[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=2nwJVn7zyug]
da qui
Abbiamo paura. Ora che abbiamo smontato l’armadietto, gli scaffali della libreria, ora che in camera non c’è più nulla, che ogni soprammobile è stato ritenuto fuori luogo, che neanche un fiore ha un motivo per fermarsi; ora che il letto, l’abat-jour, la scrivania con la poltrona in pelle, la foto che occhieggiava sul mobile di fronte, il calendario appeso dal 31 dicembre, la sveglia, il telefono, la luce notturna; ora che persino le ciabatte sono state sfrattate dall’angolo nel muro; adesso che qualcuno porta dentro le sue cose – estranee, inquietanti, sconosciute -, restiamo stupiti, increduli, spiazzati. Ci sembra impossibile che la nostra cultura stia per fare la fine di ciò da cui ci siamo liberati. Adesso è tardi, forse, per cambiare.

Tutte le speranze sono riposte nell’abat-jour.
“Dalla lampada accesa
(Un altro l’accese)
Discende una bellezza
Sul suolo che io sono”
F. Pessoa
“
“Adesso è tardi, forse, per cambiare.”
Speriamo proprio di no!
Io credo, io spero, io Amo.
E tu che ci guardi non lasciarci di nuovo nel buio! ( a Don Mario, la mia preghiera )
ernestina
TRASLOCO
E’ tempo di traslocare, di partire da una terra di ululati solitari alla terra promessa: l’Infinità inesplorata, viaggio nel “dolce Lume”-Cristo, senza calzari, nè bisaccia carica di amor proprio, superbia e prolungato ripiegamento sul proprio peccato: sosta che ritarda il cammino.
“L’Amore infuso è la risposta di Dio alla sua ricerca” è l’arrivo allo “specchiarsi l’uno nell’altro, faccia a faccia, occhio nell’occhio, bacio nel bacio, al di là degli enigmi e delle immagini”
(Guglielmo di S.Thierry)
Credere in qualcosa senza rischiare è molto difficile. E Lui ne sa qualcosa.