maniera differente: gli uomini e le donne sembra formiche impazzite che corrono senza sapere dove andare.
Mi fai paura.
All’improvviso, provi compassione: non avevi mai visto le cose da questa prospettiva; vorresti fermarti, dare una carezza alla vecchia che arranca con le buste della spesa, chiedere come stai? all’uomo avvolto nell’impermeabile scuro con la faccia ancora più scura, sedersi sullo stesso gradino dove piange la ragazza, bionda come te, che forse è stata appena lasciata dal ragazzo.
Perché sei qui?
Certi messaggi si consegnano solo quando meno te lo aspetti, senza francobollo né indirizzo, parole da trasmettere bussando alla porta di uno sconosciuto.
Non sono pronta, è un periodo difficile.
Il periodo difficile è la vita. Poi a un certo punto arriva un uomo: lo fai entrare? Lo cacci? Ci sono scelte da cui non si può tornare indietro.
Ti prego, torna un’altra volta.
E’ molto che aspetto. Ti ho studiata. Non pensi che vivere sia guardare l’altro fino a comprenderne qualcosa, magari spiando dagli scuri della casa di fronte, o scrivendo un romanzo che ne parli, o inventandosi un pretesto per suonare alla sua porta?
Perché proprio da me?
Conosco un luogo da cui si vede la città; mi ha colpito la tua passione, il movimento del cuore verso qualcosa che ti farà soffrire, e farà soffrire qualcun altro.
Mi fai paura, te l’ho detto.
Da lì non ci sono segreti: uomini e donne come formiche che corrono, la vecchietta con le buste, il tipo avvolto nel soprabito, la ragazza che piange. Non sei più estraneo a nulla, piangi anche tu, per ogni minimo dolore, per ogni fitta che senti come tua.
Voglio che mi dica il nome.
Chi ama non ha nome, il suo nome è misterioso.

37 pensieri su “13. Un bambino

  1. ema

    “Non chiedermi il nome, nessuno può saperlo.”

    Il nome

    E adesso che sai fare il tuo nome
    in bella scrittura,
    non avere premura
    di metterlo dappertutto,
    non graffiarlo col carbone, col mattone
    sui muri delle scale,
    sugli alberi del viale, sui chiusini,
    sui busti dei letterati e patrioti
    che fanno la guardia ai giardini
    con le barbe di marmo e gli occhi vuoti.
    Tu non lo fare.
    Il nome è una moneta preziosa:
    per le cose da poco non la spendere,
    per oro e per argento non la vendere,
    tienila sempre da conto
    ma per le cose grandi
    a gettarla sii pronto

    G. Rodari

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  2. vale

    – Esistono messaggi che si consegnano solo quando meno te lo aspetti, senza francobollo né indirizzo, parole da trasmettere solo bussando alla porta di uno sconosciuto

    – Perché proprio da me?
    – Conosco un posto da cui si vede la città; mi ha colpito la tua passione, il movimento del tuo cuore verso qualcosa che ti farà soffrire, e farà soffrire qualcun altro.

    Cogliere il messaggio anche quando si pensa di non essere pronti, aprire il cuore e offrirsi , intraprendere quella via da cui non si può tornare indietro.

    “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei.

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  3. ema

    “Non sei più estraneo a nulla, piangi anche tu, per ogni minimo dolore, per ogni fitta che senti come tua.”

    Noi avvertiamo il dolore ma non l’assenza di dolore, l’inquietudine ma non la sua mancanza, il timore ma non la sicurezza.
    Quanto più le soddisfazioni si accrescono tanto più diventiamo insensibili…e per questo un bambino ci è stato dato.

    “Agnello di Dio che porti il peccato del mondo…”

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  4. ema

    – “Oh poeta come ti chiami ?”
    – “L’uccello”.
    – “E poi?”
    – “ Il pesce”.
    – “Il pesce?”
    – “Sì”.
    – “Questo si che è divertente!”

