67. Il Progetto

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Più volte abbiamo parlato di Progetto con la p maiuscola. E’ il disegno di Dio, per il credente; l’offerta della vita, per l’ateo e l’agnostico aperti ai valori che danno dignità e spessore all’esistenza. Ciò che è richiesto è la fiducia in qualcosa più grande di sé, la risposta e l’assenso personali. Tale atteggiamento presuppone una forma di preghiera, implicita o esplicita, una sorta di ottimismo che confida nella crescita dei dati di partenza. L’idea di salvezza, tipicamente cristiana, può essere associata a chiunque abbia a cuore il viaggio iniziatico verso la propria identità profonda, quello che Jung definiva processo d’individuazione. Dio benedice gli sforzi di chi non si accontenta della superficie, di chi si sente scelto – dal Cielo o dal destino – per vivere davvero l’avventura umana. Le parabole evangeliche dei talenti e delle mine incarnano un valore universale: siamo noi coloro che moltiplicano i doni ricevuti o quelli che li seppelliscono: per paura, pigrizia, infingardaggine. Ritrovarsi tra i primi non è un privilegio della sorte, ma il frutto di una salda fedeltà a se stessi, raggiunta, magari, dopo aver attraversato i labirinti di passioni e tentazioni, l’abisso che separa il bene e il male, il vero e il falso. Un cammino tormentato produce carismi straordinari, per la legge del medico ferito, più disposto a comprendere e ad assistere chi s’è perso nei drammi della vita. Il dono, in questo modo, diventa servizio, speranza contagiosa nelle risorse inesauribili dell’uomo. E’ l’ottimismo del credente, dell’artista, del poeta, il quale “sa che i sentieri sono tutti impossibili, per questo li percorre nella notte, calmo” (Federico Garcia Lorca, Questo è il prologo). Convinzione e responsabilità sono i tratti che caratterizzano l’amante della vita, d’ogni tempo e latitudine, come segnarono il passaggio intenso, sulla Terra, del Profeta di Nazaret. Ciò nasce da un’idea di libertà come adesione a una verità riconosciuta e amata a tutti i costi, pagando, spesso, un prezzo che per altri è troppo caro.

29 pensieri su “67. Il Progetto

  1. ema

    “sii fedele a te stesso; dal che deve seguire, come la notte al giorno, che tu non potrai esser falso con nessuno.”

    William Shakespeare

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  2. F

    Questo è il tuo progetto per l’uomo del quale è scritto: Io ho detto: siete tutti figli dell’Altissimo: “come, Tu, Padre, sei in me ed Io in Te, siano anch’essi in noi una cosa sola”. Per quanto appena l’ombra di Te, “impegliati nei sensi” e “arsi , dilaniati dalle tue forme irraggiungibili”, Tu, eterna sorpresa, sei la divina dimora, sicchè “l’uomo che si trovava così in basso da non poter ulteriormente discendere, è stato elevato così in alto da non poter ulteriormente ascendere”. (Giovanni Crisostomo)

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  3. agnese

    Ricordo in una omelia il prete diceva ai bambini: tutti conoscete arredamenti domestici come: frigorifero, aspira polvere, ferro da stiro,… Tutte queste cose sono utile, solo che, se non c’è corrente, se non si attacca la spina, non possono funzionare. Uguale anche noi; Dio è la nostra corrente, nostra forza per fare funzionare noi bene, per dare frutti.

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  4. agnese

    “Avere fede non significa non avere momenti difficili, ma avere la forza di affrontarli sapendo che non siamo soli.”
    Papa Francesco

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  5. agnese

    “Prendete nelle vostre mani la vostra vita e vogliate decidere di farne un autentico e personale capolavoro.”
    Giovanni Paolo II

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  6. Franco

    “Il vero valore di un uomo si determina esaminando in quale misura e in che senso egli è giunto a liberarsi dall’io”. Einstein

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  7. la funambola

    Ciao Fabrizio
    è vero quello che hai scritto.
    io sono testimonianza, viva ,di quello che hai detto.
    è stata dura, durissima e pensavo di non farcela,avrei desiderato morire
    ma non potevo!
    mi ritrovo ora con le spalle larghe,e una gratitudine profonda per la terribile prova.
    sono viva, e sono bellissima
    ti abbraccio e bacio con un affetto che la metà è abbastanza
    la funambola

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  8. la funambola

    il viaggio dentro te è la strada obbligata per approdare al Progetto
    no viaggio, no progetto 🙂
    dalla fine di questo viaggio inizia il viaggio meraviglioso verso il compimento del Progetto.
    l’inferno che abbiamo visto, nel quale ci siamo persi, assume allora un significato; una necessità dolorosa, terribile, spaventosa,
    ma imprescindibile
    allora il viaggio è per sempre, ma non sei più solo
    nessuna prova , d’ ora in poi, potrà farti dubitare.
    il miracolo si è compiuto e lascia solco indelebile, nel tuo piccolo cuore
    L’inferno si sconta Vivendo
    che sia l’amore tutto ciò che esiste è ciò che noi sappiamo dell’amore e può bastare che il suo peso sia uguale al solco che lascia nel cuore
    grazie
    la funambola

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  9. la funambola

    gesù ce lo ha testimoniato questo viaggio
    gesù ha dubitato
    doveva “morire” per “risorgere”
    gesù siamo noi
    Fidiamoci e Affidiamoci

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  10. la funambola

    potrà questa bellezza rovesciare il mondo?
    no
    ma è il viaggio che dà significato sacro e sublime a questa terribile negazione

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  11. la funambola

    L’amore è sfacciato, insistente, caparbio,irresistibile,prepotente, infaticabile, testardo, cocciuto…l’amore è un eroe

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  12. la funambola

    solo l’amore illumina il cammino
    ma si può anche camminare al buio o nella penombra
    è la scelta che dobbiamo fare
    luce, penombra o buio
    e nessuno può scegliere per noi
    noi siamo i responsabili della salvezza del mondo

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  13. la funambola

    un formicaio è un organismo
    l’umanità ha un esempio sotto gli occhi, una metafora
    chi non ha visto un formicaio sulla faccia della terra?
    tutti lo vedono ma “guardare” è molto più difficile
    l’umanità deve ricomporsi in organismo

    Questo è il Progetto Metafisico 🙂 molto ambizioso

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  14. la funambola

    …e allora buon viaggio miei cari compagni di vita
    io vi benedico 🙂
    fatelo anche voi , se potete

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  15. la funambola

    dobbiamo osare l’amore
    e attraversarlo e farci attraversare
    non fa male
    non ha scadenza
    non ha contro indicazioni
    non provoca assuefazione
    è un farmaco in fascia gratis
    non paghi neppure il tiket
    è alla portata di tutti
    e noi siamo i medici i promotori farmaceutici dell’amore
    è così facile cazzo! 🙂
    solo un adulto “stenta” a crederci
    guardate un bambino, guardate un cane
    loro sono stai investi di laurea ad onorem :))
    i

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  16. la funambola

    …e allora la parola sacrificio non ci fara più paura e “capiremo” la trappola delle “parole” e la loro subdola e tenera fragilità
    la com passione squarcia l’ultimo velo e quando, finalmente, ti ri conosci nell’altro, il miracolo è compiuto

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  17. la funambola

    sulla croce mio figlio ha dubitato, per un attimo, del padre.
    quel figlio non ha mai dubitato delle Madre
    quel figlio ha perdonato chi lo ha crocifisso
    non erano cattivi, non sapevano quello che facevano
    quel figlio, quei figli, i nostri figli, non moriranno mai invano
    questa è la grande Consolazione, Maria.
    non disperare più.

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