
nuoce all’asola quando s’ostina
il dito a forzature di vana aporia
se un destino vuole chiudere spazi
che si lasci allora imbastita la luce
che penetra l’ombra distratta nel cuneo
di occhiuta speranza ai soli di marzo
invetriate oscillano a scatto da un caffè
le parole di un pomeriggio di note
rapprese nell’uggia che allunga i passi
annuncia la radio un futuro crudele
che si lascia andare in bene – omnia peccata mundi –
fiorito come da un seme che ammalia – e monda
27 febbraio 2015
[la foto è tratta da qui]