    “ Di che colore è il mare?”
    – “Il suo colore è fatto di barche e di donne”.
    – “E la libertà che colore ha?”
    – “ Ha il colore del pane e del sale”.
    – “Del pane e del sale?”
    – “Sì”.
    – “Questo si che è simpatico!”

    – “E come scrivi?”
    – “Entro nella lettera, e circondo la mia vite con il suo segreto,
    piango e mi addormento.
    Sogno, deliro, ballo e poi muoio”.
    – “ e poi muori?”
    – “Sì”.
    – “Questo si che è triste!”

    – “E il punto come lo descrivesti?”
    – “È mia madre e mio padre”.
    – “e allora vuol dire che hai passato la tua infanzia con lui?”
    – “ E ho passato anche la mia gioventù e il mio tempo cieco”.
    – “Ed eri contento?”
    – “Sì,
    perché ho vissuto dentro il punto come un pesce;
    e il punto era un mare che si distendeva sempre di più
    sino all’infinito”.
    – “ E iddio l’hai visto poi?”
    – “No”.
    – “E perché?”
    – “ Perché Dio è un sole che parla dentro il mio cuore”.
    – “ Iddio è un sole che parla dentro il tuo cuore?”
    – “Sì”.
    – “Questo si che è strano!”

    – “Va bene e come morirai?”
    – “Quando l’uccello si smarrirà sulla terra di Dio”.
    – “E poi?”
    – “ E quando il pesce si smarrirà sul mare di Dio”.
    – “E poi?”.
    – “E poi quando l’uccello beccherà il pesce”.
    – “Questo si che è stupendo!”.

    Adib Kamal ad Din

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  5. Agnese

    “Chi sei!”-scusate,mi si è riccordato il film”Pretty women”-“e quale nome ti piacerebbe?”
    “Chi sei?…e tu cosa sei?…mi fai paura…perchè sei qui?”- la ragazza ha paura,ma la paura di aprirsi ad un altro.Però,se ha paura,significa che sente “quolcosa di strano”(paura di amore), non è indifferente alla persona che sta davanti lei.Ma qua c’è la strada lunga da fare!

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  6. Raf

    Ci sono uomini che restano bambini e bambini che diventano uomini.

    Una volta mi è capitato di vedere sull’autobus ,un bambino di 18 mesi,che guardava le persone sorridendo e cercava di comunicare con ognuna di loro .Noi dovremmo fare come quel bambino guardare con semplicità l’altro e cercare di comunicare con lui .
    Invece ,siamo diventati adulti troppo presi dai nostri impegni,e ci muoviamo come “formiche” ,senza sapere il perchè.A volte dovremmo fermarci un attimo per poter assaporare le bellezze della vita e renderci finalmente conto,che non siamo soli!

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  7. M&C

    – Ci sono uomini che restano bambini e bambini che diventano uomini.

    C’è un bambino in ognuno di noi, un bambino tenero ed indifeso, che ha bisogno di sicurezze, di affetto, di comprensione e conferme, e che fa a volte i capricci perchè vorrebbe possedere tutto ció che vede e che gli piace.
    Ma c’è anche l’uomo che sa discernere, che capisce qual’è il suo posto e la sua identità, che comprende cosa è bene e cosa e male, e che sa prendere le decisioni giuste.

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  8. Rashide

    Quest’uomo misterioso sembra essere riuscito ad interpretare quello che accade dentro di Ester che non ha un buon rapporto con se stessa; la sua paura fa pensare che ha perso il senso sano del proprio io.
    Ascoltare le spiegazioni di chi “non ha nome” forze la aiuterà a capirsi e non fare soffrire qualcun’altro.

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  9. M&C

    – Voglio che mi dica il nome.
    – Chi ama non ha nome, il suo nome è misterioso.

