[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=6cxkLZoEFEk]
da qui
Per oggi è tutto grigio, qui, sul golfo.
Il freddo è un colpo secco di rasoio,
un alito che penetra le ossa,
un cubetto di ghiaccio in fondo al cuore.
Ti aspetto per il nostro appuntamento
sotto il cotone sporco delle nuvole,
davanti al panno immobile del mare.
Il Conero muso-di-cane dorme,
in attesa che torni il suo padrone
da un lungo viaggio. Sogna il cielo blu
di qualche estate fa,
quando si arrampicava col Ducato
fino a questa terrazza:
sentiva la tua voce che diceva
di stare attento, che bastava nulla
per rompere la pelle ancora fragile,
come una lamina di vetro. Adesso
sono io che ti chiedo di andar piano,
di farmi una carezza sopra il muso;
perché il grigio che incombe lasci il posto
a una lama di luce. Perché il sogno
ritorni, che sia proprio la tua mano.

il Conero ha suggestioni potenti a cui è quasi impossibile sfuggire.La poesia dell’assenza trova una cornice potente in questo promontorio in cui l’analogia diventa concretezza in ogni immagine.
cornice* evocativa*
Caro Fabrizio,
d’istinto mi viene il nome d’un grande che comunque non aggiungerebbe nulla a questa poesia esemplare. Hai le tue cose da dire e le parole per dirle, a noi non resta che ascoltare assorti.
Un abbraccio,
Roberto
Tra le nuvole grigie c’è il sole! Che come un amico fedele si apre il varco con la sua “lama lucente”,per accarezzare il volto di chi attende sentire quel calore avvolgente,che un tempo c’era e adesso non c’è più,ma questa è solo una sensazione apparente,perché egli è presente dietro quella luce splendente.
“Per oggi è tutto grigio,qui”
e anche qui, in Acilia
per oggi piove qui,in Acilia
con giorni come questo
nessuno aspetta per appuntamento
sotto nuvole sporche
con giorni come questo
rimane solo a sognare
“Perchè il sogno
ritorni,che sia proprio la tua mano”
(può essere anche cosi)
don Fabrizio,da parte mio comento(non aspettare niente di intelligente da parte mia, con giorno come questo), la poesia è certamente carina,complimenti.
Reblogged this on Nutrire il corpo e l’anima.
Come il cane vive per la carezza del padrone, anche per gli uomini val bene vivere per una carezza mai dimenticata.
Bellissima.
“la tua mano”, l’unica capace di dispensare l’Amore, qualsiasi altra mano sarebbe incompleta.
riempi i miei occhi…
quale mano li asciugherà…??
solo la mia …
Anche a me colpiscono queste “analogie”, questi paragoni che ridisegnano una realtà con immagini e colori come di una favola, o di un sogno mai svanito: sono versi che si trasformano davvero in una carezza sul cuore.
Il ricordo di una carezza e’ un ponte capace di superare il cotone sporco delle nuovole per non mancare all’appuntamento e cancellare la solitudine dell’assenza.
Una poesia bellissima, piena di dolce malinconia. Grazie!
Caro Fabrizio,
già eri distrutto, ma non potevi andare in un posto dove c’é un pò di vita, un pò di gente intorno, gente che non ti chiede niente, ma ti fa sentir meno solo?
Tu sai benissimo che le nuvole non possono fermare il suo abbraccio e che, ovunque ti trovi, ha sempre la sua mano su di te.
A me viene solo una gran voglia di abbracciarti.
L’umanita’ che piange sconsolata si fa’ poesia e si sublima nell’amore della resurrezione.
Tanto bella da restarne liquefatto. Grazie.
Ci sono giorni in cui il grigio dell’inverno è quasi un grigio metafisico.
Lama di luce è l’Amore che ti detta queste parole, che ci raggiungono come una carezza sul nostro cuore fragile.
Un abbraccio, Don.
Quello cantato in questa poesia è un affetto profondo: il solo che può donare luce nelle tenebre! E’ amicizia per cui si prova ancora tanta nostalgia così come per il paesaggio del Conero. Un solo abbraccio, uno sguardo introspettivo dell’autore, un viaggio dentro di sé piuttosto che una fuga.
Un caro saluto,
Rosaria
commosso, davvero.
abbraccio Roberta per tutti.
Fabry
Due cose sai fare in modo stupendo: scrivere e predicare.
Grazie di condividerli con noi.
ernestina
Ci sono carezze che non si dimenticano. Mai.
grazi e ancora grazie.