    DIO disse a Mosè: «IO SONO COLUI CHE SONO». Poi disse: «Dirai così ai figli d’Israele: “L’IO SONO mi ha mandato da voi”». (Esodo 3, 14)

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  10. marcosic

    Chiediamo sempre chi uno sia. Normale, vogliamo sapere, conoscere, ci illudiamo di poter conoscere chiedendo. A volte invece si conosce scrutando, mirando, ammirando, pensando nel silenzio.
    Si può volare nel proprio cuore, nel cuore dell’altro, che sia l’amore tuo, la vecchietta, il bisognoso, l’amico infranto, un’anima persa. E’ un esercizio meraviglioso, se lo si riesce a fare con amore e rispetto. E’ un volo libero, che tanto più è libero quanto più l’amore è forte e sincero, svincolato da qualsiasi vincolo.
    Quasi sempre provi paura quando una situazione nuova ti si para innanzi: è la resistenza al cambiamento, sono le pigre consuetudini che sparano bordate, l’ansia generata dal dubbio si difende con le unghie. Il dubbio nei coraggiosi, invece, genera la certezza.
    I messaggi più belli o più brutti arrivano sempre quando meno lo aspetti. Ah bella la vita se tutto arrivasse a puntino, all’orario giusto, a comando! Tutti superuomini e superdonne! No. Arriva tutto quando meno lo attendi. E’ così, prendere o lasciare; abbandona il tavolo se non sei all’altezza. E’ la vita che spariglia le carte, mescolandole a piacere suo. Sei sei capace e un pò fortunato, riesci a tenere botta. E comunque vada, impari. Tornare un’altra volta?! Allora non hai capito: non puoi rimandarmi al mittente! Non puoi rimandare te stesso a settembre! Che mondo sarebbe poter scegliere quando fare un esame?
    Si, vivere è guardare l’altro fino a comprenderlo. Esercizio difficile, ma tra i più belli al mondo. Ma condurlo in porto è complesso. Amore, quanto è difficile, ma cimentarmi voglio, di desiderio vivere gaudioso, di sentimenti morire pieno.
    La passione, il movimento del cuore fa soffrire, sè e gli altri. Sempre, anche quando gioisci, sei in realtà pronto a soffrire. E’ la vita che ti agguanta rapida, ti morde con saldi denti voraci, non ti lascia fin quando non hai imparato. Amore, come è difficile a volte. Come è bello, anche. Amore, amarti che bello. Che dolore, virtù infinita, occhio infinito nella mente, che guarda in silenzio e cogle i gelsi del tuo giardino. Metti un nastro colorato in testa, affacciati alla finestra e parla con il cuore. Si, non è facile lo so. Ma fallo. Si lo so, chi ama non ha nome, perchè il suo nome è Amore. E il solo pronunciarlo è impresa ardua, adatta a quei pochi scelti fra i molti che han tentato nel tempo.
    Grazie Don.
    Marco

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  11. Raf

    -Non chiedermi il nome,nessuno può saperlo……
    -E tu cosa sei?
    Già! Chi è quest’uomo misterioso,che non vuole rivelare il suo nome?
    Forse è un angelo ,che vuole aprire gli occhi a chi non vuol vedere la verità,quella vera che a volte fa paura ,perchè ti spinge a guardare dentro di te.

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  12. marcosic

    Qui è il mondo, qui la puzza del mondo che le nari invade insolente. Qui è vita e morte, qui gioia e dolore, amore e odio, oppressione e libertà. Aiutami Dio a discernere il bene dal male. Aiutami Dio a cavar fuori il bene dalla mia anima e riempirne dolce e umile il mondo.
    Marco

    http://www.youtube.com/watch?v=QJhVM930YXY

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  13. Stella Maria

    No, possedere e’ soddisfare un bisogno di materialità e prendere l’altro per una pozza d’acqua che deve riflettere il nostro ego.
    L’amore e’ un bambino, del bambino ha la semplicità e la predisposizione all’altro, la genuinità, il candore, il desiderio della scoperta e quella gran voglia di crescere e andare incontro alla vita che e’ solo un’avventura meravigliosa. Del bambino a volte ha i capricci e le insicurezze, il desiderio di nascondersi solo per essere trovato. L’amore non e’ la pozza d’acqua ma l’acqua che disseta, che lava, che travolge, l’amore e’ niente altro che se stesso e come se stesso vuole essere amato. Dare un nome alle cose vuol anche dire identifarle per poterle conoscere e riconoscere allora si, non può avere un nome qualcosa che sfugge a ogni classificazione. L’amore e’ come Colui che c’ e’, eternamente presente, eternamente giovane. Se non hai nome ti dispiace se ti chiamo amore? O preferisci libertà?

    Rispondi
  14. Titti

    E’ Natale ed anche ad Ester viene dato l’annuncio di salvezza: “ci e’ stato dato un bambino” da un messaggero con le ali nascoste dal cappotto (mi ricorda il film Gli angeli sopra Berlino). Le porta la buona novella che puo’ cambiare la sua vita: sta a lei scegliere; non deve piu’ vendere se stessa, mendicando amore, quei giorni sono finiti se si apre ad un Amore piu’ grande.

    Da un bellissimo film, una canzone altrettanto bella:

    http://www.youtube.com/watch?v=de6Smus37rY&feature=youtube_gdata

    Roxanne, you don’t have to put on the red light
    Those days are over
    You don’t have to sell your body to the night
    Roxanne, you don’t have to wear that dress tonight
    Walk the streets for money
    You don’t care if it’s wrong or if it’s right

    Rispondi
  15. Ernesta Scappaticci

    @ Titti detto

    Sono contenta di leggerti , oggi mentre dipingevo ti ho tanto pensata.

    Tutti i commenti di questo bel romanzo, mi sono piaciuti come sempre, ma aspettavo il tuo perché mi da sempre qualcosa in più che mi spinge a scrivere.

    Sono d’accordo con te, nessuno si deve vendere.
    Ma non vedo nessuno di questi personaggi ne in vendita, ne in svendita.
    Penso anche, che spesso mettersi nei panni degli altri, anche se questo per tutti noi deve essere un bell’atto di introspezione, non sia così” facile”, almeno per me.

    Ester mi piace molto, così come gli altri personaggi, ma in lei vedo un angelo che ha compreso bene il mistero che la sta attraversando.
    Ha bisogno di tenerezza come tutti noi, che amiamo il nostro passato perché sono le radici, amiamo il nostro presente perché lo viviamo con coraggio, aspettiamo il nostro futuro che non vogliamo cancellare anche se potrà portarci sofferenza.

    Ci sarà sicuramente qualcuno che con onestà, magari proprio uno di quegli ultimi che ci fanno scendere la lacrima inaspettata, che la accompagnerà nell’amore che cerca senza elemosinarlo a nessun “Semidio”.

    Ma non credo che nessuno si creda un “semidio”.
    Piuttosto siamo noi che dobbiamo sempre avere presente il bambino che ogni giorno ci insegna un bel po’ di esercizi, dalla pazienza alla accoglienza dell’altro senza limiti con quel sorriso che solo loro sono capaci di fare : due occhi che…… mamma mia ti lasciano col fiato sospeso.

    Rispondi
  16. Ernesta Scappaticci

    “Chi ama non ha nome……….

    Chi ama ha sempre un nome, può essere Fausto o Arturo, ma ognuno di noi ha un nome , ricordi?

    Il nome di un santo che ha dato la vita per amore dell’Altro.
    E tu la dai ogni giorno per amore nostro, della tua chiesa che spalanca la porta ,finalmente con amore.
    Per questo ti ringraziamo e ti aspettiamo con quel sorriso con il quale ti presenti all’inizio dell’omelia, che spesso ci incanta.

    Rispondi
  17. M&C

    – Poi a un certo punto arriva un uomo: lo fai entrare? Lo cacci?

    Aprire la porta (del cuore) ed accogliere un “testimone”, quell’uomo che viene percsalvarti, per offrirti l’amore vero, perchè non vuole più vederti soffrire, non vuole più che tu continui a farti del male da sola, incapace di difenderti:

    – mi ha colpito la tua passione, il movimento del cuore verso qualcosa che ti farà soffrire, e farà soffrire qualcun altro…
    – mi fai paura…

    “Non abbiate paura!
    Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!”

    Rispondi
  18. Stella Maria

    Dalla Bibbia, in risposta a Mosè che chiede il nome di Dio?
    Se la risposta è “si” allora “L’amore e’ come Colui che c’ e’, eternamente presente, eternamente giovane.” (2 commenti fa a questo post)
    “Se non tornerete come bambini….” e il cerchio si chiude, a mio modesto parere, che non vuol essere teologia spicciola.

    Rispondi
  19. Pamela

    Ti stai muovendo verso qualcosa che ti farà soffrire e farà soffrire qualcun altro, ma la prospettiva di amore con cui guardo le persone farà sì che ogni tuo dolore sia anche mio. In effetti è proprio un’annunciazione, un invito ad avere fiducia e ad aprirsi senza paura, perché qualcuno o qualcosa che non ci deluderà è già presente nella nostra vita. È un post misterioso e commovente, che invita ad affidarsi alle grandi emozioni che suscita.

    Rispondi
  20. Barbara

    “Come faccio a fidarmi di te?”
    Questa domanda racchiude un mondo, e soltanto la risposta che ciascuno darà al proprio cuore potrà svelarlo o perderlo per sempre.

    Rispondi
  21. Ernesta Scappaticci

    “Dare é una virtù positiva per colui che dà come per colui che riceve.
    Colui che dà crea un merito, che gli garantisce felicità e fortuna per il futuro.
    Le angosce connesse al bisogno e alla povertà vengono alleviate per colui che riceve”

    “Non bisogna mai disprezzare la persona che sollecita l’aiuto.
    E’ più utile, invece, vedere in lei o in lui un maestro che vi offre la possibilità di sviluppare la vostra generosità.”

    La Vita, L’Amore, La Felicità.
    Gli insegnamenti del Dalai Lama saggezza universale
    e senza tempo.
    “Gesù stesso ci viene dato ed é
    assegnato come compito all’anima
    del bambino perché, attraverso di
    Lui, e solo per Sua virtù, il regno di Dio
    attecchisce nell’uomo
    e si sviluppa.”

    Giovanni Paolo II
    Non aver paura! Pensieri per la vita.

    “come faccio a fidarmi di te ?”
    Perché questa donna é spaventata ? Io penso perché lo siamo tutti.
    Solo che lei non ha paura di farlo vedere, non per mettersi in mostra, nella vita ne ha viste tante, non perché si é persa, piuttosto perché ha ben presente che solo la bambina che c’é in lei, non si “deve” mai dimenticare.
    E’ l’unico modo per chiamare la vita “Amore”

    Ernestina una mamma che ci ha provato.
    Il figlio mai avuto, il figlio non voluto mio Figlio !

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  22. Roby (s.d a.)

    Non sei più estraneo a nulla, piangi anche tu, per ogni minimo dolore, per ogni fitta che senti come tua.

    una sensazione che ti apre il cuore e anche se ti senti centrifugato in un’altra dimensione, finalmente cominci a vedere la vita con altri occhi, riesci perfino a vedere la luce della stella più piccola e lontana, camminando nel buio

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  23. ROBERTA Z

    Ester accoglie facilmente nella sua casa chiunque, ma ha paura di far entrare questo sconosciuto senza nome perché percepisce che può scalfire le sue sicurezze, le sue certezze, che può cambiare il suo modo di concepire la vita.
    Ha paura, ma ne é attratta. In fondo la sua vita non la soddisfa pienamente e sente che chi le é davanti può fare vedere e capire cose a lei sconosciute.
    Ma i cambiamenti fanno paura.
    Fidati, Maddalena, non far passare il tuo momento, non aprire solo la porta, apri il tuo cuore.

    Rispondi

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